La seconda capo della missione diplomatica di Cuba in Messico, Johana Tablada de la Torre, offre una diagnosi categorica sulla situazione che vive l'isola. In un'intervista a Sinsonte, la diplomatica ha descritto uno scenario di "assedio petrolifero", inasprimento politico e operazioni di disinformazione che, ha affermato, mirano a spezzare la resistenza del paese caraibico. "Stiamo assistendo all'aggressione più forte che Cuba abbia ricevuto forse dagli anni '60", ha sostenuto.
Un paese con il 30% in meno di carburante
Tablada ha spiegato che, a seguito di decisioni spinte dall'amministrazione USA, Cuba ha dovuto operare negli ultimi mesi con appena il 30% del carburante che utilizzava in precedenza.
"Qualsiasi Paese, grande o piccolo, a cui venga imposto in modo brutale un assedio petrolifero, entra in una situazione estremamente complessa", ha sottolineato.
La diplomatica ha descritto l'impatto concreto sulla vita quotidiana: trasporti limitati, difficoltà per il trasferimento degli alimenti dalla campagna alle città, interruzioni lavorative e pressione sui servizi essenziali. Particolarmente delicata è la situazione del sistema di sanità pubblica cubano, che dipende dall'energia elettrica costante per le terapie intensive, le macchine per la dialisi e i trattamenti specializzati.
"Ci sono medici che devono decidere a chi dare un farmaco. Questa è la dimensione umana di questa politica", ha affermato.
Nonostante il contesto, ha assicurato che non esiste un clima di panico sociale. "Non è la prima volta che ci mettono alla prova. C'è sofferenza, sì, ma c'è anche un sostegno maggioritario a difendere ciò che generazioni di cubani hanno costruito: il diritto di decidere il nostro destino."
Energia solare e riorganizzazione interna
Di fronte al colpo energetico, il governo cubano ha accelerato la transizione verso fonti rinnovabili, in particolare l'energia fotovoltaica. Attualmente, ha spiegato Tablada, il paese genera circa 1000 megawatt a fronte di un consumo di circa tremila, con giornate in cui fino al 38% dell'elettricità proviene dall'energia solare.
E' stata data precedenza a ospedali, terapie intensive e case con pazienti vulnerabili, così come i centri educativi. "Il sole non si può bloccare", ha affermato la diplomatica, sottolineando che Cuba ha ricevuto sostegno internazionale, inclusa la Cina e i movimenti di solidarietà.
Parallelamente, il settore turistico - chiave per l'economia - si è riorganizzato per garantire i servizi nonostante le limitazioni di carburante. Le compagnie aeree hanno ristrutturato le rotte per mantenere i voli verso l'isola, e alcuni tragitti effettuano scali tecnici in Messico per il rifornimento.
"Andare a Cuba oggi è anche aiutare Cuba", ha sottolineato.
La disputa per la narrazione
Uno degli assi centrali dell'intervista è stata la denuncia di campagne di disinformazione contro l'isola. Tablada ha accusato direttamente il Segretario di Stato USA di finanziare programmi per "demonizzare" il paese caraibico.
"Si decide quanti soldi dare ai programmi per trasformare la menzogna in verità e la verità in menzogna", ha sostenuto.
In questo quadro, ha fatto riferimento al recente incidente marittimo in cui un'imbarcazione con armi di grosso calibro è entrata nelle acque territoriali cubane e ha aperto il fuoco contro le forze di guardacoste. La diplomatica ha respinto la narrazione secondo cui si trattasse di un'imbarcazione civile e ha difeso la risposta delle autorità cubane.
"Stiamo parlando di fucili d'assalto, mirini telescopici, esplosivi. Cuba ha il più legittimo diritto di difendere le sue coste", ha affermato.
Ha anche paragonato il trattamento mediatico del caso con altre azioni militari USA in acque internazionali, evidenziando un doppio standard informativo.
Brigate mediche e pressione internazionale
Tablada ha inoltre affrontato le pressioni di Washington affinché i Paesi latinoamericani cancellino gli accordi di cooperazione medica con Cuba. Ha difeso questi programmi come meccanismi di cooperazione Sud-Sud patrocinati dalle Nazioni Unite e ha respinto categoricamente che costituiscano "tratta di persone".
"Sono medici che viaggiano con un contratto, con stipendio garantito e libertà di movimento. È una calunnia dire che sono schiavi", ha affermato.
Secondo quanto spiegato, le entrate derivanti da questa cooperazione sostengono parte del sistema sanitario pubblico cubano, quindi la loro interruzione avrebbe un doppio effetto: screditare la solidarietà cubana e indebolire finanziariamente il sistema sanitario.
Il Messico e la solidarietà regionale
La diplomatica ha dedicato un paragrafo speciale per ringraziare il sostegno del governo e del popolo messicano, sottolineando che non si è limitato a dichiarazioni simboliche, ma ha incluso un appoggio concreto in momenti critici.
"Il Messico ha sollevato la dignità dell'America Latina aprendo una conversazione diversa dalla narrativa secondo cui Cuba è un Paese che non funziona."
Allo stesso modo, ha segnalato che i recenti aggiustamenti nelle decisioni USA potrebbero rispondere, in parte, al clamore internazionale e alle pronunce di organismi per i diritti umani che hanno qualificato l'assedio come una violazione dei diritti umani della popolazione cubana.
Resistenza come orizzonte
Per Tablada, l'obiettivo ultimo della politica USA è provocare un collasso interno che permetta di forzare un cambio di regime. Tuttavia, ha assicurato che questo calcolo è fallito ripetutamente.
"Non sono riusciti a metterci in ginocchio. Sono riusciti a deteriorare il livello di vita, sì. Ma non sono riusciti a spezzare la volontà del nostro popolo."
Con altri tre anni di mandato di Donald Trump e una correlazione di forze incerta a Washington, lo scenario per Cuba rimane complesso. Tuttavia, la diplomatica ha concluso con un'affermazione che riassume la posizione ufficiale dell'Avana: "La resistenza di Cuba sarà più grande dell'aggressione."
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