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- popoli resistenti - corea del nord - 03-03-09 - n. 263
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Repubblica Popolare Democratica di Corea: giorno di Festa nazionale
L'Avana - 13/02/2009
La capacità politica è una qualità indispensabile per uno statista, perché da essa dipendono il prestigio, la sovranità, il potere ed il destino del paese.
Da più di un decennio, ogni 16 febbraio il popolo coreano festeggia uno dei suoi grandi eventi: la nascita del suo massimo leader Kim Jong Il, il grande dirigente come viene chiamato nella penisola settentrionale asiatica.
Kim è il presidente del Comitato di difesa nazionale della Repubblica Popolare Democratica (RPDC), segretario generale del Partito del lavoro della Corea e presidente della sua Commissione militare centrale ed il suo onomastico viene commemorato con il nome di "Giorno del sole”.
La biografia dello statista coreano, che compie 67 anni, indica che egli nacque nel 1942 in un accampamento guerrigliero segreto durante la lotta contro i colonialisti giapponesi nel Monte di Paektu, convertito in museo di grande attrattiva per i visitatori.
Si formò a fianco di suo padre Kim Il Sung e visse accanto a lui le grandi battaglie nel processo di difesa della Rivoluzione e nell'edificazione socialista.
Questa direzione congiunta consolidò l'applicazione dell'idea filosofica chiamata Juche, che colloca l'uomo come padrone ed elemento decisivo per forgiare il destino delle masse popolari e risolvere i problemi nella Rivoluzione e nella sua costruzione.
Questo si coniuga anche con la politica di Songún, che considera la questione militare come il più importante dei temi statali per fortificare la forza interna nella difesa nazionale e nella costruzione socialista, con l’Esercito popolare come nucleo centrale.
Precisamente, grazie a quest’idea la RPDC, a dispetto del suo piccolo territorio e della ridotta popolazione, brilla per la sua dignità ed onore nella lotta contro gli Stati Uniti e, superando molteplici difficoltà economiche, costruisce uno stato socialista prospero.
Per fare fronte alle varie catastrofi naturali patite, Kim propose una risposta orientata sulla strategia dell’auto-fiducia e si pose alla testa della "marcia dolorosa" per condurre col suo esempio pratico il Partito, l’Esercito ed il Popolo lungo l'unica strada, nello sviluppo economico ed industriale.
Con quell'impulso o "marcia accelerata" vennero costruite grandi opere come la centrale idroelettrica Gioventù di Anbyon, il canale che collega Kechon al bacino di Thaesong, la strada Gioventù eroica, il viale 9 Settembre, ed i parchi nei monti Kuwol e Chilbo, tra le altre.
Ma, la cosa più di maggiore prestigio nell'offensiva politica prese forma nel vertice considerato storico, tenuto dal 13 al 15 giugno 2000, tra i massimi dirigenti del Nord e del Sud della penisola coreana.
In quei colloqui, il presidente della Commissione di difesa nazionale della RPDC, Kim Jong Il, e l’allora capo di stato della Corea del Sud, Kim Dae Jung, iniziarono un lungo percorso per la riunificazione pacifica ed indipendente della nazione divisa del nordovest dell'Asia.
Per avanzare rapidamente verso l'eliminazione pacifica di quelle frontiere artificiali stabilite dagli Stati Uniti durante la loro aggressione (1950-1953), Pyongyang e Seul furono d'accordo nel prendere in considerazione gli elementi comune della proposta del Sud su una confederazione e quelli del Nord rispetto ad una qualche forma di federazione.
Si spinse anche verso la riconciliazione, si lavorò per incoraggiare la cooperazione sociale ed economica e per facilitare il riunificazione delle famiglie separate (più di 10 milioni di persone) a causa della divisione e della guerra, cominciando dallo scambio di prigionieri.
Inoltre le due parti si impegnarono a consolidare la mutua fiducia promuovendo lo sviluppo dell'economia nazionale mediante la cooperazione economica e lo scambio in tutti i campi compresi quello sociale, culturale, sportivo, sanitario ed ambientale.
A ciò si aggiunsero i negoziati tra gli eserciti nella ricostruzione congiunta della linea ferroviaria ed autostradale che collega Seul e Pyongyang, interrotte a causa della guerra del 1950.
Tuttavia, ora, mentre cieli neri incombono sulla penisola a causa della minaccia e del ricatto del nuovo presidente della Corea del Sud, spalleggiato dagli Stati Uniti, che ha paralizzato tutto quanto è stato ottenuto fino ad ora, il popolo nordcoreano solleva contro tale minaccia la Rivoluzione di Songún che da priorità alla preparazione militare per la difesa.