www.resistenze.org - popoli resistenti - corea del nord - 24-08-10 - n. 330

da KFA - Italia, Associazione di amicizia e solidarietà con la RPD di Corea - www.korea-dpr.com/users/italy
 
Notizie al 27/08/2010
 
Visita di Jimmy Carter. (sintesi) 
Pyongyang, 27 agosto. L’ex presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter è ripartito oggi dopo una breve visita di due giorni a Pyongyang. Carter ha discusso con Kim Yong Nam, presidente dell’Assemblea Popolare Suprema, delle questioni in sospeso tra USA e RPDC, in primo luogo la ripresa dei negoziati a sei e la questione della denuclearizzazione della penisola coreana, a proposito della quale è stato lo stesso Carter a ricordare l’impegno del Presidente Kim Il Sung in tal senso.  
Jimmy Carter ha anche chiesto ufficialmente le scuse per il cittadino americano Aijalon Mahli Gomes, tratto in arresto dalle autorità coreane per essersi introdotto illegalmente e segretamente nel paese lo scorso gennaio. A seguito delle scuse formulate da Carter, il Segretario Generale Kim Jong Il ha concesso la grazia a Gomes, che ha lasciato il paese assieme all’ex presidente statunitense.

50° anniversario della Direzione Rivoluzionaria Songun. 
KFA - Italia, 25 agosto. Oggi 25 agosto viene celebrato dal Partito del Lavoro di Corea e dallo Stato il 50° Anniversario della Direzione Rivoluzionaria Songun. Il 25 agosto 1960 Kim Jong Il visitò la Divisione di Carri Armati Guardia di Seoul Ryu Kyong Su n. 105, la divisione corazzata che nel 1950 liberò Seoul dalle truppe imperialiste. La politica del Songun (letteralmente priorità all’esercito) mette in evidenza, in primo luogo, l’importanza che la lotta armata ha avuto nella storia dell’indipendenza della Corea: contro gli imperialisti giapponesi e successivamente nella guerra contro gli USA negli anni ’50 del secolo scorso. Proprio per sottolineare la profonda origine del Songun, esso viene fatto simbolicamente risalire al dono di due pistole che Kim Hyong Jik fece al figlio, Kim Il Sung.
Dopo il crollo del socialismo in alcuni paesi e il rafforzamento dell’accerchiamento imperialista attorno alla RPDC, il Partito del Lavoro di Corea adottò il Songun come linea politica. Dare la priorità all’Esercito Popolare ha significato, dagli anni ’90 del secolo scorso in poi, al rafforzamento della difesa e più in generale al rafforzamento dell’esercito in quanto forza principale della rivoluzione. L’esercito è diventato fondamentale anche nell’economia, contribuendo con la costruzione di fabbriche e impianti produttivi, gestendo le politiche forestali, costruendo centrali elettriche. Grazie al Songun, la RPDC ha potuto rispondere colpo su colpo alle minacce imperialiste e sta sviluppando, dopo la crisi degli anni ’90, una florida economia socialista.
Nella
foto, la moneta coniata per l’anniversario della Direzione Rivoluzionaria Songun.
Fronte: la Stella del Maresciallo, sotto la quale si trova il profilo del Monte Paektu. Sullo sfondo, la bandiera rossa. La scritta superiore significa: "Direzione Rivoluzionaria Songun", quella inferiore "50° anniversario", quindi gli anni "1960" e "2010". Ogni moneta è incorniciata da 50 stelle a cinque punte.
Retro: al centro l'emblema della RPDC, ai lati il grado di purezza e il peso della moneta. Sulla parte superiore c'è scritto: "Banca Centrale della RPDC" e sulla parte inferiore l'anno di conio.

L'esercito porta in salvo 5000 sfollati. (sintesi)
Pyongyang, 22 agosto. I soldati dell’Esercito Popolare sono intervenuti il 21 agosto nella zona di Sinuiju (prov. di Phyongan Settentrionale) per portare in salvo migliaia di sfollati, vittime delle inondazioni causate dalle piogge torrenziali che hanno colpito la Cina nord-orientale e la Corea nord-occidentale. Tra il 19 e il 20 agosto, oltre 5.300 metri cubi d’acqua si sono riversati, dagli affluenti cinesi, nell’Amnok (fiume di 790 km. che segna gran parte del confine tra RP Cinese e RPD di Corea) causando una piena e la conseguente inondazione che ha colpito alcune località tra cui la città di Sinuiju. La gravità della situazione ha richiesto il diretto interessamento del dirigente Kim Jong Il che ha disposto l’invio dell’esercito, il cui personale di servizio è intervenuto con elicotteri, aerei e navi da guerra. Grazie alla mobilitazione dell’Esercito Popolare, in coordinamento con le locali strutture amministrative e di partito, sono state tratte in salvo 5.150 persone.
Si stima che circa 7.100 abitazioni siano state danneggiate, e con esse anche 300 tra edifici pubblici e produttivi, mentre risultano allagati 7.200 ettari di terreno.
 
