Estratti dal Rodong Simnum (06-04-04)
A cura del Comitato per la Pace e la Riunificazione della Corea di Torino
Trad. di A. M.
La strategia “difensiva” degli Stati Uniti
modello “1-4-2-1”
Pyongyang 6 aprile
L’amministrazione Bush continua ad inseguire l’avventura militare che minaccia
la specie umana.
Il Dipartimento Difesa degli USA ha comunicato sulle pagine del Los Angeles
Times la strategia difensiva definita con il codice “1-4-2-1”. Si tratta della
linea strategica messa a punto l’anno scorso sulla base del modello di difesa
dell’epoca della guerra fredda unito ad elementi della precedente
amministrazione Clinton, che sostanzialmente consiste nel predisporre il
sistema bellico USA in modo tale da poter scatenare conflitti in qualunque
regione per provocare la caduta dei regimi sgraditi ed occuparne i paesi.
Questa linea strategica “difensiva”,
chiave dell’egemonia nordamericana sul mondo, si presta ad assestare
simultaneamente il primo attacco nucleare su vari paesi. La natura aggressiva
di questa strategia è talmente evidente che desta ragionevoli preoccupazioni
sul piano internazionale.
Ciò che è maggiormente pericoloso di tale modello di difesa sta
nell’assumere quali principali metodi bellici le operazioni speciali segrete e
l’uso di armi nucleari. Richiede l’aumento delle truppe operative fino a
trasformarle da forze di reazione ad attive forze offensive, tanto è vero che
prevede l’estensione della capacità operativa simultanea su 4 regioni, due in
più rispetto a quelle vigenti con l’amministrazione Clinton. Inoltre, prevede
l’impiego di forze dislocate nelle basi extraterritoriali meno numerose ma con
una capacità di fuoco più potente, ed integrate organicamente con gli effettivi
della CIA e di altre forze irregolari.
E’ noto che la guerra afgana ed irachena non sono altro che l’inizio della
strategia militare USA per realizzare l’egemonia globale seguita alla fine
della guerra fredda. Questi primi passi sono stati compiuti mediante
banditesche guerre di aggressione che hanno come obiettivo intermedio
l’occupazione completa del MediOriente e del nord - est asiatico, e la
sottomissione delle potenze vicine alla RPDC. Cina e Repubblica Democratica di Corea
sono i principali bersagli a lungo termine di questa rinnovata strategia,
per i quali sono previste armi convenzionali ed armi nucleari, aprendo così una
fase di pericolo estremo. La RPDC continuerà a adottare adeguate misure
difensive per prevenire la guerra e mantenere la pace nella penisola coreana ed
in tutto il nord - est asiatico.
Si prepara il colpo di stato
Pyongyang 6 aprile
Le forze conservatrici sudcoreane filo
- yankee tramano per procrastinare o annullare le elezioni tramite la
costruzione di un incidente sensazionale contro la RPDC. Ciò significa
preparare un golpe che neghi le aspirazioni dei sudcoreani verso il progresso
sociale ed il riformismo, conservando il potere dell’estrema destra e
così ripristinare la dittatura fascista.
Ci sono numerosi segnali che indicano la disponibilità di queste forze a
compiere qualunque gesto per salvare il proprio destino politico, non è un caso
che di recente una personalità politica del partito “Hannara” abbia messo in
guardia circa la possibilità estrema di dichiarare il boicottaggio delle
elezioni o addirittura di impedirne lo svolgimento.
La inquieta situazione politica sudcoreana si spiega volgendo lo sguardo agli
USA, questo paese, infatti, manipola e cospira per avvalersi del caos politico
in modo da aggravare la tensione militare nella penisola ed appoggiare le forze
di estrema destra.
I sudcoreani devono cercare di frustrare tali macchinazioni e processare questi
intenti criminali, mostrando la natura dei sudici traditori che collaborano con
gli Stati Uniti nell’impedire la riunificazione pacifica ed ostacolando
illecitamente le elezioni.
Si è concluso il IX incontro tra i famigliari
di Nord e Sud Corea
Pyongyang 6 aprile
Il giorno due Aprile è terminato il IX incontro Nord – Sud tra i famigliari
separati [dal confine tra le due Coree]. L’incontro collettivo è venuto dopo
una separazione consumatasi in gioventù a causa della divisione della nazione
da parte delle forze straniere, ed ora, la ricongiunzione avviene nel
crepuscolo della vita di questa gente.. La cerimonia ha visto i partecipanti
colmi di gioia ed allegria riabbracciarsi dopo una vita, e subito scambiarsi
frenetiche notizie da parte di altre persone. I famigliari residenti nel Nord
hanno raccontato con orgoglio i progressi ed il tenore della loro vita nella
Repubblica. Entrambe le comitive hanno ribadito la volontà di unire le proprie
forze sulla strada della riunificazione, nella massima cordialità e serenità,
fra scatti di fotografie seguite ad un banchetto offerto dalla Croce Rossa del
Sud in onore di ambo le parti.