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Il coordinamento della lotta dei comunisti


La posizione del Partito Comunista di Grecia

www.solidnet.org - 16 gennaio 2003

Dal 9 all’11 gennaio, a Santiago del Cile, per iniziativa del locale partito comunista si è svolto il “Seminario Politico Latinoamerica-Europa”, a cui hanno preso parte numerosi partiti comunisti dei due continenti (era segnalata la presenza anche del PRC, che però non sembra aver dato alcun rilievo all’iniziativa). Per il Partito Comunista di Grecia (KKE) è intervenuto, con un lungo e articolato contributo, l’europarlamentare Costas Alissandrakis. Essendosi aperto (anche in vista della scadenza elettorale europea) tra i comunisti del nostro paese, un acceso dibattito sul cosiddetto “Partito della Sinistra Europea”, si ritiene utile proporre, dell’intervento del compagno Alissandrakis, la parte riguardante le possibili forme di coordinamento delle lotte dei comunisti.

(…) Il coordinamento dell’azione tra i partiti comunisti ha rappresentato un obiettivo molto importante in ogni fase storica. Dobbiamo contribuire al coordinamento della lotta dei movimenti sindacali e delle organizzazioni con un orientamento di classe contro la ristrutturazione capitalistica. L’internazionalizzazione della lotta senza basarsi su un movimento dei lavoratori con un orientamento di classe è praticamente impossibile.
Il Partito Comunista di Grecia si è sempre confrontato in modo positivo con tutte le iniziative relative a questo argomento, organizzandone esso stesso qualcuna. Il nostro partito è stato ed è sempre aperto a discutere il coordinamento e l’unità d’azione, nel rispetto della responsabilità nazionale dei partiti e movimenti nei loro paesi. Perché la lotta per la pace e per i diritti sociali possa risultare efficace, è necessario che venga combinata con la lotta per il cambiamento dei rapporti di forza in ogni paese.

La ricerca di alternative legate agli interessi dei lavoratori richiede una netta demarcazione dalla socialdemocrazia. Perciò è ancora più urgente e necessario per i comunisti rendere la prospettiva socialista visibile in ogni azione e proposta quotidiana. Del resto, la questione della prospettiva non viene posta solo da noi; è posta dagli sviluppi stessi della situazione, che pongono in un ruolo centrale la contraddizione capitale-lavoro. La lotta per un altro mondo di cooperazione su basi di uguaglianza e di pace è la lotta per un mondo socialista.

Perciò, noi ci pronunciamo per la formazione di un polo comunista distinto, che allo stesso tempo contribuisca alla creazione di una più vasta alleanza antimperialista. Sarebbe un errore enorme con conseguenze storiche permettere che i partiti comunisti vengano confusi con una sinistra dal carattere non specificato. Sentiamo la necessità di valorizzare la nostra identità comunista, di affermare il ruolo del partito comunista.

Siamo ottimisti per il futuro. Confidiamo nel movimento popolare e nelle forze che sono indirizzate e si ispirano alla teoria marxista-leninista, in tutte le forze politiche che lottano per il cambiamento sociale. Sappiamo molto bene che il capitalismo non sarà in grado di imporsi in eterno, che l’unica via per uscire dalla crisi è il superamento del capitalismo e la creazione di una società socialista.

Traduzione di Mauro Gemma