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- popoli resistenti - corea del nord - 02-07-12 - n. 416
da www.kcna.kp/goHome.do?lang=spa
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Chi è il provocatore nella penisola coreana?
KCNA
Pyongyang - 29/06/2012
L'attuale situazione nella penisola coreana causa gravi preoccupazioni nazionali e all'estero. A causa della sconsiderata campagna di scontro e di guerra degli Stati Uniti e dei fantocci sudcoreani, vanno di male in peggio le relazioni inter-coreane e si aggrava sempre di più la tensione militare.
Nel Mare dell'Est e al largo delle Isole Jeju si stanno conducendo esercitazioni di guerra di grandi dimensioni contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea, a cui prende parte anche una portaerei nucleare degli Stati Uniti. D'altra parte, per l'aggressione si fa sempre più stretta la collaborazione tra gli Stati Uniti, il Giappone e la Corea del Sud.
Si aprono pubblicamente dibattiti internazionali nei quali si offendono e violano la dignità, la sovranità e i legittimi diritti della RPDC, ed entra in una fase allarmante la campagna di "sanzioni" e ricatti contro essa. Tutti questi interventi, che cercano di causare una disastrosa guerra nella penisola coreana, si svolgono dietro l'assurdo pretesto della presunta "provocazione del Nord (Corea)".
Secondo gli USA e i traditori della Corea del Sud, tutto ciò che fa la Corea del Nord è un "atto provocatorio", come il possesso di armi nucleari, il lancio del satellite artificiale per scopi pacifici, fino all'adozione di contromisure contro le loro azioni militari. E' davvero la logica di un bandito.
Chi è il vero provocatore che aggrava la tensione nella penisola coreana e qual è il punto di partenza del peggioramento della situazione? Si tratta di un metodo di routine dell'imperialismo, lanciare l'aggressione marchiando la controparte come provocatoria. Sono buoni esempi di ciò, le guerre coreana e vietnamita scatenate dagli Stati Uniti
In questo contesto, gli USA e i fantocci sudcoreani parlano tanto delle "provocazioni della Corea del Nord." Essi accusano la Corea del Nord sulla questione nucleare. Spaventati dal fatto che la Corea del Nord ha dichiarato di possedere armi nucleari e l'ha stabilito nella Costituzione, si dicono scandalizzati dall'esercizio della sua sovranità nucleare descrivendolo come "atto provocatorio". Questa insistenza è una cinica provocazione che capovolge la verità.
Perché la Corea del Nord si è dotata del nucleare quando in precedenza insisteva costantemente per la denuclearizzazione della penisola coreana? Da dove proviene la minaccia nucleare e chi sta minacciando e chi è il minacciato?
E' fresca tuttavia nella memoria di tutti i coreani la grande tragedia nazionale delle "10 milioni di famiglie separate" imposta dall'imperialismo degli Stati Uniti durante la guerra coreana, che ha portato innumerevoli persone nordcoreane nel Sud della Corea minacciandole che sarebbero rimaste vittime delle bombe atomiche se fossero rimaste lì.
Sono gli Stati Uniti coloro che precisamente hanno introdotto per primi le armi nucleari nella Penisola Coreana, trasformando il territorio della Corea del Sud nel più grande arsenale nucleare al mondo ed eseguendo da decenni esercitazioni di guerra nucleare contro la RPDC.
Promuovendo l'"attacco preventivo nucleare" espone apertamente la sua ambizione di giungere a una guerra nucleare contro la Corea del Nord attraverso il "rapporto informativo dello stato nucleare" e della "deterrenza estesa". Dopo la fine della guerra fredda le potenze nucleari si sono impegnate per ridurre le armi nucleari e non puntarle gli uni contro gli altri, ma è diventato più duro il club nucleare degli Stati Uniti, che punta alla Corea del Nord.
Fino a quando la Corea del Nord deve vivere sotto la minaccia nucleare dell'impero? Gli USA sono la causa che ha obbligato la Corea del Nord a dotarsi di armi nucleari. Se gli Stati Uniti, avessero ascoltato, anche minimamente, la richiesta della RPDC per la denuclearizzazione della penisola coreana non sarebbe nemmeno sorto il problema nucleare di oggi. E' illogico che gli Stati Uniti, che rappresentano la peggiore minaccia in quanto superpotenza nucleare, parlino con grande enfasi della presunta "minaccia nucleare nordcoreana".
