www.resistenze.org - popoli resistenti - grecia - 19-10-06

Grecia: il Partito Comunista (KKE) ha rafforzato le sue posizioni nel primo turno delle elezioni municipali

 

Bollettino informativo dell’ufficio relazioni internazionali del PC di Grecia

in http://www.kprf.ru , sito del Partito Comunista della Federazione Russa

 

18 ottobre 2006

 

Il 15 ottobre 2006 in Grecia si è svolto il primo turno delle elezioni municipali e delle prefetture. Il Partito Comunista di Grecia (KKE) in questa tornata elettorale ha formato liste elettorali insieme ad altre forze radicali del paese, come DIKKI (“Movimento democratico sociale”), KA (“Rinnovamento comunista”), PAP (“Intervento dei cittadini di sinistra”), e con gruppi ecologisti ed altri.

 

I rappresentanti delle liste elettorali radicali si sono schierati non solo contro le rappresentanze locali dei partiti borghesi, ma anche contro la politica conservatrice del governo e del partito socialdemocratico all’opposizione.

 

Tali liste si sono schierate anche contro la commercializzazione dei servizi municipali, contro “l’assistenza” prestata dalle strutture comunali alle imprese private, che permette al grande capitale di penetrare nelle municipalità. Esse hanno invitato la classe operaia ed altri strati sociali a votare, tenendo in considerazione i problemi quotidiani (disoccupazione, carovita, bassi salari e pensioni, privatizzazione dell’istruzione e della sanità, inquinamento ambientale, ecc.), e scegliendo rappresentanti che si battano per il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori.

 

Le liste “rosse” sono state presentate in tutte le 54 prefetture, in tutte le grandi città e nella maggior parte delle altre municipalità del paese, dove vive l’80% della popolazione.

 

Il 16 ottobre si è svolta la riunione del CC del Partito Comunista di Grecia, dove è stata sviluppata una prima analisi dei risultati del primo turno. Come evidenzia la dichiarazione del CC del KKE, sebbene queste elezioni siano state molto più difficili di quelle precedenti (2002), le liste sostenute dal KKE hanno rafforzato le loro posizioni, soprattutto in Attica e nella capitale, dove vive gran parte della popolazione, ed anche nella maggior parte delle prefetture, facendo eleggere un numero più alto di rappresentanti sia nelle municipalità che nei consigli delle prefetture.

 

Delle liste “rosse” sono stati eletti 64 deputati nei consigli delle prefetture (alle precedenti elezioni, quattro anni fa, ne furono eletti 48).

 

Nella più grande prefettura, quella di Atene-Pireo, dove vota ¼ della popolazione del paese, il NAS (“Raggruppamento di lotta”), guidato da Gheorghi Mavrikos – membro del CC del KKE e della segreteria del “Fronte militante dei lavoratori” (PAME) – ha ottenuto il 10,56% (153.563 voti). Alle precedenti elezioni il NAS in questa prefettura aveva ottenuto l’8,8% dei voti.

 

Nel primo turno le liste di lotta hanno vinto in 8 municipalità, avendo ricevuto oltre il 42% dei voti (la soglia per essere eletti già nel primo turno, nota del traduttore), e in 13 gareggeranno per il secondo turno. Occorre rilevare che nell’isola di Ikaria, dove tutti i tre sindaci sono comunisti, la loro elezione è avvenuta già nel primo turno!

 

Ad Atene, il comune più importante del paese, la lista capeggiata da Spiros Khalvatsis – membro dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del KKE – ha ottenuto l’8,8% dei voti (22.780), mentre alle precedenti elezioni aveva ricevuto il 6%.

 

Per il secondo turno, il Comitato Centrale del KKE ha invitato a votare “contro tutti”, nel caso le liste di lotta non siano presenti.

 

18 ottobre 2006

 

Traduzione dal russo di Mauro Gemma per www.resistenze.org