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Estratti dal Rodong Simunm

A cura del Comitato per la Pace e la Riunificazione della Corea di Torino

Agenzia Stampa Coreana

02/09/2006

 

Continua la storia di aggressioni USA alla Corea

 

L'Associazione di Storiografi della Repubblica Popolare Democratica della Corea (RPDC) ha pubblicato un libro - memorandum sulla storia delle aggressioni statunitensi alla Corea, a partire dall’affondamento della nave statunitense Sherman, avvenuto 140 anni fa sul fiume Taedong, ad opera dei soldati coreani che resistevano nella fortezza di Pyongyang.

Il testo è composto dai seguenti capitoli: La vera natura della nave Sherman e l'inizio dell'invasione degli imperialisti nordamericani - L'appoggio nordamericano all'occupazione e alla dominazione coloniale sulla Corea degli imperialisti giapponesi - Il Responsabile principale della divisione della Corea

In questi 140 anni, gli imperialisti yankee non hanno mai abbandonato la politica d’aggressione alla Corea, spesso ricorrendo a forme e metodi di ogni tipo, ed è interessante notare che quest’approccio era tale fin dal mascheramento della nave Sherman da imbarcazione mercantile, autentica avanguardia USA che all’epoca era stata inviata allo scopo di trasformare la Corea in un mercato di merci nordamericane e fornitrice di materie prime.

La nave Princess Royal, il nome originale della Sherman (secondo i dati dell’archivio del Museo di San Francisco), era una nave a vela motorizzata a vapore, faceva parte della marina mlitare nordamericana e per l’epoca era moderan. Quella nave, dotata di  4 cannoni e di fanti di marina, era stata incaricata di svolgere una missione di pattuglia per saggiare le possibilità di « aprire le porte della Corea ». Fu camuffata da nave mercantile in Cina, dove si trovava per “proteggere gli interessi dagli Stati Uniti”, da dove mosse alla volta della penisola coreana.

La resistenza coreana produsse l’affondamento della nave ed il fatto, avvenuto subito dopo la guerra di secessione, fece cambiare tattica al governo statunitense, che si rivolse alla ricerca di un alleato, trovandolo nel Giappone.

Quando vene imposto alla corea il cosiddetto “Trattato di Difesa Coreano - Giapponese”, Trattato siglato nell’isola di Kanghwa nel febbraio 1876, gli USA non perse quest’opportunità per elaborare un progetto aggressivo tramite la mediazione del Giappone, e così imporre il “Trattato Coreano - statunitense” firmato il 6 aprile (22 maggio secondo calendario solare) del 1882.

Dopo aver occultato le ambizioni imperialistiche sulla Corea, gli USA indussero apertamente il Giappone all'occupazione della Corea; le due guerre che l'imperialismo giapponese scatenò contro Tsing e la Russia per occupare la Corea, furono prodotti di quell'astuta politica nordamericana.     

Il 29 luglio del 1905, Usa e Giappone siglano, in forma di nota diplomatica, il tristemente noto “Accordo Katsura – Taft” per appoggiare legalmente l'occupazione giapponese della Corea.    

La tragica invenzione del cosiddetto “Trattato dei 5 punti di Ulsa” e del “Trattato di annessione della Corea al Giappone” furono prodotti dalle manovre imperialiste e criminali tra quelle due nazioni. L'occupazione della Corea e la dominazione coloniale durata più di 40 anni da parte del Giappone, avvenne quindi con il pieno appoggio degli USA    

Quest’impero impostosi dopo la Seconda Guerra Mondiale come leader di tutti gli imperialisti del mondo, inizia la sua «crociata » nel continente asiatico proprio nella Penisola Coreana.

Le manovre criminali per dividerla incominciano ancra prima della fine della seconda guerra mondiale. Il 38° parallelo era stato solo una traccia per la divisione temporanea tra gli eserciti sovietico e statunitense, mentre ottenevano la capitolazione dell’esercito nipponico.Tuttavia, col proposito di utilizzare quella traccia nella realizzazione della strategia di dominazione mondiale, gli astuti yankee rivelarono più apertamente l’ambizione di occupare definitivamente il Sud della Corea per trasformarlo nella “base avanzata dell'Estremo Oriente”.    

In quel senso, avvengono tutte le vicende seguenti che scatenano, il 25 di giugno del 1950, la guerra coreana. Durante la guerra, i selvaggi nordamericani hanno assassinato milioni di abitanti innocenti in tutta la penisola. Finita la guerra, gli USA intensificano le loro manovre per isolare e schiacciare la RPDC, senza rinunciare al tentativo di dominare tutta la Corea.

La strategia sulla Corea dei vari governi statunitensi seguenti, da Eisenhower fino a Bush, si è sempre basata sull’attacco nucleare della RPDC, perciò, hanno piazzato più di 10.000 ordigni in preparazione della guerra contro il Nord, mobilitato più di 20 milioni di soldati e provocato almeno 150 mila casi d’incidenti di frontiera.

Arriviamo così ad oggi, alle brutali manovre dell’amministrazione Bush per isolare la RPDC ed ostacolare la riunificazione della Corea.   

I principali responsabili della divisione della Corea sono gli USA, e questa sanguinosa storia di aggressioni rivela a tutto il mondo che sono nemici giurati della nazione coreana.

Il popolo coreano sta saldando il conto di questa politica criminale statunitense levando alta la bandiera del Songun [priorità militare].

 

Traduzione dallo spagnolo di MA per www.resistenze.org