www.resistenze.org
- popoli resistenti - corea del nord - 10-03-10 - n. 309
Il Comando dell’Esercito Popolare alza il livello d’allerta
09/03/10
Pyongyang, Marzo 8. Il Comando Supremo dell’Esercito Popolare Coreano ha diffuso lunedì scorso una nota in cui denuncia come aggressione le esercitazioni militari congiunte, denominate “Key Resolve” e “Foal Eagle”, svolte dagli imperialisti statunitensi insieme alle complici forze armate della Corea del Sud.
In un comunicato precedente, un portavoce dello Stato Maggiore dell’Esercito Popolare Coreano ha fermamente richiesto agli imperialisti statunitense e ai loro fantocci guerrafondai della Corea del Sud di fermare le criminali ed irresponsabili esercitazioni militari congiunte, bollandole per quello che sono in realtà: aggressive esercitazioni militare e manovre per eseguire test nucleari finalizzate a preparare un attacco a sorpresa contro la RPDC.
Malgrado ciò gli imperialisti statunitensi e le complici sudcoreani hanno iniziato lo stesso le aggressive esercitazioni militari congiunte lo scorso 8 marzo, negando ogni risposta alle legittime rimostranze della RPDC.
In conseguenza di ciò, un enorme numero di soldati appartenenti alle truppe imperialiste statunitensi stazionate in Corea del Sud ed in altre basi d’oltremare ha iniziato a posizionarsi per svolgere le esercitazioni militari insieme alle truppe conniventi delle forze armate della Corea del Sud, compresi gli organi amministrativi locali, le Forze di Riserva per la Difesa della Patria, i Corpi della Difesa Civile, le forze di polizia ed imprese militari e civili della Corea del Sud.
Prima dell’inizio di queste manovre di guerra, gli Stati Uniti avevano già dislocato numerosi gruppi di navi da guerra, inclusi cacciatorpediniere armate con missili teleguidati, sottomarini nucleari e mezzi da sbarco sia ad est, ovest e nel sud del mare di Corea, e questi gruppi sono pronti a svolgere manovre navali combinate, esercitazioni di operazioni di sbarco ed intrusioni marittime d’attacco coordinatamente alle servili forze della prima, seconda e terza flotta della marina sudcoreana.
Inoltre stanno alimentando una crescente atmosfera di guerra con i loro caccia bombardieri e aerei per il trasporto di truppe che stanno volando continuamente verso la Corea del Sud dalle basi del Giappone, mentre mezzi del 7° Gruppo dell’ Aviazione statunitense sono impegnati in esercizi che simulano, pericolosamente, massicci operativi di attacco contro obiettivi situati in territorio della RPDC, oltre a simulare supporto aereo per battaglie aeree e navali sempre con il sostegno dell’Aviazione sudcoreana.
Da sempre queste azioni, che non sono altro che palesi tentativi d’intimidazione, creano nella Penisola Coreana una situazione in cui una guerra potrebbe scoppiare in qualsiasi istante.
Per questa ragione il Supremo Comando dell’ Esercito Popolare Coreano ha diramato il seguente ordine per fronteggiare la grave situazione che si sta delineando nell’area:
1. Gli uomini e gli ufficiali dell’Esercito Popolare di stanza alle frontiere di terra, di mare o preposti alla difesa dello spazio aereo dovranno difendere gli avamposti del paese e respingere ogni singolo tentativo da parte degli aggressori di portare a termine un attacco preventivo.
2. Le unità dei tre corpi dell’Esercito Popolare dovranno tenersi pronti per attivarsi allo scopo di spazzare via la roccaforte degli aggressori, qualora venisse dato l’ordine.
3. Tutti gli uomini e gli ufficiali dell’Esercito Popolare e tutti i membri dello Forze di Sicurezza Popolare Coreane, le Guardie Rosse Operaie e Contadine e le Giovani Guardie Rosse dovranno sottoporsi ad un addestramento intensivo, ispirati dal Monte Paektu ed ovunque essi si trovino, con la ferma intenzione di cancellare il nemico e mantenersi pronti per schiacciare senza pietà l’aggressore che tentasse di violare, anche fosse di 0,001millimetri, il cielo, il suolo e il mare della RPDC.
4. Tutti i cittadini dovranno impegnarsi nel compito generale di costruire la fiorente patria socialista ed i loro cuori dovranno ardere per la profonda avversione contro il nemico, ognuno stringendo un fucile in una mano e un martello o una falce nell’altra.
L’ordine diramato dal Comando Supremo dell’Esercito Popolare Coreano è la giusta misura per l’autodifesa dei centri di comando della rivoluzione, la prosperità della nazione e l’eterna felicità della popolazione contro gli sconsiderati atti d’aggressione da parte dei guerrafondai.
Le forze armate rivoluzionarie della RPDC, che tengono alla dignità e alla sovranità della nazione più che alle loro stesse vite, mostreranno chiaramente a quale fine miserabile andranno incontro gli imperialisti statunitensi e i loro burattini guerrafondai sudcoreani, qualora oseranno iniziare una guerra d’aggressione.
Comunicato della KFA - Italia
09/03/2010
I membri e i simpatizzanti della Sezione Italiana della Korean Friendship Association, Associazione di Amicizia e Solidarietà Italia - R.P.D. di Corea, esprimono la loro più dura condanna verso l’ennesima provocazione ad opera delle truppe d’occupazione statunitensi e dei collaborazionisti sudcoreani.
Le vaste esercitazioni militari congiunte che si svolgono in questi giorni sono un nuovo schiaffo al cammino di distensione e pace nella Penisola di Koryo, tanto più grave poiché dall’inizio dell’anno le autorità della R.P.D.C. hanno varie volte teso la mano sia alla Corea del Sud, sia agli Stati Uniti, per una soluzione pacifica delle ostilità e per procedere alla denuclearizzazione della penisola.
La volontà provocatoria e arrogante delle esercitazioni dimostra la sostanziale continuità tra la politica estera di Bush e quella di Obama. Clinton inviò la Albright a Pyongyang, il Presidente sudcoreano visitò la capitale della R.P.D.C., la situazione della Penisola di Koryo sembrava avviata verso una pacificazione e, addirittura, una riunificazione nazionale su base confederale. Bush interruppe il processo inserendo la Corea socialista nell’asse dei “paesi del male” e da allora la R.P.D.C. è nuovamente, costantemente, sotto il ricatto delle sanzioni e delle provocazioni militari.
Nel 2010 si celebrano il 10° anniversario della pubblicazione della Dichiarazione Congiunta Nord-Sud e il 30° Anniversario della proposta della fondazione della Repubblica Federale Democratica di Koryo: auspichiamo che la volontà popolare sintetizzata in questi documenti possa finalmente prevalere sugli interessi degli imperialisti e dei loro complici.
A questo proposito invitiamo i cittadini, le associazioni politiche ed i partiti, i movimenti per la pace ecc. a sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sta nuovamente accadendo in Corea.
La KFA - Italia è a disposizione per fornire informazioni e materiale su questi ed altri argomenti.
|
|
Sostieni una voce comunista. Sostieni Resistenze.org.
Fai una donazione o iscriviti al Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
Support a communist voice. Support Resistenze.org.
Make a donation or join Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
|