www.resistenze.org - popoli resistenti - francia - 18-11-06

Ségolène Royal : si rafforzano liberismo e solidarietà euro-atlantica
 
La vittoria schiacciante di Ségolène Royal nelle primarie del PS francese, oltre il 60%, segna una netta svolta a destra - in senso blairiano – del PSF, che rimaneva nella socialdemocrazia europea uno dei meno inclini al liberalismo.
 
Strauss-Khan, un socialdemocratico moderato (alla Schroeder) ottiene il 20%; Fabius, da sempre un socialista moderato , ma che si era pronunciato - diversamente dagli altri due - per il NO nel referendum sulla Costituzione europea, ottiene il 18%.
Il significato complessivo è uno spostamento di uno dei bastioni della socialdemocrazia europea su posizioni più liberiste, più atlantiche, più filo-israeliane.
 
Se si considera che il candidato della destra neo-gollista, Sarkozy, si
caratterizza per posizioni apertamente reazionarie, liberiste, filo-americane e filo-israeliane - rispetto ad un gollismo storico più "statalista", "filo-arabo", non allineato agli USA e alla NATO, il quadro d'insieme che ne deriva è quello di una complessiva e forte attenuazione di quella "diversità" che, sia pure nell'ambito delle compatibilità di sistema, aveva in passato distinto in positivo l'esperienza francese.
 
Ciò sposta più a destra tutto il quadro dell'Unione Europea, con buona pace di chi continua a credere che l'UE sia oggi una entità che possa svolgere un ruolo progressivo in campo internazionale e in termini di modello sociale rispetto al liberismo e ad un rinnovato atlantismo.
 
La sconfitta di Bush alle recenti elezioni di medio termine incoraggia una tendenza, tipicamente blairiana, che colloca il nuovo asse imperialista euro-atlantico dentro un nuovo equilibrio che può essere plasticamente raffigurato da un quadrangolo Condoleeza Rice - Blair - D'Alema - Merkel.
 
Non già - come incautamente si dice - un nuovo autentico multilateralismo, bensì un nuovo unipolarismo condominiale euro-atlantico : la prospettiva appunto perorata in tutti questi anni da Tony Blair.
 
Certamente continua la competizione interimperialistica USA-UE, ne vanno colti tutti i margini tattici utilizzabili, ma senza scambiare lucciole per lanterne.
 
Fausto Sorini
 
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