www.resistenze.org - popoli resistenti - ecuador - 29-09-08 - n. 243

da Rebelion - www.rebelion.org/noticia.php?id=73455&titular=ecuador-concede-un-amplio-respaldo-a-la-constitución-socialista-del-presidente-correa-
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org di FR
 
Approvata la nuova Costituzione dell’Ecuador
 
di Maggy Ayala Samaniego - Agencias/El Mundo
 
29/09/2008
 
Domenica scorsa gli equadoregni hanno approvato una nuova Costituzione di sfumatura socialista, quella voluta dal presidente Rafael Correa. I primi risultati ufficiali diffusi dal Tribunale Supremo Elettorale (TSE) dell’Ecuador, confermano la tendenza annunciata dai sondaggi che davano una vittoria netta al “SI”.
 
Il presidente Correa ha lanciato un entusiastico appello all’unità del paese:
 
“Ha trionfato la nuova Costituzione. E’ un momento storico che va al di là delle persone protagoniste di questo processo, questa è la vittoria di tutto un popolo! L’Ecuador ha deciso per un nuovo paese, le vecchie strutture sono state sconfitte, questa è la conferma della rivoluzione cittadina che abbiamo condotto nel 2006 [si riferisce alla vittoria elettorale con cui si aggiudicò le elezioni N.d.T].
 
Il sindaco di Guayaquil, Jaime Nebot, l’uomo dell’opposizione, ha dichiarato che rispetta la vittoria del SI nel referendum ed è pronto al dialogo. Nebot ha assicurato che è “attaccato” alla Costituzione e che continuerà a rispettarla, perché “democrazia non è sottomissione”. Ha pure aggiunto che non pretende di trasformare Guayaquil in una trincea contro il governo, ma che la città deve continuare a seguire il suo modello di sviluppo.
 
Una vittoria schiacciante
 
Scrutinato il 4,91% del totale dei voti, il “SI” ottiene il 65,33% (234.113 voti), il “NO” al progetto costituzionale raggiunge il 27,05% (96.922), i voti nulli si stimano intorno al 7,03% (25.198), le schede bianche intorno allo 0,59% (2.109).
 
Secondo Cedatos Gallup, il “SI” vince con il 70% dei voti, il “NO” ottiene il 25%, 6,2% i nulli e 2.4% le schede bianche. Santiago Pérez Investigaciones parla di un trionfo del “SI” con una percentuale del 66,4%, e della stessa percentuale di voti nulli e schede bianche.
 
Il presidente Correa nella pagina ufficiale della Presidenza ha confermato che il “SI” ha ottenuto il 70% contro il 25% del “NO”, e nella città di Guayaquil, città in mano all’opposizione, ha ottenuto il 50% di approvazione. E’ stata registrata un’astensione del 10 %.
 
Gli osservatori internazionali hanno definito la giornata elettorale “democratica” e tranquilla. Gli equadoregni si sono recati alle urne alle prime ore domenicali e si sono pronunciati sul nuovo testo costituzionale, il ventesimo dalla nascita della Repubblica dell’Ecuador.
 
Un trionfo per Rafael Correa
 
Con questo risultato il presidente Rafael Correa ha fatto suo un nuovo trionfo politico, ottenendo dai cittadini del suo paese l’approvazione di una Costituzione che sarà il “piano di rotta” per il suo progetto politico di “Socialismo del XXI secolo”.
 
Correa, un giovane economista che si definisce rivoluzionario, bolivariano e vicino all’asse regionale che sta promuovendo il presidente venezuelano Hugo Chávez, è arrivato al potere nel gennaio del 2007 con la promessa di portare in Ecuador un cambiamento profondo, dove prevalga l’uguaglianza sociale ed economica.
 
Il presidente, che ora gode di una popolarità fra le più alte dell’America Latina - adesso intorno al 70% - è stato protagonista di una forte campagna con grande diffusione pubblicitaria, la consegna di bonus sociali, l’offerta di crediti e lo slogan “La Patria è di tutti”. Correa è riuscito a convincere il paese che la nuova Costituzione porterà il 'sumak kawsay', parola di lingua quechua che indica il “vivere bene”, ad una forma di convivenza cittadina nella diversità e nell’armonia.
 
Verso l’integrazione latinoamericana
 
La nuova Constituzione equadoregna stabilisce un asse prioritario “verso l’integrazione politica, culturale ed economica della regione andina, l’America del Sud e l’America Latina”.
 
Il testo costituzionale protegge e promuove la diversità culturale, l’esercizio dell’interculturalità, la conservazione del patrimonio culturale e la memoria comune dell’America Latina e dei Carabi, ma vuole anche la creazione di reti di comunicazione ed un mercato comune per le industrie culturali. Inoltre, favorisce le politiche che garantiscano i diritti umani delle popolazioni frontaliere e dei profughi, la protezione comune dei latinoamericani e caraibici nei paesi di transito e di destinazione migratoria.
 
Questa nuova costituzione, stando ai suoi sostenitori, vuole promuovere un nuovo concetto d’economia sociale, sostituendo l’economia di mercato in cui si è sviluppato l’Ecuador, la miglior distribuzione della ricchezza ed un maggior controllo statale per garantire l’accesso equo all’educazione, alla sanità, all’impiego, alle abitazioni e ad altri servizi sociali.
 
In questo modo il paese si è messo in marcia verso il “Socialismo del XXI secolo” , quello guidato dal presidente venezuelano Hugo Chávez e con cui il presidente ecuadoregno è in stretti rapporti.
 
La nuova Costituzione sarà pubblicata martedì prossimo nel registro Ufficiale ed entro 45 giorni saranno indette le elezioni generali. In questa nuova consultazione popolare, il presidente potrebbe vincere di nuovo per una legislatura di quattro anni, con opzione per la rielezione immediata.