Fonte:
Agenzia Stampa Coreana
A cura del Comitato per la Pace e la Riunificazione della Corea di Torino
Estratti dal Rodong Simnum (10-05-05)
Lavoratori nordcoreani e sudcoreani denunciano insieme l’imperialismo
giapponese
Pyongyang, 2 maggio
Il Comitato Centrale della Federazione Generale dei Sindacati della Corea, la
Confederazione dei Sindacati Sudcoreani e la Federazione dei Sindacati
Sudcoreani hanno pubblicato una dichiarazione di condanna dell’ingerenza
giapponese negli affari interni coreani.
«L’usurpazione dell'isola Tok ed il revisionismo dei manuali di storia del
Giappone costituiscono una violazione insopportabile della dignità e della
sovranità della nazione coreana .. Gli operai di Nord e Sud accusano la
politica imperialista giapponese che oggi funge da sostegno a quella degli USA,
e pretendono il riconoscimento storico delle ingiuste sofferenze procurate alla
popolazione coreana .. In stretta cooperazione con il movimento operaio di
tutti i paesi e le organizzazioni internazionali del mondo che si oppongono
all'aggressione e alla guerra, che amano la giustizia e la pace, si oppongono
insieme alle mire imperialiste di sempre».
Si prepara la celebrazione della Dichiarazione Congiunta del 15 giugno
Pyongyang, 30 aprile
Fervono i preparativi per la celebrazione della storica Dichiarazione Congiunta
del 15 giugno [N.d.T. La dichiarazione programmatica Nord – Sud per la
riunificazione pacifica della nazione]. I
l comitato organizzatore sta diramando le direttive per quello che ha
denominato “Grande festival nazionale per la riunificazione in commemorazione
del 5° anniversario della Dichiarazione Unita del 15 di Giugno", l’evento
avrà luogo dal 14 al 17 di giugno.
Fra Nord e Sud Corea parteciperanno 615 delegati, altri 200 o 300 arriveranno
dall’estero,
Durante il festival si svolgeranno varie manifestazioni, tra cui la mega -
marcia nazionale per l'indipendenza, la pace e la riunificazione che coprirà il
tragitto dal monte Paetku al monte Hanna, la conferenza nazionale e la mostra
fotografica, attività artistiche e giochi sportivi.
I delegati provenienti dal Sud giungeranno via mare.
Nell’ambito delle attività preparatorie di quest’evento, il giorno 29 si è
svolta la conferenza dei contadini coreani presso il monte Kumgang. Alla
conferenza hanno partecipato i delegati del Nord guidati dal loro presidente
Kang Chang Uk, e quelli del Sud con alla loro testa Jong Jae Don. I capi di
entrambe le delegazioni hanno sostenuto che la riunificazione della patria è il
maggiore desiderio della nazione coreana, aggiungendo che si tratta di una
questione che deve risolversi in autonomia e pacificamente. Il documento
conclusivo della conferenza ha puntato sulla priorità delo sforzo popolare
congiunto nord – sud, per scongiurare la guerra e difendere la sovranità nazionale
unificando la patria , e di conseguenza anche il settore agricolo.
Duro intervento del delegato coreano all’ONU
Pyongyang, 28 aprile
Il delegato coreano che ha partecipato alla 27 ª sessione della Commissione sui
media dell’ONU svoltasi il 19 maggio, ha denunciato la politica dei paesi che
avvalendosi della superiorità tecnologica e dei monopoli nella sfera
dell’informazione, mobilitano senza scrupoli i media nelle loro politiche
egemoniche. L’accusa del delegato coreano ha puntato il dito contro lo
stravolgimento del settore dei media, sempre più piegato alle esigenze di
colonizzazione culturale e di violazione della sovranità. Compito dell’ONU deve
essere far rispettare i principi di rispetto della sovranità nazionale, della
non ingerenza, dell’imparzialità ed obiettività nelle attività d’informazione.
Inoltre, l’ONU deve impegnarsi per far superare la differenza tecnica tra i
paesi e stabilire un equo ordine di informazione internazionale.