Allo stesso modo, la banda di burattini sudcoreani non ha alcun diritto o giustificazione di mettere in discussione il deterrente nucleare della Corea del Nord e dovrebbero esser perseguiti nella loro nazione per il crimine di aver trasformato il suolo sudcoreano nella base nucleare avanzata degli Stati Uniti e per aver agito come principale esecutore della campagna di guerra nucleare del loro padrone yankee.
L'altra accusa degli Stati Uniti e della banda sudcoreana contro la Corea del Nord è relativa al lancio del satellite artificiale. Insistono ostinatamente sul fatto che il lancio del satellite artificiale per scopi pacifici da parte della Corea del Nord è stato in realtà un test di prova di missili a lunga gittata e presentandolo insieme alla questione nucleare, hanno interrotto sia le trattative USA-Corea del Nord, che i colloqui a sei. E' un'altra cinica provocazione.
Lo sviluppo spaziale è un diritto internazionalmente riconosciuto e diversi paesi lanciano satelliti per esercitarlo. Secondo il sofisma degli Stati Uniti e dei fantocci sudcoreani, la Corea del Nord è l'unico paese a non dover esercitare tale diritto. Abbiamo lanciato il satellite artificiale osservando rigorosamente il relativo diritto internazionale e adottando le misure eccezionali necessarie, invitando specialisti e giornalisti perché vedessero dal sito il lancio del satellite per verificarne il fine pacifico. Una volta che gli Stati Uniti non hanno trovato più motivi per questionare, hanno detto che non si può permettere il lancio del satellite artificiale, in quanto è applicata la tecnologia del missile balistico. Com'è assurda tanta insistenza!
Secondo la tesi degli Stati Uniti, bisogna allora mettere in discussione anche il lancio del satellite giapponese, anch'esso con l'obiettivo di sviluppare il missile balistico e con l'intento di lanciarlo nuovamente attraverso l'ausilio di un paese terzo, nonostante i ripetuti fallimenti. E' così illogico che gli Stati Uniti, che lanciano per decine di volte l'anno i satelliti e svolgono frequentemente prove di tiro di missili ultramoderni e intercettori, parlino di una "minaccia missilistica" dalla Corea del Nord.
Gli Stati Uniti e la loro banda di fantocci sudcoreani descrivono le nostre giuste contromisure di fronte a tali comportamenti come "provocazioni" e "minacce", che sono una sofisticheria e una provocazione oltraggiosa contro la Corea del Nord.
Chi è che sta follemente provocando la guerra svolgendo più di cento esercitazioni di guerra d'aggressione al Nord, tra cui "Key Resolve", "Ulji Freedom Guardian" e "Foal Eagle", sparando alla nostra bandiera nazionale e parlando di attacco preventivo contro il Nord, della "conquista di Pyongyang"? Chi è che espone apertamente il tentativo di scontro tra i regimi parlando di "incidente nascente", della "unificazione sotto il sistema democratico liberale" e si aggrappa alla guerra psicologica attraverso la diffusione di volantini e l'"emissione verso il Nord", mobilitando scorie umane di tutti i tipi? Sono gli Stati Uniti e i traditori sudcoreani coloro che criminalizzano le contromisure contro le loro stesse "provocazioni".
Tutti sanno che i casi dell'affondamento della corvetta sudcoreana "Cheonan" nel 2010 e le cannonate sull'isola di Yonphyong, di cui parlano tanto, sono incidenti complottati dal Sud in cospirazione con gli Stati Uniti. Gli Stati Uniti e la Corea del Sud affermano che i peggioramenti delle relazioni inter-coreane sono dovute a questi due casi dell'affondamento della corvetta e della cannonata sull'isola di Yonphyong, ma ciò non è altro che uno stratagemma per nascondere i loro crimini e scaricare sugli altri tali responsabilità.
Da quando il traditore Lee Myung Bak ha preso il potere, ha congelato le dichiarazioni congiunte Nord-Sud e ha dichiarato lo scontro con la RDPC come politica verso il Nord.
