www.resistenze.org - popoli resistenti - corea del nord - 21-04-04

Estratti dal Rodong Simnum (06-04-04)


A cura del Comitato per la Pace e la Riunificazione della Corea di Torino
Trad. di A. M.

La strategia “difensiva” degli Stati Uniti modello “1-4-2-1”
Pyongyang 6 aprile

L’amministrazione Bush continua ad inseguire l’avventura militare che minaccia la specie umana.
Il Dipartimento Difesa degli USA ha comunicato sulle pagine del Los Angeles Times la strategia difensiva definita con il codice “1-4-2-1”. Si tratta della linea strategica messa a punto l’anno scorso sulla base del modello di difesa dell’epoca della guerra fredda unito ad elementi della precedente amministrazione Clinton, che sostanzialmente consiste nel predisporre il sistema bellico USA in modo tale da poter scatenare conflitti in qualunque regione per provocare la caduta dei regimi sgraditi ed occuparne i paesi.

Questa linea strategica “difensiva”, chiave dell’egemonia nordamericana sul mondo, si presta ad assestare simultaneamente il primo attacco nucleare su vari paesi. La natura aggressiva di questa strategia è talmente evidente che desta ragionevoli preoccupazioni sul piano internazionale.

Ciò che è maggiormente pericoloso di tale modello di difesa sta nell’assumere quali principali metodi bellici le operazioni speciali segrete e l’uso di armi nucleari. Richiede l’aumento delle truppe operative fino a trasformarle da forze di reazione ad attive forze offensive, tanto è vero che prevede l’estensione della capacità operativa simultanea su 4 regioni, due in più rispetto a quelle vigenti con l’amministrazione Clinton. Inoltre, prevede l’impiego di forze dislocate nelle basi extraterritoriali meno numerose ma con una capacità di fuoco più potente, ed integrate organicamente con gli effettivi della CIA e di altre forze irregolari.

E’ noto che la guerra afgana ed irachena non sono altro che l’inizio della strategia militare USA per realizzare l’egemonia globale seguita alla fine della guerra fredda. Questi primi passi sono stati compiuti mediante banditesche guerre di aggressione che hanno come obiettivo intermedio l’occupazione completa del MediOriente e del nord - est asiatico, e la sottomissione delle potenze vicine alla RPDC. Cina e Repubblica Democratica di Corea sono i principali bersagli a lungo termine di questa rinnovata strategia, per i quali sono previste armi convenzionali ed armi nucleari, aprendo così una fase di pericolo estremo. La RPDC continuerà a adottare adeguate misure difensive per prevenire la guerra e mantenere la pace nella penisola coreana ed in tutto il nord - est asiatico.

Si prepara il colpo di stato
Pyongyang 6 aprile

Le forze conservatrici sudcoreane filo - yankee tramano per procrastinare o annullare le elezioni tramite la costruzione di un incidente sensazionale contro la RPDC. Ciò significa preparare un golpe che neghi le aspirazioni dei sudcoreani verso il progresso sociale ed il riformismo, conservando il potere dell’estrema destra e così ripristinare la dittatura fascista.
Ci sono numerosi segnali che indicano la disponibilità di queste forze a compiere qualunque gesto per salvare il proprio destino politico, non è un caso che di recente una personalità politica del partito “Hannara” abbia messo in guardia circa la possibilità estrema di dichiarare il boicottaggio delle elezioni o addirittura di impedirne lo svolgimento.

La inquieta situazione politica sudcoreana si spiega volgendo lo sguardo agli USA, questo paese, infatti, manipola e cospira per avvalersi del caos politico in modo da aggravare la tensione militare nella penisola ed appoggiare le forze di estrema destra.
I sudcoreani devono cercare di frustrare tali macchinazioni e processare questi intenti criminali, mostrando la natura dei sudici traditori che collaborano con gli Stati Uniti nell’impedire la riunificazione pacifica ed ostacolando illecitamente le elezioni.

Si è concluso il IX incontro tra i famigliari di Nord e Sud Corea
Pyongyang 6 aprile

Il giorno due Aprile è terminato il IX incontro Nord – Sud tra i famigliari separati [dal confine tra le due Coree]. L’incontro collettivo è venuto dopo una separazione consumatasi in gioventù a causa della divisione della nazione da parte delle forze straniere, ed ora, la ricongiunzione avviene nel crepuscolo della vita di questa gente.. La cerimonia ha visto i partecipanti colmi di gioia ed allegria riabbracciarsi dopo una vita, e subito scambiarsi frenetiche notizie da parte di altre persone. I famigliari residenti nel Nord hanno raccontato con orgoglio i progressi ed il tenore della loro vita nella Repubblica. Entrambe le comitive hanno ribadito la volontà di unire le proprie forze sulla strada della riunificazione, nella massima cordialità e serenità, fra scatti di fotografie seguite ad un banchetto offerto dalla Croce Rossa del Sud in onore di ambo le parti.