Nuova minaccia degli USA sulla questione nucleare
Pyongyang, 25 aprile
Il portavoce del Ministero degli Esteri della RPDC in merito alle ultime
minacciose dichiarazioni statunitensi:
Nelle sue dichiarazioni del giorno 21 alla catena FOX TV, la segretaria di
Stato nordamericana
Condoleeza Rice ha fatto dichiarazioni intimidatorie come “andremo al Consiglio
di Sicurezza dell'ONU” e “.. non staremo con le mani in mano in attesa che i
nordcoreani tornino al tavolo delle trattative”.
Come abbiamo già ripetuto in molte occasioni, la denuclearizzazione della Penisola
Coreana è la meta finale della RPDC, e siamo fermamente impegnati ad arrivarci
per via pacifica.
Se gli USA vogliono davvero la ripresa delle trattative a sei sulla questione
nucleare, devono garantire le condizioni indispensabili, invece di continuare a
provocare con attegiamenti arroganti, Non possiamo sederci al tavolo delle
trattative se veniamo definiti “avanguardia della tirannia”.
Non crediamo nella volontà statunitense di sottoporre il problema la consiglio
di sicurezza dell’ONU, riteniamo si tratti di una semplice misura ricattatoria,
comunque, siamo preparati a fare ciò che è necessario di fronte a qualunque
contingenza con volontà di vita o di morte.
Abbiamo preparato la forza di deterrenza nucleare, pur a costo di gravi
sacrifici, per affrontare con efficienza tale politica statunitense, arrogante,
brutale e banditesca.
Le parole di C. Rice non ci turbano, sapremo come agire nel momento decisivo, e
risponderemo con durezza all’arroganza, fino alla fine.
Il CRPP denuncia la repressione in Corea del Sud
Pyongyang, 13 aprile
La segreteria del Comitato per la Riunificazione Pacifica della Patria
(CRPP), ha informato che alcuni giorni
fa le autorità giudiziarie sudcoreane hanno messo sotto processo Ri Jong Rin,
ex presidente onorario della direzione meridionale dell’Alleanza Pan-nazionale
per la Riunificazione della Patria (APRP). Lo hanno arrestato in virtù della
“legge di sicurezza”, la nota legge speciale in vigore per i sudcoreani dai
tempi della “guerra fredda”, legge che sta per essere abolita.
Ri Jong Rin è stato condannato con l’accusa di aver avuto nel 2000 contatti con
un agente del Nord integrato nella direzione meridionale dell’APRP, dal quel
avrebbe ricevuto dei preziosi in occasione dello scambio di souvenir.
Queste infami manovre repressive fasciste sono rivolte a soffocare il movimento
patriottico per la riunificazione e dissolvere la direzione meridionale
dell’APRP. Sono una sfida frontale all’anelito e all’aspirazione dei sudcoreani
di ottenere l’unità nazionale e la riunificazione del paese sotto la bandiera
della Dichiarazione Unita del 15 di Giugno. Vorrebbero ridurre a zero il
crescente entusiasmo per la riunificazione e fermare la marcia di tutta la
nazione coreana verso la reintegrazione nazionale. Ma ciò che colpisce di più è
l’ostinazione anacronistica dei giudici sudcoreani, che continuano a
considerare il Nord Corea come un’entità pericolosa, proprio quando l’idea di
unificare le risorse nazionali oggi è ormai diventata dominante. Questa è una
grave provocazione alla Repubblica Popolare Democratica della Corea ed un atto
anacronistico d’opposizione alla riunificazione. Gli elementi reazionari
all’interno della giustizia sudcoreana, devono tenere a mente che ai traditori
che calpestano la volontà del popolo ed agiscono contro le sue aspirazioni,
presto o tardi tocca loro sempre la rovina.
Devono fermare subito la repressione fascista contro le personalità
patriottiche che lottano per la riunificazione.
Resoconto dell’Assemblea Popolare Suprema
Pyongyang, 11 aprile
Il deputato Pak Pong Ju, primo ministro del Consiglio dei Ministri della
Repubblica Popolare Democratica della Corea, ha relazionato sui risultati
dell’anno 93 (2004) e sugli obiettivi dell’anno 94 dell’era del Juche (2005)
La relazione ha segnalato i positivi risultati dell’incremento produttivo
industriale; l’impianto minerario di Musan, la ricostruzione e la
modernizzazione della Fabbrica 26 di Marzo, il Complesso di Rakwon e la
Fabbrica di Huichon. E’ stata accelerata la costruzione della Fabbrica di Vetro
Amicizia di Taean e si sono registrati parecchi successi in vari settori come
nell’industria chimica, elettronica, il trasporto ferroviario e quello
marittimo.
