www.resistenze.org - popoli resistenti - francia - 08-05-14 - n. 498

Elezioni europee: nessun sostegno per questa costruzione reazionaria!

Unione dei Rivoluzionari Comunisti di Francia (URCF) | urcf.fr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

01/05/2014

La campagna elettorale per le prossime elezioni del Parlamento europeo sarà l'occasione per i partiti e i candidati del capitale di presentare la Ue come un ponte verso il progresso e la prosperità, una risposta all'aspirazione dei popoli di vivere in pace e per offrire un futuro ai giovani.

I partiti opportunisti europeisti, in particolare quelli raggruppati nel Partito della Sinistra Europea, si adoperano per deviare il rifiuto sempre più evidente dei lavoratori verso questa costruzione imperialista, antisociale e antipopolare, veicolando illusioni attorno a una Ue progressista.

La costruzione europea, con e per i monopoli capitalistici, ha il fine di smantellare le conquiste e vincere la resistenza dei lavoratori per rendere competitiva la sua economia e garantire il massimo profitto. In conseguenza assistiamo alla moltiplicazione delle guerre e all'attuazione di una politica di aggressione e di ingerenza, con in testa l'imperialismo francese: la distruzione della Jugoslavia, il rovesciamento del presidente eletto in Costa d'Avorio, i bombardamenti e la contro-rivoluzione in Libia, la partecipazione nella guerra in Afghanistan, l'invasione del Mali e nella Repubblica Centrafricana, la guerra terroristica contro la Siria, l'organizzazione del golpe delle forze fasciste filoeuropeiste in Ucraina.

L'Unione europea è la cornice dentro la quale si sviluppano misure antisociali permanenti, concepite nei consigli d'amministrazione dei principali monopoli e nei circoli che radunano la crema padronale e politica di ogni schieramento: la tavola rotonda degli industriali europei (ERT), in seno alla quale sono stati avviati i programmi politici di concorrenza nei servizi pubblici fino alla loro privatizzazione, le organizzazioni imperialiste tradizionali come WTO, FMI, OSCE, i "Think Tanks" come Century, il gruppo Bilderberg, il Centro di politica europea, organismi multinazionali e governativi e ONG come Amnesty o CARE. Questi sono i luoghi in cui i politici destra e di "sinistra" accordano di orchestrare il concerto di distruzione delle conquiste sociali.

Il Parlamento europeo è il paradigma del carattere antidemocratico della Ue, dal momento che gli è interdetto il potere legislativo, riservato all'organismo non eletto della Commissione europea, senza voce in capitolo sulle entrate di bilancio e con potere meramente consultivo sulle spese. Non possiamo aspettarci che la Commissione europea ponga la questione legislativa sulla tassazione dei capitali; piuttosto approva tutte le misure di austerità, la liquidazione dei diritti sociali e la distruzione della previdenza sociale.

Così il Parlamento europeo ha recentemente votato, con la maggioranza dei socialdemocratici, la controriforma ferroviaria, dilazionando solo l'apertura completa alla concorrenza al 2022. In materia di diritti, una legislazione sulla parità di genere, soprattutto in di salario, è stata respinta questa volta con l'appoggio dei liberali e l'astensione degli "ambientalisti".

La natura non democratica della Ue si manifesta anche nella evidente violazione delle scelte fatte dalle popolazioni dei paesi membri: in particolare il rigetto del trattato di Maastricht (Danimarca) o del TCE (Francia).

La presenza di deputati comunisti in parlamento, che portano le rivendicazioni dei lavoratori e dei popoli, lottano contro le misure reazionarie e le guerre, denunciano la natura antidemocratica dell'Unione europea, rivelano attraverso l'accesso ai documenti e alla partecipazione alle varie commissioni, il retroscena della politica e i meccanismi effettivi della dittatura del capitale sul piano continentale, rappresentano un sostegno alla lotta necessaria per l'uscita dalla Ue e per la rivoluzione Socialista nei paesi membri.

È questo il lavoro dei compagni eletti del Partito comunista di Grecia, partecipante alle elezioni. In Francia e molti altri paesi della Ue, i comunisti non hanno ancora i mezzi finanziari per partecipare. Dietro il discorso sulla democrazia e il pluralismo, la censura del denaro sommata a quella dei media in mano ai monopoli, la manipolazione attraverso i sondaggi di opinione, la repressione anticomunista in diversi paesi della Ue, la dittatura della borghesia, cerca di imbavagliare qualsiasi voce rivoluzionaria.

Tra gli altri partiti e candidati regna un consenso per impedire di sfidare la Ue e più in generale il sistema capitalista.

Questo è il motivo per cui l'URCF chiama a boicottare queste elezioni, a non dare voce ai candidati della Ue e divulgare l'appello della Iniziativa dei Partiti comunisti e operai di Europa per una Europa della prosperità dei popoli, di pace, di giustizia sociale e diritti democratici, di socialismo. Verrà il giorno in cui i lavoratori di Europa rovesceranno le loro borghesie, al termine di lotte di classe per le loro rivendicazioni, contro i fondamenti del dominio del capitale: la proprietà privata, lo sfruttamento e lo stato.


Resistenze.org     
Sostieni una voce comunista. Sostieni Resistenze.org.
Fai una donazione o iscriviti al Centro di Cultura e Documentazione Popolare.

Support a communist voice. Support Resistenze.org.
Make a donation or join Centro di Cultura e Documentazione Popolare.