www.resistenze.org - popoli resistenti - corea del nord - 18-10-06
da Agenzia Stampa Coreana KCNA
Discorso del delegato coreano all'Assemblea Generale dell'ONU
Pyongyang 10 ottobre
Nel corso della riunione del secondo comitato dell'Assemblea Generale dell'ONU del 3 ottobre, il delegato della Repubblica Popolare Democratica della Corea ha contribuito con la definizione delle
circostanze, condizioni internazionali e misure pratiche necessarie per eliminare la povertà e promuovere lo sviluppo, la principale delle mete del nuovo millennio.
Prima di tutto, i paesi sviluppati devono mantenere fede alle loro promesse ufficiali di aiutare lo sviluppo dei paesi poveri, presentare un programma in relazione alle condizioni reali e assumere misure pratiche per risolvere il problema del debito estero dei paesi sottosviluppati.
La strategia e le politiche di sviluppo dei paesi poveri devono essere destinate ad incrementare l'indipendenza dell'economia nazionale di ciascuno di quei paesi.
L’unilateralismo basato sull'onnipotenza della forza, distrugge la normativa e l'ordine delle relazioni internazionali, e minaccia gravemente proprio lo sviluppo economico dei « paesi in via di sviluppo ».
Le aggressioni, le sanzioni economicche ed il blocco contro i paesi sovrani si tollerano e perfino si giustificano col pretesto dell’ «antiterrorismo », la « protezione dei diritti umani » e la « prevenzione della proliferazione delle armi di sterminio di massa ».
La delegazione della RPDC insiste affinché non si permetta né si giustifichi, in nessun caso, misure politico - economiche di carattere unilaterale, extraterritoriale e coercitivo che contravvengono i principi del diritto internazionale e la Carta dell'ONU.
In futuro, anche il governo della RPDC intensificherà costantemente le relazioni di cooperazione con la comunità internazionale nel lavoro per portare a compimento le mete del nuovo millennio.
Traduzione dallo spagnolo a cura del Ccdp per www.resistenze.org