www.resistenze.org - popoli resistenti - corea del nord - 21-04-06

Fonte: Agenzia Stampa Coreana
A cura del Comitato per la Pace e la Riunificazione della Corea di Torino

Estratti dal Rodong Simnum (30-03-06)

 

La Repubblica Democratica di Korea (RPDC) si congratula con Lukashenko

Pyongyang, 25 marzo

Il presidente del Presidium dell'Assemblea Popolare Suprema della Repubblica Popolare Democratica della Corea, Kim Yong Nam, si è complimentato con Alexandr Grigoriyevich Lukashenko in occasione della sua rielezione come presidente della Repubblica di Belarus.

Il messaggio d’augurio inviato riconosce la sua vittoria elettorale come un segno del rispetto e della fiducia del popolo bielorusso nei suoi confronti, ed esprime la volontà di proseguire ed ampliare le relazioni di amicizia e cooperazione esistenti tra i due paesi.

 

Il pericolo della “democrazia” americana

Pyongyang, 16 marzo

Le manovre per la “diffusione della democrazia” degli imperialisti nordamericani sono finalizzati a fermare l'aspirazione e lo sviluppo indipendenti delle masse popolari, perturbare la pace e la sicurezza del mondo e trasformare la società internazionale secondo lo stile statunitense.

Oggi gli USA parlano della “offerta di democrazia” per usarla come leva politica e militare a protezione e giustificazione dei loro interventi ed aggressioni contro altri paesi.

I neoconservatori statunitensi se parlano di libertà e democrazia non è certo per difendere gli interessi e diritti dei popoli, ma solo per mantenere ed intensificare il loro sistema politico reazionario, per continuare a sfruttare e saccheggiare.

Oggi, in quella che per la penisola coreana è l’epoca della riconciliazione, della cooperazione e della pace, gli USA sotto lo slogan dell’espansione della “democrazia” vanno verso prospettive bellicose ed aggressive, usando la cosiddetta “guerra al terrorismo” per diffondere un ben strano tipo di democrazia. Un altro loro strumento è la cosiddetta “rivoluzione a colori”, un’astuta invenzione con cui costruiscono il potere proyankee all’interno dei paesi che non hanno obiettivi suscettibili di essere considerati “terroristi”. Poi c’è il ben collaudato argomento dei “diritti umani”, altra sfacciata manipolazione per giustificare il loro dominio imperiale. Tutti questi argomenti opportunamente manipolati e propagandati, tutti insieme, per l’amministrazione Bush sono buoni per spazzare via il socialismo coreano.

 

Il ruolo fondamentale delle donne nella patria coreana

Pyongyang, 8 marzo

In occasione della celebrazione della Giornata Internazionale della Donna, l’8 marzo, tutte le donne coreane, unite fermamente intorno al Dirigente Kim Jong Il, si uniscono allo sforzo patriottico del Songun (la priorità militare) per difendere, se necessario, con un'epopea eroica il socialismo coreano. Questo 96° anniversario è l’occasione per ribadire la gloriosa tradizione del socialismo coreano, secondo il quale spetta alle donne, così come agli uomini, l’onore e la responsabilità di difendere il lider supremo e la patria socialista, coscienti che senza di essa verrebbe meno la dignità della vita indipendente, quindi della vita degna di questo nome.

Le donne devono seguire l’esempio intramontabile di quelle eroine socialiste che difesero la collina di Chollima negli anni 50’.

Sono le donne che possono mantenere l’armonia necessaria per la prosperità nazionale, economica e culturale, loro possono essere il cemento che unisce i coreani in difesa del loro stile di vita, respingendo i tipici elementi decadenti della cultura antisocialista,  che corrompe e aliena. Sono sempre e solo le donne che possono dare vita al futuro della patria, e farne una potenza prospera, tesa alla storica causa della riunificazione pacifica. Loro, insieme alle donne progressiste di tutto il mondo che lottano contro l’imperialismo e il colonialismo, a favore del progresso sociale, sono la migliore forza per l’emancipazione femminile.

 

Preoccupazione in Corea del Sud per le manovre politiche filoamericane

Pyongyang, 27 febbraio

Il Fronte Democratico Nazionale Antimperialista (FDNA) del Sud della Corea ha lanciato un monito a vigilare su quanto potrebbe accadere in occasione delle elezioni per le autonomie locali, previste alla fine di maggio, considerandole un’ottima circostanza per l’attivazione di complotti delle forze conservatrici di estrema destra proyankee.

La fusione del partito Hannara con l’Alleanza Liberale Democratica è un campanello d’allarme circa l’eventualità di colpi di stato, per altro indicata nel loro documento programmatico che in cinque punti e sotto le spoglie di un cosiddetto “rinnovamento”, ipotizza una sorta di restaurazione del fascismo, per la definitiva distruzione dell’epoca del 15 Giugno [la dichiarazione congiunta che ha formalmente aperto le trattative ed il processo di riunificazione pacifica N.d.T.] lo scatenamento di una guerra e la soppressione della democrazia.

Il FDNA ha esortato tutti i coreani a seppellire il partito Hannara o cosa ne rimane, con una grande alleanza contro le forze conservatrici.

Il portavoce del Comitato centrale del Fronte Democratico per la Riunificazione della Patria (FDRP) ha reso noto che appoggia e fa suo il messaggio del FDNA, spiegando che la fusione del partito Hannara con l’Alleanza Liberale Democratica è una cospirazione politica per strappare il potere, un mero complotto per gettare il Sud della Korea nell’oscurità dell’abisso criminale fascista.

Il preteso “rinnovamento” non è niente altro che la restaurazione della dominazione di tipo medievale e del feroce colonialismo USA, e non è da escludere che potrebbe perfino preludere la catastrofe nucleare.

 

traduzione a cura di MA