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Manifestazioni anti ALCA a Quito

Fonte: Granma Cubaweb Traduzione di Flavio Rossi
Quito, 31 ottobre

Manifestanti che stavano protestando contro l’ALCA a Quito, capitale dell’Ecuador, sono stati caricati da reparti antisommossa; dieci feriti e molti intossicati dai gas lacrimogeni.
Alle migliaia d’indios e contadini presenti già dal giorno precedente, si sono aggiunti altri manifestanti, e insieme hanno marciato in una manifestazione pacifica e simbolica per esprimere il rifiuto dell’Area di Libero Commercio (ALCA). Dopo le prime cariche, i manifestanti si sono concentrati in uno scenario per loro ormai tradizionale: il Parco Arbolito, nel centro della capitale, da dove si sono diretti all’Hotel Marriot, sede del previsto incontro nel giorno seguente, dei ministri del Commercio delle nazioni aderenti al progetto nordamericano.
Secondo l’agenzia ANSA, i manifestanti percorrendo il corso Amazonas lanciavano lo slogan: ”Non vogliamo essere una colonia nordamericana”. Il rappresentante del coordinamento dei movimenti sociali, Napoleon Santos, ha dichiarato che le masse vogliono far sentire la propria voce.
Alla marcia hanno partecipato i rappresentanti delle organizzazioni sociali di Bolivia, Venezuela, Cile, Perù, Argentina e Brasile. Nella massa, si distingueva l’attivismo di figure rilevanti in ambito internazionale come il premio Nobel per la Pace argentino Adolfo Perez Esquivel, ed il leader indio ex candidato presidenziale boliviano, Evo Morales.
L’intera area circostante la sede degli incontri ufficiali è da giorni protetta da cordoni di polizia, che già alla vigilia ha represso con violenza qualunque forma di protesta.
L’Hotel Marriot, dove i viceministri del Commercio Estero hanno organizzato la bozza dell’incontro dei ministri che si terrà questo venerdì, è isolato per un raggio di 600 metri.