Il reverendo Han arrestato dai sudcoreani.
KFA - Italia, 22 agosto. Il reverendo Han Sang Ryol, rientrando in Corea del Sud dopo la sua visita nella Repubblica Popolare Democratica di Corea, è stato arrestato dagli agenti sudcoreani, sotto il diretto controllo dei militari statunitensi, appena attraversata a piedi la linea di confine a Panmunjom, il 20 agosto alle 3 del pomeriggio. Il religioso, che aveva in mano la bandiera bianca della Corea unita, la stessa che veniva sventolata dai cittadini nordcoreani che lo hanno accompagnato fino al confine, prima di venire prelevato aveva lanciato degli slogan a favore dell’unificazione del paese: le immagini dell’arresto e di tutta l’operazione poliziesca non sono state trasmesse, per ordine delle autorità fantoccio, dalla TV o dalle agenzie sudcoreane che in un primo momento si sono limitate a riferire quanto riportato dal Ministero per l’Unificazione di Seul. Tuttavia, le immagini della KCTV (la rete televisiva di Stato della RPDC) hanno fatto presto il giro del mondo mostrando ancora una volta, per chi ancora avesse dei dubbi, la ferocia e la stupidità del regime di Lee e degli imperialisti americani nonché la natura antinazionale dei reazionari che governano la parte sud della penisola.
Secondo le agenzie sudcoreane, Han risulterebbe indagato per la violazione degli articoli 6, 7 e 8 della Legge per la Sicurezza Nazionale ovvero: “ingresso da / in luogo governato da organizzazioni anti-statali”, “accordo, elogio, propaganda di organizzazioni anti-statali”, “incontro e scambio di informazioni con membri di organizzazioni anti-statali o individui da esse istruiti”.
L’arresto del reverendo Han, campione del movimento pacifista e pro-unificazione, stimato dai coreani che vivono in patria e da quelli emigrati, è un fatto gravissimo che si aggiunge alle provocazioni militari che USA e Corea del Sud stanno portando avanti dallo scorso marzo, provocazioni che includono l’affondamento della corvetta sudcoreana Cheonan. Si tratta anche di un ennesimo schiaffo alla Dichiarazione Congiunta del 15 Giugno, documento di portata storica redatto nel 2000, che avrebbe aperto la strada alla riunificazione della Corea, firmato dal Leader Kim Jong Il e dal Presidente Kim Dae-jung.
Foto dell'arresto - Intervista al reverendo Han Sang Ryo
 
Nuove operazioni militari congiunte in Sud Corea
19/08/10 - Mentre scriviamo, stanno avendo luogo in Corea del Sud delle esercitazioni militari congiunte denominate “Ulji Freedom Guardian”. Queste esercitazioni, che vedono impegnate le forze d’occupazione statunitensi assieme alle forze armate di Seoul, hanno avuto inizio il 16 agosto e termineranno il 26 agosto. Esse seguono a ruota le esercitazioni navali nel Mare Orientale di Corea dello scorso luglio e quelle ancor più recenti tenutesi dal 5 al 9 agosto nel Mare Occidentale.
Dal mese di marzo gli Stati Uniti e le forze armate sudcoreane sono impegnate a cadenza regolare in provocazioni militari contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea: tra queste provocazioni rientra anche l’affondamento della corvetta sudcoreana Cheonan, episodio che viene mestamente insabbiato dagli imperialisti e dalla propaganda a mano a mano che si fa luce sulla loro piena responsabilità in questa clamorosa montatura che ricorda sinistramente l’Incidente del Golfo del Tonchino.
La strategia statunitense che ha mirato finora a mantenere alta la tensione nell’area (nonostante le richieste di dialogo avanzate dal Governo di Pyongyang e la recente dichiarazione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU datata 9 luglio 2010) potrebbe verosimilmente sfociare nella guerra aperta contro la Corea socialista.
Proprio ieri, il Ministero degli Esteri della RPDC ha ribadito che la Repubblica Popolare Democratica di Corea è pronta al dialogo, ma anche alla guerra ed è dotata di tutti i mezzi per difendersi.
La nostra Associazione, che annovera tra i suoi principali obiettivi l’impegno concreto per la riunificazione della Penisola di Koryo, invita le associazioni antimperialiste, i partiti, i movimenti progressisti e i singoli cittadini a mobilitarsi per rendere note e condannare le operazioni aggressive degli Stati Uniti e le loro pretese imperialiste contro la Corea socialista a danno non solo del popolo coreano, ma di tutti i popoli che aspirano all’indipendenza e all’autodeterminazione.
 
