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- popoli resistenti - ecuador - 24-01-08 - n. 212
da Prensa Latina, tratto da:
Ecuador: Il 2008 sancirà il cambiamento del sistema
19/01/2008
Il presidente dell’Ecuador, Rafale Correa, ha dichiarato che il nuovo anno sarà quello del cambiamento decisivo per il sistema vigente, e porterà alla fine delle vecchie strutture a vantaggio di tutti i cittadini.
A Guayaquil, nell’Avenida 9 ottobre una folla di manifestanti ha festeggiato il capo dello Stato in occasione del primo anniversario del suo governo.
Il presidente ha ringraziato la folla, numerosissima e festante, segnalando che quella situazione smentiva decisamente le previsioni dei suoi avversari politici:
“La patria è di tutti, e qui c’è la Patria”.
Nel corso della manifestazione Correa ha delineato la prospettiva progressista del suo governo.
“Sarà un anno difficile, pieno d’ostacoli in cui la lotta sarà condotta contro la partitocrazia che tenterà di mantenere i privilegi (..) Ma la faremo finita con le vecchie strutture di potere, con le mafie, le elite corrotte (..) con l’Assemblea Costituente cambieremo questo sistema perverso e avremo la Rivoluzione Cittadina che tanto vuole il popolo.”
Il presidente ecuadoregno ha poi messo in guardia circa le contromisure nemiche, riferendosi alla manifestazione organizzata contro il governo per il 24 gennaio, opposizione che comincia a reagire all’incremento salariale, all’eliminazione del contratto per ora e ai sussidi sociali.
Alla manifestazione hanno partecipato prefetti, sindaci, rappresentanti delle giunte parrocchiali, di gruppi sociali, movimenti e partiti politici, assembleisti, studenti e lavoratori di tutto il paese.
Circa i futuri passi concreti del suo governo, Rafael Correa ha annunciato che stabilirà un unico regime salariale per il settore pubblico, ciò per cercare di eliminare i privilegi di certi settori della burocrazia e delle pseudo - autonomie. Si tratta di cancellare le sperequazioni esistenti negli organismi statali, dove un dirigente può guadagnare tra gli otto/dieci mila dollari ed un impiegato appena 200. La proposta è stata confermata da notizia diffusa via radio dal monte Santa Elena, nella cittadina omonima; la legge Organica di Servizio Civile e Carriera Amministrativa (Losca) sarà riformata
Dice Correa: “Vogliamo razionalizzare i salari nel settore pubblico per avere un’autentica carriera amministrativa, da cui nasce una vera meritocrazia e farla finita con questa pseudo-autonomia.
(..) Non devono più esistere salari elevatissimi per i dirigenti, che otre ad essere un abuso, favoriscono soltanto la burocrazia dorata e tempestata di diamanti che c’è in questo paese.”
Infatti, alcune istituzioni autonome non hanno seguito il decreto firmato nel gennaio del 2007, il decreto che stabilisce che tutti i funzionari pubblici devono guadagnare meno di chi è al governo.
Correa, per questo motivo si è abbassato il salario a poco più di quattro mila dollari.
Il governo di Corre scommette sulla cultura e sullo sviluppo sociale del paese.
Il presidente ecuadoregno ha inaugurato l’edificio del Ministero della Cultura, realizzato nell’ex sede della Banca Continentale, una delle banche chiuse durante il crollo finanziario del 99’.
“In questo modo dimostriamo, anche simbolicamente, che vogliamo cambiare davvero le cose, e lo faremo con altre maestose strutture che appartenevano a banchieri corrotti, come la sede della Banca Popolare, oggi usata dalla Banca Centrale, che sarà consegnata al Ministero dell’Educazione.
Il cambiamento comincia a vedersi, oggi le sedi culturali maggiori possono contare su strutture adeguate per esposizioni che ospiteranno artisti e artigiani nazionali ed internazionali.
“In questi dodici mesi sono iniziate le manovre per spezzare il potere economico dell’oligarchia, che culmineranno con l’Assemblea Costituente.
Faremo una nuova Magna Carta per il paese, per tutti gli ecuadoregni, per liberarli completamente dal potere delle mafie che distruggono la nazione e trafugano le risorse naturali della nazione.”.
Il bilancio del primo anno di governo è positivo, Correa lo ha definito:
“assolutamente innovatore, didattico e con cifre e dati che stupiscono, tanto che possiamo dire che sul piano economico abbiamo avuto un ottima annata”. Altra novità: la crescita è stata registrata in settori estranei a quello petrolifero, ed in vari settori sociali.
“Non sarò soddisfatto fintanto che nel paese ci sarà un disoccupato o un povero.
Abbiamo cominciato a camminare, ma questo è solo l’inizio, abbiamo ancora da fare moltissima strada”.
Nel bilancio si deve tenere conto del recupero della speranza del popolo, che ha scommesso sul cambiamento ed ha votato per una Costituente in cui 80 dei suoi 130 membri appartengono al progetto del governo.