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da: www.korea-is-one.org/spip.php?article2910
 
Il reattore nucleare di Yongbyon 
 
Korea Times
 
29 giugno 2007
 
Il capo squadra, direttore delegato dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA), Olli Heinonen, ha reso noti i propri commenti dopo essere tornato a Pyongyang nel pomeriggio di venerdì dai due giorni di visita a Yongbyon, circa 100 km a nord-est della capitale.
 
"Siamo stati in grado di vedere tutti i siti che volevamo. Da parte nord coreana abbiamo riscontrato un’estrema collaborazione. Sono soddisfatto dell’ispezione", ha dichiarato all’agenzia di stampa Kyodo.
 
Heinonen continuava affermando che cinque impianti erano con ogni probabilità stati chiusi e chiedendo che IAEA e Corea del nord concordino su quanti impianti dovranno spegnersi in base all’accordo del 13 febbraio.
 
La visita a Yongbyon è stata realizzata circa quattro anni dopo che gli ispettori dell’IAEA furono espulsi nel dicembre 2002. Il complesso di Yongbyon ospita un reattore nucleare per test da 5 megawatt ed un altro reattore da 50 megawatt in costruzione.
 
La Corea del nord si è impegnata a spegnere il reattore in conformità all'accordo firmato il febbraio scorso in cambio di aiuti alimentari e combustibile.
 
Nel frattempo, il Segretario di Stato americano Condoleezza Rice giovedì ha reiterato la richiesta del suo governo per una sospensione rapida dell'attività degli impianti di Yongbyon.
 
"Noi speriamo in progresso rapido, ora che hanno avuto inizio gli sforzi della Corea del nord (DPRK) per tenere fede ai loro impegni iniziali", questa la dichiarazione della Rice, riportata dall’agenzia di stampa Xinhua, prima di incontrare il Ministro degli Esteri sud coreano Song Min-soon al Dipartimento di Stato.
 
Song Min-soon, condividendo il punto di vista della Rice, afferma che la Corea del sud esige, ora che gli impedimenti di carattere finanziario sono stati appianati, un rapido smantellamento delle centrali.
 
"Noi avanzeremo nel cammino che porta all’interruzione del programma nucleare nord coreano e costruiremo un nuovo meccanismo di sicurezza e pace nella regione” concludeva Song Min-soon.
 
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare