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- popoli resistenti - gran bretagna - 27-03-10 - n. 312
da aurorainrete.org/num18/10.pdf
Credit Crunch:una riflessione su una delle patrie del capitalismo
di Carla Gagliardini
Londra – “How can I help you? – Come posso aiutarla?” Con questa frase inizio tutte le mie giornate lavorative in Inghilterra presso il Citizens Advice Bureau, una organizzazione senza fini di lucro che aiuta prevalentemente i cittadini in difficoltà. “I am going to lose my house! – Stò per perdere la casa!” Insomma, parliamo di cose serie.
Oggi l’Inghilterra è un paese in grave difficoltà. Il governo di Gordon Brown ha dovuto intervenire con decisione nel finanziamento delle banche, quelle stesse che mettono il cappio alla gola dei loro debitori morosi, per impedire che risparmiatori e sistema finanziario crollassero a picco. Per far questo si è indebitato pesantemente e il prezzo, queste sono le previsioni di molti osservatori, verrà pagato dalle generazioni future, così come le generazioni di oggi pagano il prezzo delle scelte della Signora Thatcher. L’intervento ha forse scongiurato la catastrofe ma sono comunque rimaste delle vittime sul campo. Tutte queste vittime hanno nome e cognome ma più genericamente le possiamo chiamare risparmiatori e lavoratori.
I risparmiatori si sono visti bruciare i pochi risparmi che avevano, e da queste parti incontrare qualcuno che ne abbia è una rarità, e i lavoratori hanno scoperto improvvisamente che il lavoro a tempo indeterminato, ossia una certa garanzia nella capacità di ripagare il mutuo sulla casa, era solo una chimera. In una società dove il consumo è la golden rule del mercato il suo crollo miete vittime. Le aziende chiudono o riducono il personale e questo provoca numerosissimi licenziamenti. Con il licenziamento arriva, però, anche la scadenza della rata del mutuo da pagare, ma le casse delle famiglie piangono disperatamente.
“I have two credit cards, two loans, a mortgage, two store cards, an overdraft and other debts. – Ho due carte di credito, due prestiti, un mutuo, due carte di credito dei negozi, il mio conto è in rosso e altri debiti”. Continuiamo a parlare di cose serie.
Ma come è possibile che una persona possa avere tanti debiti facendo un lavoro che non è ben remunerato e che è considerato tra i redditi bassi del paese? Mi spiegano i miei colleghi, tutti inglesi e ben più anziani di me, che un tempo le banche facevano tanti controlli e ti concedevano del credito solo dietro la presentazioni di garanzie sicure. Ma con la Thatcher tutto è cambiato. Ha voluto le privatizzazioni e tutti si lamentano dei servizi, ha voluto investire sui consumi e così la gente spende in modo scriteriato e non possiede risparmi, e infine ha puntato tutto sulla finanza – necessaria per il sostegno dei consumi – e niente sulla produzione. Vendere prodotti finanziari è vitale per stimolare i consumi e più si consuma più si ricorre al credito. Un circolo vizioso che ha come fine quello di tenere tranquilli molti, appunto attraverso i consumi, per arricchirne pochi. Puntare sulla finanza significa vendere ogni giorno una quantità di prodotti finanziari enorme e, conseguentemente, ridurre o azzerare i controlli sulle garanzie di solvibilità. Capita, pertanto, che una persona con un reddito considerato mediamente basso possa possedere una quantità impressionante di carte di credito e altri prestiti che non sarà mai in grado di ripagare.
“I feel so stressed and I had a breakdown. I am under antidepressants. – Mi sento così stressato e ho avuto un esaurimento nervoso. Prendo antidepressivi”. Adesso le cose si sono fatte serissime perché c’è la salute di mezzo. Ma come mai le sale d’attesa dei medici di base sono piene di pazienti che aspettano un nuovo certificato che dichiari lo stato di depressione? Le ragioni sono tante ma una pare essere stata ormai accertata: molti inglesi sono depressi perché vengono contattati dai loro creditori notte e giorno, a casa come sul lavoro, minacciando azioni legali per recuperare il loro credito. La gente perde il sonno e inizia l’affanno quotidiano dei conti che non tornano, degli arretrati del mutuo che porteranno al pignoramento dell’immobile e dei problemi connessi. Ti avevano insegnato a consumare e a farlo con avidità e adesso hai scoperto che anche il consumo era una chimera.
Ciò che sta accadendo in Inghilterra, patria del capitalismo, dovrebbe metterci in guardia e suggerirci delle riflessioni sul ruolo dato dai governi alla finanza e ai consumi e sull’impatto che questi generano sulla società e sui lavoratori. Meriterebbe fare una riflessione sul ruolo che dovrebbero avere i consumi e la finanza in una società moderna, democratica e solidale affinché siano al servizio dei bisogni primari dei cittadini e non strumenti di arricchimento di burattinai spregiudicati.
Ieri avevi un lavoro a tempo indeterminato, una bella casa di due piani con giardino, un/a compagno/a e due figli, un cane e due gatti, un sacco di carte di credito, prestiti vari e un mutuo che ripagavi mensilmente e, soprattutto, non facevi ricorso ad antidepressivi.
Oggi è un altro giorno. Pensa a quello che avevi e dimenticatelo perché adesso non ce l’hai più. assassino Questo articolo si può commentare sul blog diAURORAall’indirizzo: http://aurorainrete.org/wp/1810
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