www.resistenze.org - popoli resistenti - grecia - 16-02-04

fonte: http://www.solidnet.org

traduzione dal francese di F.R.

Dal Partito comunista della Grecia, 9 febbraio 2004
http://www.kke.gr , mailto:cpg@int.kke.gr
Sezione internazionale

Partito europeo della Sinistra: Un partito della Commissione


Atene, gennaio 2004,

Le concertazioni che recentemente sono state al centro dell’attualità, riguardanti il cosiddetto  “Partito europeo della Sinistra '', sono state prodotte dalle disposizioni della Unione Europea in materia di ''Partiti europei" e le relative delibere circa il  “trattato costituzionale "della UE.

Il Partito comunista di Grecia (PCG) ha preso pubblicamente posizione ed in modo esauriente sulla questione, sulle ragioni per cui non è d’accordo con i “Partiti europei", né con un "Partito europeo della Sinistra", e tanto meno con i pregiudizi che hanno provocato fin da ora delle speculazioni, col risultato di minare le possibilità di cooperazione tra i partiti dei paesi europei. Tutta una serie di altri partiti comunisti importanti dei paesi della UE, e non soltanto di essa, hanno già espresso le loro obiezioni.

La presente nota sarà ripresa nell’agenda dei maggiori impegni che derivano dal regolamento della Commissione. Ricordiamo che nella giurisprudenza della UE, il regolamento è di una forma estremamente costrittiva.

Il progetto di regolamento sui Partiti europei [COM (2003) 77] prevede una serie di condizioni preliminari per la fondazione ed il funzionamento di questi "Partiti" che sono inaccettabili, dai partiti e dalle forze radicali, dato che compromettono la loro indipendenza nei confronti della UE. Pianificano una struttura che si ritorcerà contro i partiti comunisti e radicali di sinistra, contro i movimenti e le forze che contestano i politici della UE e l'Europa del capitale e della guerra.

Esponiamo qui dei brani del regolamento in questione:

1. I “Partiti europei" non costituiscono una scelta volontaria o un'invenzione dei loro membri potenziali: è una decisione costrittiva della UE.

Articolo 11 del regolamento: “Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ogni Stato membro."

2. Questi partiti saranno fondati sulla base dei trattati di Maastricht e di Nizza allo scopo di migliorare il funzionamento della UE, che riposa anche su questi trattati.

Esposto dei motivi: “L'articolo 191 riconosce il ruolo importante che i partiti politici europei possono sostenere nello sviluppo del dialogo politico a livello europeo, migliorando così la qualità della democrazia ed il funzionamento delle istituzioni dell'unione."

3. La cornice generale del loro funzionamento è dettata dalla Commissione.

Esposto dei motivi: “La Commissione (..) giudica essenziale fissare delle norme minimali di condotta democratica per questi partiti."

4. Questi partiti sono tenuti ad accettare gli obiettivi della UE.

Esposto dei motivi: “l'articolo 2 (definizione di un partito) e l'articolo 3 (registrazione) prevede che, per essere registrato dal Parlamento europeo, un partito deve: (..) - fare in modo che gli statuti e l'attività del partito politico europeo rispettino gli obiettivi fondamentali dell'unione concernente la libertà, la democrazia, i diritti dell'uomo, la libertà fondamentali e lo stato di diritto."

5. In più, i partiti sono costretti a rispettare i "diritti fondamentali ed i principi della democrazia, non come questi partiti li percepiscono, ma conformemente al Trattato (..di Maastricht - che come sappiamo bene  riconosce solamente le 4 libertà del capitale).

Introduzione: ”.. è necessario prevedere un statuto per i partiti politici europei e fare in modo che rispettino i diritti fondamentali ed i principi di democrazia e dello stato di diritto, conformemente al trattato ed alla Carta dei diritti fondamentali dell'unione europea, che dispongono dei loro organi di gestione."

