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da digital granma internacional
http://www.granma.cu/italiano/2005/mayo/juev12/ecuador-it.html

L'Avana. 12 Maggio 2005

L’Ecuador respinge le ingerenze dell’OSA


QUITO, 11 maggio. – L’Ecuador ha respinto mercoledì un rapporto dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA) sulla situazione politica di questo paese ed ha affermato che non si trasformerà in un "CONEJILLO DE INDIAS" dell’organizzazione emisferica, riportano le note di stampa.

Dopo aver ascoltato le tesi della missione OSA che ha visitato Quito nel mese scorso, l’ambasciatore Mario Alemán ha ribattuto a Washington alle osservazioni riportate nel rapporto, respingendo l’intromissione di questa istanza negli affari interni ecuadoriani, informa PL.
"Il mio paese rifiuta la soggezione a qualsiasi tipo di controllo, formalizzato da una presunta risoluzione di ‘tutela della democrazia’, che si pretenderebbe applicare su richiesta di questa commissione", ha sottolineato Alemán di fronte al Consiglio Permanente di questo organismo regionale.

Ha ricordato che l’Ecuador non è l’unico territorio dell’emisfero occidentale le cui istituzioni democratiche sono fragili e, nonostante i problemi, conta su un Governo che ha recuperato la legalità in tutto il territorio.
"Lo scenario nazionale si è completamente normalizzato, nella nazione si respira un’aria di assoluta libertà ed è stata totalmente regolarizzata la situazione politica ed istituzionale", ha aggiunto.

Il diplomatico ha ribattuto alle osservazioni fatte dal segretario generale aggiunto dell’OSA, lo statunitense Luigi Einaudi ed ha chiesto che queste considerazioni si accordino con la Carta dell’organizzazione.
Ha ricordato che, nella riunione dell’aprile scorso, l’Ecuador aveva invitato una missione nel paese per verificare sul terreno la situazione nazionale, ma non era stato deciso che questo organismo seguisse le vicende interne del paese sudamericano.

"I rappresentanti della delegazione", ha detto, "non hanno diritto a formulare raccomandazioni; questa è una facoltà del Consiglio Permanente", ha chiarito Alemán.
L’Ambasciatore ha ribadito che il documento presentato promuove l’intromissione negli affari interni dell’Ecuador, chiedendo la formazione di un’incostituzionale corte di giustizia transitoria.
Per conoscenza degli ambasciatori membri del Consiglio, ha affermato che l’obiettivo del Governo e del Congresso ecuadoriani è quello di poter contare su una Corte Suprema di Giustizia indipendente dai partiti politici e dai gruppi di potere economici.

Alemán ha commentato in modo tagliente la raccomandazione secondo la quale potrebbe venire applicato al suo paese una specie di controllo a distanza ed ha ricordato che vive in uno Stato sovrano, dove esiste un popolo disposto a difendere la sua libertà, che non ha bisogno di essere vigilato dall’esterno.

L’Ecuador non è un disabile, "non è un paese la cui sovranità si sottometta ad un qualsivoglia gruppo o persona" ed il suo popolo saprà difenderla ad ogni costo, ha concluso.

Cubaweb Granmainternational 16/05/05