www.resistenze.org - popoli resistenti - francia - 01-03-04

da Parti du travail de Belgique - http://www.ptb.be/scripts/article.phtml?section=A1AAABAA&obid=22758
traduzione dal francese a cura del Ccdp

Altra separazione nel PCF

Convenzione nazionale del Polo della rinascita comunista in Francia

Il 17 e 18 gennaio 2004, si è tenuta a Parigi la Convenzione nazionale fondatrice del "Polo di rinascita comunista in Francia" (PRCF). Erano presenti più di quattrocento membri ed ex membri del Partito comunista francese (PCF), ma anche dei giovani rivoluzionari e dei militanti sindacali desiderosi di diventare comunisti.

Jean Pestieau
25-02-2004

La convenzione nazionale del PRCF annuncia la nascita di una nuova organizzazione comunista in Francia. Significa innanzitutto la rottura definitiva col PCF per tutti quelli che militavano prima nella Federazione nazionale della rinascita comunista (FNARC) senza avere tagliato formalmente i ponti col PCF,).

Mentre la direzione del PCF ha abbandonato progressivamente, a partire da 1976, i principi fondatori del PCF concernente la direzione della classe operaia, l'organizzazione del partito e l'internazionalismo, la convenzione del PRCF ne ha riaffermato chiaramente la validità e l'importanza. Per il PRCF, bisogna preparare l'avvenire che vedrà la rinascita di un vero partito comunista, erede del PCF fondato al Congresso di Tours nel 1921 separandosi dai socialdemocratici.

I partecipanti sono stati unanimi nel mettere in accusa i crimini del capitalismo del quale hanno evidenziato il carattere sempre più bellicoso ed "sterminatore". Essi hanno denunciato il processo controrivoluzionario mondiale che, sotto la maschera ipocrita della "democrazia", ha distrutto l'URSS e gli Stati socialisti dell'Europa per sostituirli con  dei regimi clericali, mafiosi o fascistizzanti che si stanno integrando nell'unione europea.

La storica Annie Lacroix-Riz, professore all'università di Parigi VII, è stata molto applaudita quando ha denunciato le menzogne che hanno colpito l'URSS dalla sua fondazione fino ad oggi, particolarmente nei manuali scolastici e nelle Università.

Solidarietà internazionalista

Parecchi dei militanti del PRCF partecipano al Comitato Erich Honecker di Solidarietà Internazionalista, comitato antifascista che agisce contro la repressione anticomunista nel mondo.

L'entusiasmo della Convenzione era evidente quando si è trattato di esprimere la sua solidarietà con la Cuba socialista e particolarmente coi cinque patrioti cubani detenuti negli Stati Uniti.

Parecchie delegazioni straniere erano presenti tra le quali quella del Partito comunista della Cuba, del Partito del Lavoro della Corea, del Partito algerino per la democrazia ed il socialismo e del Partito del Lavoro del Belgio.

Sul PCF ed il Movimento comunista internazionale (MCI)

La convenzione dichiara:
"Il PCF ha contribuito alla decadenza del MCI. In conclusione di un percorso di cui dobbiamo fare la critica, il PCF ha abbandonato nel corso degli anni 70, i riferimenti alla dittatura del proletariato, al marxismo-leninismo, all'internazionalismo proletario. A partire dagli anni 1990, sotto il nome di "mutazione" la direzione del PCF condotta da Robert Hue e Marie-Georges Buffet ha deciso di voltare la schiena all'eredità rivoluzionaria del PCF. Ha partecipato senza vergogna alle campagne di criminalizzazione del comunismo e della sua storia. (..). Ha giustificato le privatizzazioni, rinnegato ufficialmente l'obiettivo del socialismo ed ha partecipato al governo social-liberale di Jospin levando la questione preliminare del ritiro della Francia del trattato di Maastricht. È con l'appoggio dei tre ministri "comunisti" tra i quali l'attuale segretario nazionale Buffet, che il governo della "sinistra plurale" ha partecipato alla guerra imperialistica contro l'Iugoslavia. (..) La direzione del PCF ha rotto con ogni pratica dell'internazionalismo proletario, ha negato di partecipare a numerose riunioni internazionali dei partiti comunisti, abbandonato la difesa dei paesi socialisti esistenti, moltiplicato le prese di posizione ostili al PC Cubain o al Partito del Lavoro Nord coreano, ha inoltre preso l'iniziativa della creazione di un partito della Sinistra europea ispirata agli statuti e finanziato dall'unione europea". (Appello per la rinascita del Movimento comunista internazionale)

"Unire la bandiera rossa e la bandiera tricolore"

Un dibattito importante in seno al PRCF riguarda il legame tra le liberazione della classe operaia e la difesa dell'indipendenza della Francia di fronte all'unione europea. La seguente posizione è stata adottata dalla Convenzione:
"I militanti [del PRCF] propongono di unire la bandiera rossa della classe operaia alla bandiera tricolore per riunire tutti quelli che vogliono vivere dignitosamente del loro lavoro in una Repubblica democratica, sociale, laica ed indivisibile. Per sconfiggere l'offensiva neoliberale ed avviare la rottura col capitalismo, bisogna avere oramai il coraggio di togliere dalla Francia il peso dei trattati sovranazionali (Maastricht ed i suoi derivati, la NATO, ecc.)! Altrimenti sarebbe impossibile rimettere il nostro paese sulla via del progresso sociale, del rinnovamento economico, della cooperazione e della pace con tutti i popoli del mondo."

Un'altra posizione si era espressa precedentemente alla Convenzione:
"Il partito comunista che vogliamo ricostruire sarà realmente marxista-leninista solamente se sarà veramente rosso, senza nessun compromesso né concessione con i colori della borghesia nemica" (René Lefort, Iniziativa comunista, n°29, dicembre 2003, p.12). Questo dibattito proseguirà verosimilmente tanto in Francia quanto in altri paesi imperialistici.


Comunisti in Francia
Diverse organizzazioni comuniste si sono separate dal PCF in differenti momenti.

Il Polo per la rinascita comunista in Francia (PRCF) si è appena separato nel gennaio 2004. Attinge la sua origine nel Coordinamento dei Militanti comunisti che è stata generata da una scissione nel 1999 col Coordinamento comunista (bimestrale: Iniziativa comunista, 199 Via E.Zola 62800 Liévin -Francia - altre notizie su www.wpb.be) Il PRFC ha per presidente delegato, Jean-Pierre Hemmen.

Il Coordinamento comunista si è separato dal PCF nel 1999, smarcandosi dal revisionismo moderno di Khrouchtchev (1956) e della teoria delle due bandiere. Si è trasformato nell'unione dei rivoluzionari-comunisti di Francia (URCF) nell'ottobre 2003. Jean-Luc Sallé ne è il responsabile nazionale (bimestrale: Intervento comunista, Gli Amici di Oulianov, BP 40084, 75862 Parigi, Cedex 18 - altre notizie su www.wpb.be)

Il partito "Comunisti" è stato fondato come partito rivoluzionario di lotta di classe nel marzo 2002. Rolande Perlican è la sua Segretaria nazionale (mensile: Comunisti Editore: Robert Veyrier, 4 via dei Principi, 92100 Boulogne -Francia - altre notizie su www.sitecommunistes.org

Altre organizzazioni comuniste, più piccole, in rottura col PCF sono: il Coordinamento comunista del Nord-Passo di Calais, il Coordinamento comunista dell'Alta-Savoia e Comunisti in lotta.