da resumen latinoamericano
http://www.nodo50.org/resumen/verdiario.php?num=753&posant=0#ECUADOR
Altercom
Il ministro dell’Energia oggi ha dichiarato la scadenza del contratto con la compagnia petrolifera statunitense Petroleum Company, più nota come OXY.
La richiesta di scadenza è stata un'esigenza di tutte le organizzazioni sociali del paese.
(..) Tutta la sinistra ecuadoriana: MPD, Pachkutik, P. Socialista, Partito Comunista
(Ml dell’Ecuador), La Comune, Gente Comune, Alleanza Bolivariana Alfarista, Movimento
Umanista, Partito Comunista dell’Ecuador, Partito Socialista Rivoluzionario dell’Ecuador, Movimento Anarchico, insieme con altri settori politici progressisti e patriottici, si sono uniti in questa lotta.
Il Popolo Ecuadoriano e la Patria SONO TORNATI A TRIONFARE.
Un ruolo importante è stato giocato dai Media Alternativi e dai giornalisti indipendenti dai media tradizionali. La OXY aveva lanciato una milionaria campagna di disinformazione che è stata intelligentemente controbattuta, dimostrando che si può resistere allo strapotere del petroldollaro.
Un saluto da ALTERCOM ai fratelli che hanno lavorato per questo. (..)
Ringraziamo tutta l'Eco Fraterna dei mezzi di comunicazione internazionali.
L'OXY Dovrà Andarsene via dall'Equador.
I centri di produzione della OXY estraevano il terzo della produzione nazionale. Enormi guadagni non si dovevano soltanto all'oro nero (per il quale pagavano prezzi irrisori al paese) ma anche all’influenza (dal 1985) sui ministri dell’Energia, direttori dell’azienda statale Petroecuador, leader politici e giornalisti di certi media.
Blanca Chancoso, leader indigeno appena ritornata della Conferenza Parallela a Vienna, ha dichiarato che questo è un grande trionfo di tutti i popoli dell'Ecuador e che una verità lampante come il sole, non potevano certo continuare a coprirla con un dito.
Ha detto che la strada per continuare a vincere e farla finita col nefasto Trattato di Libero Commercio con gli USA e la partecipazione al Piano Colombia, è quella dell'unità, ed ha invitato a festeggiare nelle strade e nei campi la vittoria popolare.
L'ex Rettore dell'Università Politecnico Salesiano Eduardo Magro, ha dichiarato che con questo atto si è fatta giustizia per il popolo ecuadoriano, che ormai sul punto di ribellarsi, si è fermato per evitare un atto di tradimento alla Patria. Prima di imbarcarsi a Guayaquil, dove si incontrerà con settori sociali del porto, ha detto che la strada costruita è quella dell'unità dei poveri di fronte ai
Potenti, e della Patria contro l'Impero.
Da parte sua, Alfredo Chum, del movimento La Comune e dirigente di Coordenagua, ha detto che questa conquista riflette la volontà del popolo ecuadoriano di camminare sulla strada della Sovranità e della Dignità, e chiede l’espulsione dell'ambasciatrice statunitense che “si è trasformato nel più violento patrocinatore dell'industria petrolifera straniera”. Chum si augura che l'unità del popolo e delle forze progressiste e di sinistra ora riesca a guidare il processo necessario a dettare una Costituzione, affinché la Patria cominci un periodo d’Indipendenza Nazionale e Giustizia Sociale.
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org di FR