La banda di Lee, sfidando sinistramente i nostri sinceri sforzi per migliorare le relazioni inter-coreane, ha portato al fallimento del dialogo e della cooperazione tra Nord e Sud insultato crudelmente il nostro sistema e regime, in modo da portare ad una fase irreparabile le relazioni Nord-Sud. E' indubbio che se si fossero migliorate le relazioni inter-coreane eseguendo la Dichiarazione Congiunta Nord-Sud, rendendo pacifico il Mare dell'Est, non si sarebbe creata la grave situazione di oggi.
La diffamazione alla dignità massima della RPDC è provocazione imperdonabile. Il caso dei tiri ai bersagli nei campi di addestramento dell'esercito fantoccio, l'insulto alle foto dei grandi uomini senza eguali, gli slogan, i crimini commessi durante il periodo del grande lutto nazionale, la crudele diffamazione degli atti politici etc… costituiscono crimini anti-etici disumani e inimmaginabili e sono un atto provocatorio senza precedenti nella storia.
Insoddisfatti dalle accuse inesistenti relative a problemi sui "diritti umani" e la denigrazione dell'economia e della vita del popolo, hanno diffamato il nobile sentimento ideologico e le lacrime del popolo e dei bambini verso il loro leader.
Dove si può trovare un altra provocazione così malvagia? Sono ripugnanti le sciocchezze sui "diritti umani" e la "vita del popolo" pubblicate da qualcuno negli Stati Uniti, che si consegna con frenesia alle sanzioni, all'isolamento, al blocco e all'appiattimento contro la Corea del Nord abusando dell'autorità dell'ONU e alla banda di Lee Myung Bak Bandilla, condannato e rifiutato dall'opinione pubblica a causa delle sue infami politiche antipopolari e del disastro della vita del popolo.
Non hanno alcun diritto di discutere sulla questione dei "costi", gli Stati Uniti che investono la maggior quantità di spesa militare nel mondo e l'orda dei fantocci sudcoreani che si consegnano alle macchinazioni della guerra d'aggressione sprecando le tasse sanguinarie dei cittadini.
Con i loro tamburi di guerra, l'impero e la banda di traditori sudcoreani hanno costretto la Corea del Nord a concentrare le proprie forze nella costruzione della difesa nazionale. Ed ora siamo accusati dell'economia, della vita del popolo e anche dei"diritti umani" e dei "costi", ciò mette a nudo il loro intento malsano e la loro natura provocatoria.
Allora vi chiediamo: qual è più vantaggiosa tra la società capitalista del modello nord-americano e della corrotta società sudcoreana, colonia dell'impero, che è il paradiso per l'1% e l'inferno per il 99% e la società socialista del modello coreano centrata sulle masse popolari, dove il popolo è padrone di tutto e gode di benefici come le cure mediche e l'istruzione gratuite e tutto il paese vive una vita amichevole come una grande famiglia aiutandosi a vicenda?
La risposta del nostro popolo è chiara.
Se la RPDC conquista l'obiettivo del potere economico dopo quello politico e militare, consolidando con ogni mezzo la difesa nazionale, il popolo coreano godrà della ricchezza socialista senza aver nulla da invidiare al mondo. Per avvicinare quel giorno, il popolo coreano deve lanciarsi nell'offensiva per la vittoria finale con coraggio raddoppiato.
I tipi, abituati alla legge della giungla, all'individualismo e all'onnipotenza del denaro, non potranno mai capire perché il popolo coreano apprezza il proprio regime e vuole difenderlo a costo della vita, considerando come la più grande felicità, vivere in esso. Spettegolare in una forma o nell'altra su questo popolo coreano è una presa in giro, un insulto, una provocazione insopportabile contro i suoi puri sentimenti.
Gli Stati Uniti e la banda di fantocci sudcoreani mettono ostinatamente in circolazione la "voce della provocazione del Nord" con i seguenti obiettivi. Cercano di offuscare l'immagine e fermare l'influenza della RPDC, spaventati di fronte alla sua invincibile potenza che avanza vittoriosamente sotto la straordinaria e provata guida di Kim Jong Un e con ben alta la bandiera del Songun, degna rappresentante di giustizia nel mondo, custode della pace e baluardo del socialismo.
