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- popoli resistenti - egitto - 12-03-13 - n. 444
PC di Egitto: Noi rifiutiamo lo scenario di violenza e caos
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
11/03/2013
Le politiche fallimentari di esclusione del regime dei Fratelli musulmani hanno portato all'esacerbazione della situazione politica, economica e di sicurezza, minacciando il collasso totale dello stato egiziano. L'Egitto è attualmente di fronte a un vuoto di sicurezza causato dalla mancanza di soluzioni politiche e dal coinvolgimento della polizia nella sanguinosa repressione delle masse popolari, che porta a maledire l'apparato in maniera generalizzata. I loro elementi hanno tentato di trattare la situazione dichiarando la disobbedienza civile e creando un vuoto nella sicurezza dello stato. Alcuni elementi appartenenti alla corrente islamica stanno cercando di sfruttare questa situazione con la minaccia di portare i loro militanti in strada e insediarli come potere alternativo di repressione, invece della polizia. Questa minaccia potrebbe deflagrare in una lotta nazionale.
Il Partito condanna anche tutte le azioni che hanno portato a bruciare la sede della Federcalcio, il dopolavoro della polizia e la sede del quotidiano Al-Watan. Il PC di Egitto afferma che queste pratiche servono ad alimentare un'atmosfera di caos e distruzione delle istituzioni pubbliche a vantaggio del regime al potere. Il Partito nega ogni giustificazione a qualsiasi gruppo per questi atti di barbarie e violenza distruttiva, fatti in nome della rivoluzione e dei martiri.
Il nostro Partito annuncia il rifiuto delle pratiche della destra religiosa che cercano di imporre la sua influenza sulla società e lo Stato, praticando tutte le forme di elusione della democrazia e il golpe contro lo stato di diritto e la costituzione. La responsabilità di tutti i crimini commessi contro il nostro popolo sono del regime esistente e del gruppo che lo sostiene.
Le manifestazioni di disobbedienza civile in una serie di governatorati egiziani e che incide su tutta la patria è espressione di una legittima resistenza pacifica svolta dalle masse del nostro popolo, dichiarando attraverso di essa il rifiuto categorico per tutte le violazioni e le pratiche repressive contro gli interessi popolari portate avanti da questa autorità brutale con il suo desiderio di prevaricazione del popolo, di imperio sugli organi statali e la "fratellizzazione" delle sue istituzioni in un disperato tentativo di costringere le masse a tacere di fronte al totale fallimento e all'incapacità di risolvere i problemi economici, politici e sociali, che peggiorano giorno dopo giorno, attanagliando la maggior parte delle persone, in particolare i poveri e i lavoratori.
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