www.resistenze.org - popoli resistenti - francia - 03-11-08 - n. 248

da New Worker Online - www.newworker.org 
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Il Polo per la Rinascita Comunista si incontra a Parigi
 
Dal corrispondente del New Worker Ondine
 
30/10/2008
 
Il Polo per la Rinascita Comunista in Francia (PRCF) ha tenuto una conferenza di grande successo a Parigi lo scorso fine settimana, con delegati provenienti da tutta la Francia, animati da uno spirito di militanza e ottimismo. Il Nuovo Partito Comunista della Gran Bretagna era rappresentato da Theo Russell del Comitato Centrale, che si è unito agli altri fraterni ospiti da Cuba, Grecia, Algeria, Spagna, Repubblica Ceca, Croazia, Danimarca, Belgio e Pakistan per la seconda conferenza nazionale del movimento comunista di lotta antirevisionista francese.
 
Il PRCF è un partito in via di formazione con molti potenziali militanti ancora all'interno del Partito Comunista della Francia (PCF). Il PCF, un partito di destra e apertamente revisionista, sta subendo la crescente opposizione interna di sinistra che esige un ritorno alla lotta di classe.
 
Il progetto di abbandonare l'aggettivo "comunista" al congresso del PCF nel mese prossimo indurrà, col nuovo anno, molti altri militanti a lasciare il partito; ma sono stati tolti dalla bozza della risoluzione, per la prima volta da decenni, gli attacchi contro l’Unione Sovietica e gli Stati ex socialisti, nel tentativo di trattenere gli indecisi.
 
Le adesioni ufficiali al PCF sono crollate da 800.000 a 100.000, disperdendo la maggior parte dei militanti in attività non-comuniste o al ritiro.
 
La direzione della Rinascita Comunista ha indicato come prioritaria l'organizzazione delle cellule di fabbrica, rilevando come la decisione del PCF di chiudere le sezioni di fabbrica sul finire del 1980 abbia creato uno spazio colmato dai sindacati trotzkisti.
 
Non solo
 
Molti delegati hanno sottolineato come il PRCF da solo non possa guidare alla rivoluzione, e che il cambiamento sarà possibile solo con la mobilitazione della classe operaia.
 
I delegati hanno anche condannato il ruolo reazionario della Confederazione Sindacale CGT – precedentemente collegata al PCF – additando esempi di manipolazione, di brogli elettorali, e persino di ricorsi tramite avvocati per impedire gli scioperi e dire ai lavoratori "avete ignorato le nostre istruzioni e ora ne pagate le conseguenze".
 
Il veterano capo della resistenza antinazista, Leon Andini, ha sottolineato come a quasi 20 anni dal crollo del muro di Berlino, il capitalismo si trovi in grave crisi, cosa che fa presagire nuovi pericoli, come i tentativi in Europa di criminalizzare i militanti comunisti attraverso la riscrittura della storia.
 
Georges Gasteau, del comitato nazionale del PRCF, ha indicato la minaccia posta dal capitalismo a tutta l'umanità definendola "una politica di sterminio capitalista".
 
Il PRCF si oppone all'Unione Europea in pieno, anche al Trattato di Roma, chiede il ritiro delle truppe dall'Afghanistan (domanda sostenuta dal 70% dei francesi) e l'uscita della Francia dalla NATO.
 
La conferenza ha adottato una posizione favorevole alla Repubblica Popolare Cinese e un'opposizione alle interferenze contro-rivoluzionarie, in sostegno ai lavoratori comunisti nella difesa del socialismo e a resistere alla corruzione e agli effetti negativi della produzione capitalista.
 
Alla conferenza ha parlato un rappresentante dei lavoratori di NMPP, cooperativa costituita nel 1947 che distribuisce giornali, che si trova ora sotto attacco da parte del Presidente francese Nicolas Sarkozy in un tentativo di distruggere un simbolo dei successi del passato della classe operaia.
 
Per un anno
 
I lavoratori della cooperativa hanno combattuto per un anno con il PRCF, l'unico partito politico in Francia a dare il suo supporto. Sarkozy è stato accusato dai media di aver agito per i suoi alleati, strettamente legati con l’industria delle armi, e con gli interessi stranieri, come quelli del gruppo tedesco Axel Sprinter, il quale mira ad entrare nel mercato francese.
 
La seconda conferenza del PRCF è stato un momento militante e di ispirazione di grande successo e un'ulteriore opportunità di saldare i rapporti con il PCN, legami destinati indubbiamente a crescere nel futuro.