PC di Grecia: in merito all’attacco contro Cuba, con il pretesto dei “diritti umani”
La sessione plenaria del Parlamento Europeo ha discusso e
approvato con un grande maggioranza una
risoluzione che condanna Cuba per avere violato i diritti umani. Il
parlamentare europeo del PCG (KKE) Kostas Alyssandrakis, indirizzandosi alla
sessione plenaria ha così affermato:
“Nel momento in cui gli invasori massacrano il popolo iracheno, il Parlamento
Europeo passa il proprio tempo ad occuparsi dei “diritti umani” a Cuba!
Il modo con cui il Parlamento Europeo e l’Unione Europea interpretano i
“diritti umani” è ben illustrato dal caso della Jugoslavia e da altri casi. I
“diritti umani” vengono invocati con lo scopo di raggiungere concreti obiettivi
politici. Ciò risulta ancora più evidente in questa risoluzione su Cuba, che si
propone di calunniare il sistema socialista del paese che ha assicurato al suo
popolo i più elevati standard di vita ed educazione tra i paesi dell’America
Latina.
La risoluzione è in linea con la cosiddetta posizione comune dell’UE su Cuba,
che pone, come precondizione per lo sviluppo della cooperazione, l’adozione di
cambiamenti nel suo sistema politico. Allo stesso tempo la risoluzione chiude
gli occhi di fronte all’attività sovversiva degli USA che si protrae da
decenni, così come sul criminale embargo. La risoluzione nega al popolo cubano
il diritto di difendere la rivoluzione, e difende apertamente gli agenti
stranieri.
Noi denunciamo l’ipocrisia degli imperialisti europei e dei loro svariati
collaboratori. Noi comprendiamo perfettamente i loro interessi: perché Cuba
Socialista è una spina nel loro fianco. Ma non possiamo sottrarci dal
denunciare anche alcuni della “sinistra”, che non esitano ad allinearsi alla
reazione, allo scopo di dimostrare che non sono da meno nella supposta difesa
dei diritti umani”.
Strasburgo, 10 aprile 2003
Traduzione dall’inglese