www.resistenze.org - popoli resistenti - corea del nord - 09-01-04

Estratti dal Rodong Simnum (05-01-04)


A cura del Comitato per la Pace e la Riunificazione della Corea di Torino
Traduzione dallo spagnolo di M. A.

Fonte Agenzia Stampa Coreana

Invariabile risposta: muro contro muro
Pyongyang, 5 gennaio (ATCC)

La stampa della Repubblica Popolare Democratica della Corea risponderà sempre con durezza alla dura politica degli Stati Uniti, che minaccia l’esistenza ed il regime della Corea.
Questa è l'invariabile risposta che il paese coreano dà alle forze belliciste USA, per difendere la sovranità e la dignità della nazione. La Rivoluzione Coreana iniziò e vinse sotto la bandiera della lotta antimperialista. L'inflessibile posizione dell'esercito e di tutto il pese consiste nel considerare come problema determinante il rinvigorimento delle forze armate per difendere la patria ed il socialismo, e forgiare in maniera indipendente il destino della nazione.

Oggigiorno, la situazione della Penisola Coreana arriva a questa grave tappa dovuta alla politica ostile dell'amministrazione Bush. Questa amministrazione cerca intenzionalmente una nuova crisi nucleare ed aumenta l'oppressione sulla Corea. Mediante il Songun (la priorità militare) e sotto la guida di Kim Il Sung, il paese e l'esercito della Corea rispondono con durezza e la forza deterrente alla politica degli imperialisti nordamericani, una doverosa opzione difensiva per preservare la sovranità ed il diritto all'esistenza del paese.
Con ciò, la posizione di principio del governo della RPDC, è sempre per una ragionevole e pacifica soluzione del problema nucleare con gli USA attraverso il dialogo.

Kim Jong Il insieme a Kim Yong Nam si congratula con Fidel Castro Ruz
Pyongyang, 31 dicembre (ATCC)

In occasione del 45° anniversario del trionfo della Rivoluzione Cubana, il Dirigente Kim Jong Il, Segretario Generale del Partito del Lavoro della Corea, Presidente del Comitato di Difesa Nazionale della Repubblica Popolare Democratica della Corea e Maggiore Supremo dell’Esercito Popolare della Corea, insieme al presidente del Presidium dell'Assemblea Popolare Suprema della RPDC Kim Yong Nam, ha inviato il giorno 30 un messaggio d’augurio a Fidel Castro Ruz, primo segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e presidente dei Consiglio dello Stato e di Ministri della Repubblica di Cuba.

Il messaggio segnala: durante i 45 ani trascorsi, il paese cubano, sotto la giusta direzione del PCC, ha difeso fermamente la sovranità del paese frustrando le manovre di isolamento e di annientamento degli imperialisti, ed ottenuto risonanti successi nell'educazione, la sanità pubblica ed altri settori di interesse sociale. Siamo sicuri che il paese cubano uscirà sempre vittorioso a qualunque tipo di blocco ed aggressione dei suoi nemici.
Sfruttiamo questa opportunità per esprimere la convinzione che le tradizionali relazioni di amicizia e cooperazione tra i nostri paesi si fortificheranno e si svilupperanno nella lotta contro l'invasione e l'intervento degli imperialisti, così come nella costruzione del socialismo.

"Rodong Sinmun" Denuncia le autorità sudcoreane
Pyongyang, 27 dicembre (ATCC)

Le autorità militari del Sud della Corea hanno offerto agli Stati Uniti un" gruppo di consultazione" e hanno ottenuto l’assegnazione di Kirkuk, nel nord dell'Iraq, come zona di controllo affidata alle proprie truppe sudcoreane. Il governo, inoltre, ha deciso ufficialmente l’invio di altre truppe agli effettivi già stabiliti. Tale comportamento delle autorità sudcoreane è un atto servile verso gli USA che sacrifica i giovani sudcoreani, è un atto criminale, antinazionale, che danneggia la dignità e gli interessi della nazione. L'invio addizionale di effettivi del Sud della Corea in Iraq è un problema politico: l'indipendenza o l'umiliazione della nazione.

Alla notizia dell’invio di militari sudcoreani, le forze della resistenza di questo paese hanno già ammonito severamente, dichiarando che gli effettivi sudcoreani saranno oggetto di attacco, qualsiasi incarichi vadano a svolgere. La popolazione e le organizzazioni civili del Sud della Corea dicono che in caso di invio effettivo, ritireranno l’appoggio all’attuale potere e svilupperanno manifestazioni di ogni tipo contro tale gravissima scelta.    
Le autorità sudcoreane devono avere presente che l'invio addizionale di effettivi in Iraq è un banco di prova serissimo circa la loro autorità, che potrebbe mettere fine a questo meschino gioco pro-yankee.