Accade nella Georgia “democratica”
I “rivoluzionari rosa” della Georgia attuano la pulizia etnica
Dichiarazione dell’ufficio stampa della Repubblica dell’Ossezia Meridionale
17 giugno 2005
Oggi nella Ossezia Meridionale sono arrivati i primi profughi dalle città georgiane di Surami e Khashuri, dove il giorno prima si erano scatenati pogrom contro gli osseti. Temporaneamente i profughi hanno trovato ospitalità presso parenti a Zkhinvali (la capitale, nota del traduttore) e nei villaggi della repubblica. A tutti i feriti è stata prestata assistenza medica. La ripresa degli attacchi alle case degli osseti in Georgia e il loro incendio sono la conseguenza diretta dell’intensificazione della propaganda anti-osseta negli strumenti di informazione di massa della Georgia e della prosecuzione della politica di pulizia etnica.
La dirigenza della Repubblica dell’Ossezia Meridionale condanna lo scatenamento dell’odio interetnico e la violazione dei diritti dell’uomo in base all’appartenenza etnica. Ci appelliamo nuovamente alla dirigenza della Georgia perché abbandoni l’idea della superiorità nazionale, assicuri la difesa di tutti i rappresentanti dei popoli non georgiani che vivono sul suo territorio, nel rispetto delle norme del diritto internazionale.
17 giugno 2005
L’Ucraina non esclude la possibilità di inviare suoi “costruttori di pace” in Abkhazia. Lo ha dichiarato oggi ai giornalisti il primo vice-ministro degli affari esteri Anton Butejko.
“L’Ucraina ritiene che la risoluzione dei conflitti congelati non stia avvenendo secondo i requisiti richiesti. Per questa ragione, l’Ucraina potrebbe prendere parte a questo processo”.
Traduzione dal russo di Mauro Gemma