Di Fred Goldstein
L'amministrazione Bush e le cosiddette "super-potenze" stanno tentando ipocritamente di creare panico attorno all'annuncio della Repubblica Democratica Popolare della Corea dell'8 ottobre riguardante il successo di un test nucleare. I funzionari americani hanno dichiarato che si tratta di una "minaccia per la sicurezza internazionale".
13 ottobre 2006
Unisciti alla nostra campagna per dire "Giù le manidegli Stati Uniti dalla Corea del Nord!", firmando il messaggio on-line indirizzato all'amministrazione Bush, ai membri del Congresso, al Segretario Generale dell'ONU ed ai media. Aiutaci ad costruire un movimento di massa per fermare la nuova rincorsa alla guerra.
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Ecco il testo della petizione "Giù le mani degli Stati Uniti dalla Corea del Nord!"
Presidente Bush, Vicepresidente Cheney, Segretario di Stato Rice, Segretario generale Annan e membri del Congresso
Io scrivo la presente lettera per oppormi alla corrente campagna internazionale di minacce e diffamazione contro la Corea del Nord eseguita dal governo Americano, e chiedo che vi si ponga immediatamente fine!
Attorno agli ultimi test di routine sulle armi nucleari della RDPC, l'amministrazione Bush sta intensificando i suoi sforzi per ottenere l'appoggio internazionale per sanzioni ed altre azioni ostili verso il Nord Corea.
È chiaro che l'attuale crisi ha origine non da parte della Corea del Nord ma dall'ostilità del governo americano verso il popolo nord-coreano.
La RPDC sta tentando di normalizzare le relazioni con gli Stati Uniti da oltre 50 anni, ma Washington rifiuta di firmare il trattato di pace che porrebbe formalmente fine alla Guerra coreana. Durante quella guerra, il cui cessate il fuoco risale al 1953, gli Stati Uniti uccisero 4 milioni di coreani.
La RPDC ha compiuto ogni sforzo di pace nella regione. Ha scritto e ragionato a lungo sul tema della denuclearizzazione. Si è appellata al patto di non-aggressione. Ha offerto di abbandonare la ricerca nucleare in cambio del riconoscimento della sua sovranità, garanzie contro attacchi e normalizzazione delle relazioni col governo statunitense. Ha fatto tutto il possibile per evitare le condizioni che rendono le armi nucleari necessarie per la difesa e per proteggere la sopravvivenza nazionale.
In risposta Bush ha etichettato la RPDC come parte dell'"Asse del Male " e l'ha designato come bersaglio per un "cambio di regime". Tutto il mondo è testimone della tortura, della morte e distruzione che il "cambiamento di regime" ha portato al popolo iracheno: la RPDC ha ogni ragione di esser preoccupata ed ogni diritto di attuare i passi necessari per difendersi.
Attualmente la RPDC è circondata da navi da guerra americane, squadroni cacciabombardieri, armi atomiche e 30.000 soldati USA stanziati in Corea del Sud.
È importante guardare in prospettiva il lancio di missili per vedere quale paese è la vera minaccia alla pace nella regione. La RPDC ha testato una piccola arma nucleare. La riserva nucleare statunitense contiene circa 10.000 testate esplosive nucleari, di cui 5.735 attive o operative (precisamente 5.235 strategiche e 500 non strategiche). Inoltre gli Stati Uniti hanno anche approssimativamente 4.225 testate esplosive supplementari tenute in riserva o in stoccaggio non operativo. Molte di queste armi sono nell'area della penisola coreana, su aerei, missili e sottomarini e costituiscono una minaccia diretta.
Gli Stati Uniti sono anche l'unico paese che abbia mai usato le armi nucleari contro obiettivi civili. Sul Nuclear Posture Review del 2002, l'amministrazione Bush ha dichiarato il suo diritto ad usare armi nucleari contro la RPDC nella sua crociata globale per il cambiamento di regime.
La reale minaccia alla pace e alla sicurezza nella regione proviene da Washington. E' l'amministrazione Bush ad aver creato questa crisi.
Io chiedo che Washington metta fine alla crisi prendendo le misure seguenti:
- Nessuna sanzione statunitense o ONU contro il Nord Corea
- Stop alle minacce, all'aggressione e alla guerra americana
- Colloqui bilaterali con il Nord Corea per normalizzare relazioni
- Firma del trattato di pace - Nessuna guerra!
- Fuori le truppe degli Stati Uniti dalla Corea.