www.resistenze.org - popoli resistenti - corea del nord - 08-06-10 - n. 322

da www.kcna.co.jp/index-e.htm
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Il ministero degli Esteri critica il tentativo di portare il caso "Cheonan" alle Nazioni Unite

KCNA

Pyongyang, 04/06/2010

In un'intervista alla KCNA rispetto alle manovre in atto degli Stati Uniti e dei loro satelliti per portare dinanzi al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite l'incidente dell'affondamento della corvetta sudcoreana "Cheonan", collegandolo alla Repubblica Popolare Democratica di Corea, il portavoce del ministero degli Esteri della RPDC ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Come abbiamo già spiegato, i cosiddetti "risultati delle indagini" degli Stati Uniti e delle autorità sudcoreane sul naufragio della nave da guerra "Cheonan" sono un falso. Se così non fosse, non ci sarebbe alcun motivo che impedisca loro di accettare la nostra proposta sull'invio del gruppo di ispezione del Comitato di Difesa Nazionale della RPDC con l'incarico di confermare oggettivamente questo "risultato".

La chiave per la soluzione del caso sta nel fatto che la RPDC in qualità di vittima verifichi e confermi i "risultati delle indagini" statunitensi e delle autorità sudcoreane.

Il "gruppo investigativo", creato dalle autorità sudcoreane sotto il controllo USA, non è un organismo trasparente e non adempie al diritto internazionale. I circoli militari sudcoreani lo controllano scrupolosamente e per quanto è dato sapere ne hanno preso parte anche alcuni stranieri.

Ma nessun dettaglio è stato pubblicato sulle modalità e procedure utilizzate, né se tutti questi stranieri abbiano o meno sottoscritto i "risultati delle indagini". Per questo motivo, le autorità della Corea del Sud, non potendo definire ufficialmente il "gruppo investigativo" come internazionale, si sono visti costretti a chiamarlo "gruppo investigativo congiunto di civili e militari".

Ed ora cercano di dissipare i sospetti sollevati in ambito internazionale nei confronti di tali "risultati", coinvolgendo specialisti provenienti da paesi che però non sono coinvolti nell'incidente.

Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non deve ripetere l'errore commesso quando la sua aula venne infangata dalle menzogne dagli Stati Uniti sull'Iraq. Per evitare di essere nuovamente adoperato come strumento di coercizione e arbitrarietà degli Stati Uniti, è importante che tutti i membri del Consiglio giudichino autonomamente e correttamente l'incidente impegnandosi in primo luogo al conseguimento della verità obiettiva sul caso.

Affinché la questione sia sollevata al Consiglio di Sicurezza, i suoi membri devono prima assumere provvedimenti che concorrano a far accettare a Stati Uniti e Corea del Sud quanto già proposto dal nostro paese, vittima diretta dell'incidente, vale a dire la presenza dell'equipe investigativa del Comitato di Difesa Nazionale, in modo che possa confermare i "risultati delle indagini".

Se gli Stati Uniti e i loro seguaci porteranno l'incidente all'esame del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, forzandone la discussione sotto l'imposizione unilaterale dei loro "risultati" ed evitando una dimostrazione imparziale della verità, si rivelerà irrefutabilmente il sinistro obiettivo che sta dietro questa vicenda.

Di conseguenza, gli USA e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non potranno obiettare alcunché se la RPDC reagisse in modo deciso, né potranno sottrarsi alla responsabilità di aver impedito la denuclearizzazione della penisola coreana e alimentato il conflitto.

 

 


Resistenze.org     
Sostieni una voce comunista. Sostieni Resistenze.org.
Fai una donazione o iscriviti al Centro di Cultura e Documentazione Popolare.

Support a communist voice. Support Resistenze.org.
Make a donation or join Centro di Cultura e Documentazione Popolare.