Nella zona di Musan è stato scoperto un nuovo giacimento di minerali di ferro e
prolifero
Importanti sono anche i risultati ottenuti nell’agricoltura, nella pesca,
nell’industria leggera e nell’amministrazione del territorio nazionale.
Il compito più importante nel lavoro economico per l’anno in corso è risolvere
il problema alimentare, per portare a compimento l’intenzione del PTC di
rivitalizzare ad un più alto livello la produzione industriale nel suo insieme.
La fonte principale della costruzione dell’economia socialista di quest’anno è
l’agricoltura.
Nel settore dell’economia rurale si dovranno ottenere due raccolti, e compiere
la rivoluzione nella coltivazione delle patate e della soia.
Bisogna continuare a canalizzare grandi forze ai settori industriali prioritari
al fine di risolvere il problema delle materie prime. È necessario assicurare il
funzionamento al massimo la resa degli impianti termoelettrici, accelerare la
costruzione di impianti idroelettrici di medie e piccolo volume, aumentare la
produzione carbonifera delle miniere nella zona di Hamnam e la regione
settentrionale del paese. Bisogna aumentare al 120 % la quantità di merci
trasportate dalla ferrovia in confronto con l’anno scorso, ed elevare la
percentuale del trasporto marittimo ed automobilistico. Inoltre, deve
svilupparsi la cooperazione economica con altri paesi, ed assimilare la scienza
e la tecnica avanzate.
Bisogna contribuire a glorificare il 60° anniversario della fondazione del
partito con l’edificazione di opere monumentali dell’epoca del Songun.
E’ necessario perfezionare un nuovo sistema e metodi di amministrazione
dell’economia socialista in stile coreano. Per adesso, in conformità alle
esigenze dell’economia socialista, tutti i settori dell’economia devono
continuare a lottare energicamente per migliorare l’economia del paese
appoggiandosi fondamentalmente sulle imprese statali.
Bisogna produrre nell’anno in corso una crescita nella costruzione culturale,
l’educazione, la salute e lo sport, e far sì che prevalga anche la cultura
rivoluzionaria in tutta la società.
Il ministro delle Finanze, Mun Il Bong, ha fornito una relazione sul bilancio
statale del 93 e 94 dell’era Juche (2004 e 2005).
L’anno scorso la priorità finanziaria è stata affrontare le spese militari per
il rafforzamento delle forze armate e soddisfare la domanda sui fondi per lo
sviluppo della patria socialista, misure popolari incluse. Per fare fronte alle
manovre degli imperialisti guidati dai nordamericani per isolare e schiacciare
la RPDC, il governo ha assegnato per le spese di difesa nazionale il 15.6 % del
valore totale delle uscite del bilancio. Altre uscite in percentuale: 41. 3 %
all'economia nazionale, 40.8 % alla cultura sociale per promuovere con successo
il lavoro per lo sviluppo dell’economia nazionale e la costruzione della
cultura socialista.
Il bilancio di quest’anno è finalizzato a mantenere in equilibrio entrate ed
uscite a fronte dello sforzo nazionale mediante il Songun (priorità militare)
richiesta dal Partito.
Alla voce entrate per l’anno in corso è bene segnalare l’incremento del 15,1%
rispetto all’anno scorso; 13.5 % per guadagni delle imprese statali, 8.4% per guadagni delle cooperative, 3 % per la
previdenza sociale. Aumentano del 14.7 % rispetto all’anno scorso i fondi per
la ricerca scientifica e per accelerare globalmente la modernizzazione e
l’informatizzazione dell’economia. Quest’anno s’incrementano del 10.3 % i fondi
per eseguire meglio la politica popolare, il sistema scolastico obbligatorio
gratuito e quello di assistenza sanitaria. Anche quest’anno si invieranno fondi
e borse di studio ai figli dei coreani residenti in Giappone, per lo sviluppo
del lavoro di educazione democratica e nazionale di Chongryon (Associazione
Generale di Coreani residenti in Giappone).
I compiti che ci aspettano quest’anno sono difficili, ma in virtù della
politica di Songun del nostro partito, quest’esercito ed il popolo unito
intorno alla Direzione della Rivoluzione, sulla solida base dell’economia
nazionale indipendente, la nostra vittoria sarà definitiva.