www.resistenze.org - popoli resistenti - cipro - 10-03-26 - n. 957

In occasione dell'invio di aerei da combattimento dalla Turchia nei territori occupati

Iniziativa Comunista di Cipro | communistcy.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

09/03/2026

La minaccia lanciata dalla Turchia di inviare aerei da combattimento nei territori occupati è stata finalmente confermata. L'informazione sull'ulteriore dispiegamento di aerei da combattimento turchi a Cipro evidenzia la pericolosa militarizzazione della regione e l'escalation delle rivalità imperialistiche nel Mediterraneo orientale.

La concentrazione di forze militari, truppe di occupazione turche, truppe e strutture della NATO, basi britanniche e infrastrutture militari statunitensi e israeliane sta trasformando l'isola in un crocevia di piani bellici molto pericolosi per la popolazione. Questi sviluppi sono direttamente collegati all'inasprimento generale dei conflitti nella regione e al più profondo coinvolgimento della NATO e degli Stati Uniti nelle rivalità per il controllo del Mediterraneo orientale, con l'ultimo attacco di Israele e Stati Uniti all'Iran.

Come Iniziativa Comunista di Cipro esprimiamo profonda preoccupazione per questa escalation, che comporta gravi pericoli per il nostro popolo e per i popoli della regione. Siamo stati i primi a condannare l'invio di truppe NATO a Cipro, presentato ipocritamente come "protezione" dell'isola, mentre in realtà fa parte dei piani delle potenze imperialiste. Condanniamo il continuo concentrarsi di forze militari, che si tratti delle forze di occupazione turche, delle basi britanniche, della presenza e delle infrastrutture degli Stati Uniti e della NATO, così come il governo della Repubblica di Cipro che ha steso il tappeto rosso agli assassini dei popoli e vuole diventare membro della NATO.

La storia ha dimostrato che in ogni competizione imperialista e in ogni escalation bellica, il prezzo lo pagano sempre i popoli, per servire gli interessi e i profitti dei centri capitalistici, vale a dire di coloro che scatenano le guerre. Cipro non deve essere trasformata in una base militare e in un avamposto per i piani imperialistici.

La vera via d'uscita non si trova negli assi imperialistici, né nelle alleanze militari che acuiscono i conflitti. La soluzione può venire solo dalla lotta comune dei popoli della regione contro l'imperialismo, le basi straniere, l'occupazione e i piani bellici. Una soluzione dal popolo, non dall'imperialismo.


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