www.resistenze.org - popoli resistenti - corea del nord - 26-05-10 - n. 320

da www.kcna.co.jp/index-e.htm
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Analista militare smentisce la "teoria dell'attacco siluristico del Nord"
 
KCNA
 
Pyongyang - 25/05/2010
 
In un articolo pubblicato oggi, un commentatore di temi militari smentisce la "teoria dell'attacco siluristico del Nord" contro la fregata "Cheonan" della marina fantoccio della Corea del Sud, definendola un parto della fantasia della banda di traditori guidata da Lee Myung Bak.
 
Questa "teoria" è una loro invenzione assurda, che, per trovare un'uscita dalla crisi, levano "un'ondata di critiche al Nord". Così comincia l'analista militare e prosegue:
 
La recente pubblicazione dei "risultati delle indagini" da parte della banda di traditori sudcoreani è traboccante di dati non scientifici e di pregiudizi. La citata teoria, diffusa il giorno 20, risulta da subito infondata per il suo volersi assurdamente indirizzare contro la Repubblica Popolare Democratica della Corea.
 
"Una piccola quantità di polvere da sparo", "frammenti di lega" e 1,5m della parte posteriore di un siluro, le lettere "No. 1" scritte in "stile nordcoreano" e una varietà di altre "prove materiali determinanti" finora presentate dal "gruppo di investigazione congiunto" manovrato dalla nota banda di traditori, suscitano dubbi talmente forti da far ritenere tali prove delle scempiaggini dalla prima all'ultima, riferisce l'articolo.
 
All'interpretazione delle cause dell'affondamento hanno preso parte il "gruppo di investigazione congiunta di civili e militari" della Corea del Sud ed il "gruppo di investigazione congiunta". Durante tutto il corso delle indagini, la banda di traditori ha sistematicamente escluso le ipotesi e i pareri non convenienti al suo proposito e utilizzato tutti gli strumenti di controllo disponibili ingannando e ricattando le persone per trattare il caso secondo i propri fini politici.
 
La teoria del "collegamento del Nord all'affondamento" che da principio iniziò a circolare con cautela, è andata ampliandosi verso l'interpretazione per cui il "Nord era l'autore diretto dell'avvenimento, o meglio che il Nord affondò la nave con un attacco siluristico".
 
In questo contesto, sparirono una dopo l'altra e si esclusero totalmente dalle indagini quelle prove che negavano la responsabilità della RPDC nel caso, includendo tra esse quella della turbina a gas, principale prova della causa dell'affondamento.
 
Con lo scopo di uscire dalla crisi attuale che i fantocci sudcoreani stanno ora affrontando, hanno concepito questa farsa così puerile e sporca e orientato l'opinione pubblica a "criticare il Nord" in disprezzo delle prove scientifiche e dei procedimenti obiettivi.
 
La RPDC risponderà alla "vendetta" con una vendetta più forte e in stile coreano con implacabile punizione alla "punizione".
 
Tutti i fatti provano che la "teoria dell'attacco siluristico del Nord" è un sporco complotto contro la RPDC e una palese farsa dello scontro, azioni ordite dalla banda di traditori per soddisfare la loro bieca aspirazione di calunniare e schiacciare i connazionali.
 
Questo complotto della cricca sudcoreana significa il negare in modo aperto e totale l'epoca della riunificazione iniziata il 15 giugno, essendo questo il crimine di dimensioni maggiori mai registrato nella storia delle relazioni Nord-Sud.
 
L'esercito e il popolo della RPDC osservano attentamente i movimenti della banda di traditori che sondano l'opportunità di schiacciare i connazionali mettendo in relazione l'affondamento della loro nave con la RPDC, e si dispongono a lanciare la controffensiva decisiva.
 
Se i fantocci sudcoreani commetteranno, con l'appoggio degli imperialisti nordamericani, la minima provocazione politica, militare o economica contro la RPDC, essa risponderà immediatamente colpo su colpo, eliminando tutta la spazzatura dalla nazione della Penisola Coreana per costruire così una Corea riunificata dove tutti i coreani possano prosperare.
 
Finché la banda del traditore Lee Myung Bak, colma di ostilità verso la RPDC, risiederà a Chongwadae ("Casa Azzurra", Ufficio del Presidente), non ci sarà alcun negoziato tra Nord e Sud. La storia e la verità presto o tardi verranno alla luce ed i cospiratori saranno condannati severamente dalla giustizia, senza possibilità di prescrizione.
 
 

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