Mirano inoltre a imputare alla RPDC la responsabilità del fallimento delle relazioni Nord-Sud e il peggioramento delle tensioni nella penisola coreana, per giustificare la loro campagna di scontro e di guerra per aggredirla ad ogni costo. Hanno inoltre lo sporco intento di evitare che i coreani ottengano la riunificazione con le loro forze unite, avvelenando l'atmosfera di riunificazione in alleanza con il Nord, che sta crescendo ogni giorno in Corea del Sud e minano l'unità monolitica della RPDC, destabilizzandola all'interno.
Storicamente, ogni volta che si accentua il clima di riconciliazione, unità e riunificazione tra le due parti della Corea, gli Stati Uniti lo congelano istigando la Corea del Sud a fabbricare incidenti clamorosi contro di loro. Ciò ha causato la guerra di Corea del 25 giugno 1950 per conquistare tutta la Corea, impedendo la riunificazione tra il Nord ed il Sud.
Quando i sudcoreani hanno fortemente chiesto la riunificazione in alleanza con il Nord sotto lo slogan "Andiamo al nord, venite al sud, ci incontriamo a Phanmunjom", è stato promosso il golpe del 16 maggio, eseguito dalla cricca militare di Park Chung Hee, allo scopo di perpetuare la divisione e mantenere ancora come sua colonia il suolo sudcoreano.
Non sono segreti questi sinistri obiettivi. Nel 1970, quando si è adottata la Dichiarazione Comune del 4 luglio, venne congelata con l'instaurazione della dittatura di "rinnovamento" e con il rafforzamento dello sforzo bellico anti-RPDC. Nel decennio1980-1990, quando si realizzarono colloqui in diverse forme e si aprirono le porte all'interscambio e alla cooperazione, si guastò tutto dispiegando la esercitazioni militari congiunte "Team Spirit" ed altre manovre di guerra nucleare anti-RPDC. Quando la situazione stava volgendo per la riunificazione della penisola coreana attraverso la pubblicazione della storica Dichiarazione Congiunta del 15 giugno, gli Stati Uniti sono rimasti sbalorditi ed hanno rapidamente costruito il "potere" conservatore di Lee Myung Bak e hanno chiuso dalla sera alla mattina, le relazioni inter-coreane attraverso questo fantoccio.
In realtà, gli USA sono il colpevole che ha condotto ad una fase catastrofica le relazioni inter-coreane, aggravando la situazione nella Penisola. Adesso giunge all'estremo l'arroganza, l'arbitrarietà e il dispotismo degli Stati Uniti. Assumendo il ruolo di "gendarme internazionale" e "giudice internazionale", l'impero chiude un occhio sugli atti illegali dei paesi pro-yankee e obbedienti, cercando di colpire gli altri paesi indipendenti classificando come illegali i loro legittimi diritti e criteri giusti.
Abusa dell'autorità dell'ONU, se ciò è funzionale al compimento della sua politica d'aggressione. E quando è disturbata dalle organizzazioni internazionali e dal diritto internazionale, li ignora ed arbitrariamente lancia invasioni armate contro altri paesi fino ad occuparli. Molti paesi e nazioni sono vittime di questa tragica realtà di oggi.
L'ONU aveva espresso il suo pieno sostegno all'adozione della Dichiarazione Congiunta del 15 giugno. E' deplorevole che adesso non abbia pubblicato una nota di condanna per l'annullamento unilaterale del documento da parte degli USA e della banda sudcoreana e si aggiunge ora, tuttavia, alla campagna di coloro che cercano lo scontro e la guerra contro la Corea del Nord. Non si può permettere più tale stato anormale.
In futuro, comunque, la Corea del Nord lavorerà con responsabilità e pazienza per l'allentamento della tensione e per la pace nella Penisola Coreana, ma non perdonerà minimamente e agirà in modo deciso agli atti provocatori degli Stati Uniti e dei fantocci della Corea del Sud con una risposta mille volte più forte.
L'opinione pubblica imparziale, i popoli progressisti del mondo e i cittadini dei diversi settori della Corea del Sud devono correttamente distinguere chi è il provocatore nella penisola coreana, rifiutando categoricamente la "voce della provocazione del Nord" facendo sentire la propria voce di solidarietà con la giusta causa della Corea del Nord.
Tutti i connazionali del Nord e Sud della Corea a tutti i costi, porteranno a termine la seconda stagione della riunificazione del 15 giugno con forze unite, distruggendo una volta per tutte i nemici che si oppongono a questa causa nazionale.
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