Fonte: Agenzia Stampa Coreana
Trad. di A. M.
A cura del Comitato per la Pace e la Riunificazione della Corea di Torino
Estratti
dal Rodong Simnum (06-12-04)
Comunicato dell’Alleanza Pannazionale per la
Riunificazione della Patria (APRP)
Pyongyang, 6 dicembre
Il giorno 5 si è svolta la riunione della copresidenza provvisoria
dell’Alleanza Pannacional per la Riunificazione della Patria (APRP), nel corso
della quale sono stati discussi i
compiti immediati dell'organizzazione.
I lavori sono stati aperti dalla lettura del comunicato dei delegati di Nord e
Sud Corea e di quelli residenti all’estero, redatto il 24 novembre scorso sul
monte Kumgang.
E’ stata approvata la risoluzione speciale intitolata «Difendiamo ed eseguiamo
la Dichiarazione del 15 di Giugno per fare del 2005 l’anno della riunificazione
indipendente».Il documento fa il bilancio dei brillanti successi del movimento
per la riunificazione della patria ottenuti nel corso del 2004 e sancisce il
massimo impegno per fare del 2005 l’anno della ritirata delle truppe
statunitensi. In esso si definisce indispensabile la cooperazione all’insegna
del movimento pannazionale
antiamericano per far fronte alle manovre belliche USA. Le forze mobilitate al
Nord dal «Songun» (la priorità militare NdT) costituisce il nocciolo delle
forze armate su cui far leva per evitare l’estensione della guerra in tutta la
Penisola Coreana e difendere la nazione. Bisogna unire queste forze del Nord e
quelle antiamericane ed indipendenti del Sud per spiegare la lotta di tutta la
nazione e cacciare le truppe yankee, che sono le uniche a minacciare davvero la
pace in Corea.
Educazione antiamericana e
classista in Corea
Pyongyang, 6 dicembre
Prosegue
il lavoro per armare i lavoratori di coscienza antiamericana e classista. Le manovre
USA avviate a schiacciare la Repubblica Popolare Democratica della Corea con i
pretesti della questione nucleare, dei diritti umani e della religione
suscitano una veemente indignazione in ogni settore sociale coreano.
Il temerario piano d’invasione degli Stati Uniti “5027-04” per l’attacco alla
RPDC, aumenta la pressione ed il ricatto, ma motiva anche la coscienza
antiamericana e classista del popolo coreano. Nell’ambito della campagna di
mobilitazione a difesa della patria sono diffuse in tutto il Paese le atrocità
degli imperialisti yankee in Corea; le incessanti visite al Museo di Sinchon,
al sito dov’è affondata la barca pirata nordamericana Sherman, lungo il fiume
Taedong, e alla barca spia «Paese » sempre degli USA, sono esempi che gli imperialisti nordamericani sono
nemici giurati della nazione coreana, e che i coreani lo sanno bene.
In questi giorni s’intensifica l’educazione antiamericana man mano che si
palesano le macchinazioni di penetrazione ideologico-culturale USA nella RPDC.
Si sviluppa l’educazione classista in varie forme ; i meeting musicali e
politici, le conferenze esplicative, l’incontro con i combattenti del periodo
della Guerra di Liberazione della Patria, la presentazione di film sul tema
dell’educazione classista, le iniziative artistiche, tutto per rendere il
popolo coreano in grado di affrontare lo scontro con gli USA. Anche la stampa
contribuisce, con la divulgazione dei misfatti che produce l’imperialismo
nordamericano nel mondo.
Gli yankee devono rendersi conto della determinazione e della coscienza
classista di quest’esercito e del popolo coreano, ed agire con prudenza.
Il Portavoce del Ministero degli Esteri della
RPDC sul problema nucleare
Pyongyang, 4 dicembre
Il
portavoce della cancelleria della Repubblica Popolare Democratica della Corea,
in merito alla recente visita dell’ambasciatore cinese incaricato dei contatti
tra Corea e Stati Uniti si è espresso come segue:
«Resta invariata la nostra posizione
di risolvere il problema nucleare attraverso negoziati, partendo di questa
posizione, insistiamo nello sviluppo del dialogo in modo tale che possa
contribuire alla denuclearizzazione reale della Penisola Coreana. Fino ad ora
la stagnazione dei negoziati non sono stati dovuti alla RPDC che, come
sostenevano alcuni, aspettava il risultato delle elezioni presidenziali in USA
e tentava di conversare solo con quel paese, bensì all’attuale amministrazione
statunitense, che invalidando gli accordi ottenuti nel terzo incontro a sei, ne
ha distrutto la base commettendo aperte azioni ostili dirette ad « abbattere il sistema » della
RPDC, in totale disprezzo del dialogo.
La ripresa della prossimo ciclo di incontri negoziali richiede condizioni e
circostanze favorevoli.
La cosa fondamentale è che gli USA rinuncino alla loro politica ostile avviata
ad «abbattere il sistema» della sua controparte. Ci manteniamo,
invariabilmente, su questa posizione. Esaminando il risultato del recente
contatto newyorkese, propendiamo a ritenere che gli USA cercano di utilizzare i
negoziati a sei come una leva per
eliminare in primo luogo tutti i programmi nucleari della RPDC, compreso lo
sviluppo nucleare con fini pacifici, quindi ben lontano dal mostrare la volontà
di cambiare la loro politica.
Nelle attuali circostanze, se ripartirà l’incontro a sei, non si otterrà alcun
risultato positivo. Non possiamo e non dobbiamo essere precipitosi Se gli USA
accetteranno la nostra domanda di rettificare la loro politica ostile alla
RPDC, sarà buono per noi ed in caso contrario sarà peggio per tutti. Si sbaglia
di grosso chi crede che riponiamo speranze nell’amministrazione americana.
Continueremo, come sempre, solo sulla strada scelta da noi, sulla base dei
nostri principi e reagiremo guidati per questi».
La RPDC farà di tutto per la difesa del
regime socialista
Pyongyang, 30 novembre
Secondo
le stesse fonti governative degli Stati Uniti, gli USA si preparano ad
introdurre un’infinità di radio portatili nella Repubblica Popolare Democratica
della Corea per creare così un anello della guerra psicologica per l’esecuzione
della “legge sui Diritti Umani nel Nord della Corea.” Allo stesso tempo, hanno
stanziato due milioni di dollari l’anno per l’aumento delle ore di
radiodiffusione anti-RPDC.
Porter Goss, nuovo direttore della CIA, ha dato ordine di attivare azioni di
tipo offensivo contro la RPDC. Rispetto a questo grave fatto, il periodico
Rodong Sinmun nella sua edizione del giorno 30 ha scritto:
«Gli Stati Uniti, dopo aver fabbricato
nell’ottobre scorso la “legge sui diritti umani in Korea del Nord” per
abbatterne il regime, prendono ora le misure per condurla alla pratica. È una
grave evoluzione della situazione. Gli USA manovrano per introdurre radio
portatili, pubblicazioni, musicassette e video pornografici nel Nord della
Corea, per degenerarne sul piano ideologico e spirituale la gente, e dopo
“abbattere” il regime socialista coreano. Questa è la dimostrazione, se ancora
ve n’è bisogno, della vera intenzione dello Zio Sam di compiere l’aggressione
armata per “abbattere il regime socialista coreano.
È una sfida aperta alla RPDC. La guerra psicologica e la campagna di spionaggio
sono inefficienti verso il popolo coreano. Quanto più gli USA stimolano le
macchinazioni contro la RPDC sulla base della teoria della forza e della
“dottrina dell’attacco preventivo”, tanto più si fortificherà la forza di
autodifesa della RPDC».