Piogge e inondazioni sulla RPDC. (sintesi)
Pyongyang, 14 agosto. Dal 20 luglio alcune aree della Repubblica Popolare Democratica di Corea sono state colpite da piogge torrenziali sotto l’influenza dell’anticiclone subtropicale proveniente dal Pacifico nordoccidentale e della bassa pressione proveniente dalla parte settentrionale del Mare Occidentale di Corea.
Le aree colpite, che all’inizio hanno coinvolto una cinquantina di località, sono state immediatamente considerate zone d’emergenza e già nel pomeriggio del 22 luglio 68 persone, tra lavoratori e bambini, venivano tratte in salvo con degli elicotteri nelle province di Phyongan Nord, Sinhung e Hamgyong Sud.
Il 5 agosto, la KCNA ha comunicato una prima stima dei danni causati dalle inondazioni: 5.560 abitazioni e più di 350 edifici pubblici sono stati distrutti. 14.850 ettari di terreno agricolo sono stati sommersi o comunque resi momentaneamente inutilizzabili. Le inondazioni hanno anche danneggiato impianti per la produzione energetica per un totale di oltre 220.000KVA.
L’8 agosto, la KCNA ha reso nota la mobilitazione di uomini e mezzi dalla città di Pyongyang e dall’area metropolitana. Attraverso i drenaggi e il rafforzamento degli argini è stata recuperata parte del raccolto, di pari passo si è provveduto al ripristino delle vie di comunicazione, dei cantieri, del trasporto su strada e ferroviario.
 
L'occupazione del Mare Occidentale non verrà tollerata.
05/08/10 -Articolo del presidente della KFA, Alejandro Cao de Benos.
La Corea del Sud ha annunciato l'avvio di attività militari nel Mare Occidentale a partire da mercoledì 5 settembre e per la durata di 5 giorni.
Nel passato gli USA e la loro colonia sudcoreana avevano avviato attività analoghe, con l'intento di mascherare al contempo la volontà di aggredire militarmente la Repubblica Popolare Democratica di Corea e creare un falso senso di sicurezza intorno ai centri economici di maggior interesse. Tuttavia in questo caso la situazione è molto diversa, e siamo prossimi ad un vero teatro di guerra, in quanto le manovre hanno un bersaglio sensibile, la Northern Limit Line (NLL). Questa linea di confine venne tracciata unilateralmente dagli USA al termine della Guerra di Corea per dividere le acque territoriale degli stati del Nord e del Sud. La RPDC non ha mai riconosciuto tale divisione in quanto essa è frutto della volontà imperialista americana e costituisce una violazione della propria sovranità.
Tale invenzione è illegale ed illogica. Alla fine del conflitto, si stabilì che il confine fra i nuovi stati corresse lungo il 38° parallelo. Come possiamo osservare, la NLL si trova molto distante dal confine originale e divora una gran quantità di acque territoriali nordcoreane.
Nel passato si era stabilito un certo equilibrio basato sul buon senso, in quanto le autorità sudcoreane evitavano di generare attriti intorno alla questione delle acque territoriali, conoscendone la potenziale esplosività bellica. Quando al potere in Corea del Sud si è trovato il partito progressista. è anche esistito un sistema di comunicazione fra gli eserciti del Nord e del Sud per evitare scontri in quest'area.
Questo stato di cose è venuto meno quando il traditore Lee Myung Bak ha distrutto tutti i progressi nelle relazioni intercoreane compiuti a partire dal 2000. Non essendoci più alcun protocollo e pur di compiacere i propri padroni americani, egli è pronto a spedire all'inferno l'intera società sudcoreana.
Il Comando Della Marina della RPDC del Mare Occidentale ha annunciato che ogni azione di disturbo nei pressi delle isole di Paekryong, Taechong e Yonphyon - azione che costituisce una violazione all'integrità territoriale dello stato - incontrerà un'opposizione fisica.
Le parole dello Stato Maggiore nordcoreano non sono vuote minacce: oltre otto milioni di soldati e la potenza di uno dei migliori e più forti eserciti del mondo sono pronti a rispondere all'attacco in un lampo.
Gli USA ed i loro servi sudcoreani stanno giocando ad un gioco molto pericoloso. L'invincibile armata Songun è stanca delle continue provocazioni americane, delle sistematiche invasioni del proprio spazio aereo e marittimo.
Farebbero meglio a pianificare con attenzione la propria strategia: rispettando la distanza, non succederà nulla, ma avvicinandosi troppo al fuoco, fatalmente, si bruceranno.
Se anche una sola nave attraverserà la linea di demarcazione, questo scatenerà una risposta militare totale. L'economia sudcoreana finirà immediatamente a picco, tutti inizieranno a fuggire dal Sud e gli USA non saranno in grado di arrestare le forse del Nord. Se non sono stati in grado di venire a capo del debole Iraq, cosa si può dire del più potente esercito e del più determinato Leader del mondo?
Lee Myng Bak sarà ricordato dai libri di storia come l'ultimo presidente dalla Corea del Sud e come colui che condusse il paese alla rovina per servire l'imperialismo. 
 

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