Il nostro Partito si inchina davanti alle vittime del vigliacco attentato perpetrato il 13 novembre. Condividiamo il dolore delle famiglie così duramente provate e quello dei loro parenti.
Condanniamo questo attentato contro il popolo. I colpevoli devono essere rapidamente identificati, giudicati e condannati.
La Francia vive oggi una tragedia che colpisce tutto il nostro popolo.
Ancora una volta Hollande chiama tutti i partiti politici ad una «Unione Nazionale». Dal PS ai Repubblicani, dal Front National ai Verdi e al Front de Gauche, tutti sono d'accordo per rafforzare la partecipazione della Francia negli interventi militari in Siria e in Medio-Oriente al fianco degli USA, dell'Europa. In questa guerra, gli USA, la Francia, l'Europa, la Russia e i paesi della Regione come Israele, la Turchia, l'Iran, il Qatar, i paesi del Golfo, si affrontano per dominare questa regione.
L'obiettivo di questi interventi è quello di assicurare la spartizione e la dominazione di tutta la regione. Non c'è posto per l'emancipazione dei popoli.
Questa politica conduce inevitabilmente all'aggravamento della guerra in questa regione con distruzioni di massa e popolazioni cacciate dai loro paesi. Questo conduce all'aggravamento dell'insicurezza nel nostro paese. Una tale situazione è utilizzata per rafforzare ancora di più le misure liberticide. Non è colpendo le libertà democratiche che si garantisce la sicurezza.
L'unico esito positivo per la Francia, è quello di svolgere il ruolo che è suo, per stabilire la pace in Medio-Oriente, consentendo ai popoli della regione di decidere del proprio futuro.
Noi denunciamo la «Sacra unione» che vuole mettere insieme gli sfruttatori, i grandi industriali e finanzieri, il governo e i partiti al loro servizio e coloro che sfruttano: i lavoratori e il popolo. Con questo vogliono mascherare le reali responsabilità. Nel capitalismo, non ci può esser alcuna unione tra gli sfruttatori e gli sfruttati. Le multinazionali, nella sfrenata corsa ai profitti, alla conquista di nuove ricchezze, aiutate dai diversi governi sono i principali responsabili della situazione in Francia e nei paesi aggrediti.
Chiamiamo i lavoratori e il popolo a sviluppare la lotta per imporre la pace in Medio-Oriente. Questo è urgente.
Parigi, 16 novembre 2015
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