6. L'esistenza dei partiti non si basa sulla volontà dei loro membri, ma su una decisione del PE e sempre conformemente ai fini precitati. È prevista anche un’interessante innovazione per la storia del parlamentarismo democratico borghese, dare il diritto ad un "Parlamento" di decidere ... lo scioglimento di un partito che ne fa parte!

Articolo 2.3: “Al senso del presente regolamento, si intende per: “partito politico europeo": un partito politico o un'alleanza di partiti politici che hanno un statuto registrato vicino al Parlamento europeo conformemente alle condizioni ed alle procedure definite nel presente regolamento."

Articolo 3.3: “Il Parlamento europeo verifica regolarmente che i partiti registrati continuano a rispettare le condizioni definite ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo."

Articolo 4.1: “Se il Parlamento europeo constata, nella maggioranza dei suoi membri, che questa condizione non è più piena, lo statuto del partito politico europeo in causa è radiato dal registro."

7. Questi partiti non hanno neanche il diritto di emendare i loro statuti ed i loro regolamenti interni di loro iniziativa, senza l’approvazione del PE.

Articolo 3.3: “Ogni modifica di un statuto già registrato diviene oggetto di una domanda di registrazione  al Parlamento europeo."

8. Ma anche il loro finanziamento, e di conseguenza le loro attività, saranno sottomessi al controllo esterno.

Articolo 8.3: ”Il controllo si esercita inoltre sulla base di un'autenticazione annua per un auditing esterno ed indipendente. Questa autenticazione è trasmessa al Parlamento europeo ed alla Corte dei Conti, entro sei mesi a contare della fine dell'esercizio in vigore."

9.
Questi "Partiti" non avranno neanche il diritto di utilizzare i loro  “gruzzoli" che riceveranno secondo la loro volontà, ma unicamente nella cornice delle precedenze imposte ed approvate dalla UE.

Articolo 6": Il finanziamento dei partiti politici europei a partire dal bilancio generale delle Comunità europee o di altra sorgente non può essere utilizzato per il finanziamento diretto o indiretto dei partiti politici nazionali."

Articolo 7: “I fondi che provengono dal bilancio generale delle Comunità europee conformemente al presente regolamento possono essere destinati unicamente alle spese direttamente legate agli obiettivi definiti nello statuto."

In breve, questi cosiddetti  “Partiti europei" e l'insieme delle loro funzioni sono completamente legati e dipendenti dagli organi della UE, il che avrà un impatto analogo sullo statuto ed il programma dei loro componenti.

Si tratta di una versione inverosimile di ciò che è un "partito", per la stessa democrazia borghese, un "partito" che esiste perché vogliono deciderlo... gli altri partiti del PE e che è sottomesso all'approvazione ed al controllo... del potere esecutivo. Immaginatevi per esempio che in Grecia, siano la Nuova Democrazia, ND, ed il Movimento socialista panellenico, PASOK, che vota sulla legalità degli .. statuti del Partito comunista di Grecia (PCG), e che controlla, supervisiona e ratifica e .. autorizza ogni anno in base ad una decisione il funzionamento dei partiti.

Si tratta di partiti della Commissione e non dei popoli. Non siamo sorpresi per niente di conseguenza che il regolamento in questione non abbia incontrato reazioni particolari da parte dei partiti della destra e della socialdemocrazia del PE, né per il fatto che delle forze, come la Coalizione, promuovono il suo collocamento in applicazione.

Piccolo commento
Il regolamento della Commissione sui partiti costituisce senza esagerazione una violazione costituzionale flagrante, poiché abrogando apertamente un principio fondamentale della democrazia, la separazione dei poteri e, ancora peggio, subordina il potere legislativo al potere esecutivo. Sopprime, in pratica, anche il potere giudiziale, gli toglie le sue competenze fondamentali di garante della Costituzione, delle leggi, e la sua missione di fare prevalere il principio di giustizia, di legalità e di imparzialità in materia di funzionamento della società.