www.resistenze.org
- popoli resistenti - grecia - 29-10-08 - n. 247
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Sciopero in Grecia
22/10/2008
In centinaia di migliaia hanno marciato attraverso Atene e altre importanti città greche il 21 ottobre, per protestare contro le privatizzazioni, il blocco dei salari e la riforma del sistema pensionistico.
Il governo conservatore del Primo Ministro Costas Karamanlis intende tirare dritto con i suoi piani di privatizzazione e di revisione del sistema pensionistico del paese.
I piani includono misure di soppressione delle procedure di pensionamento anticipato, la fusione dei fondi pensione e la riduzione delle pensioni integrative.
Gli uffici pubblici in tutto il paese sono rimasti chiusi, perché in centinaia di migliaia hanno risposto all'appello di PAME [Panergatiko Agonistiko Metopo - All Workers Militant Front, sindacato di classe in Grecia, NdT], e di altri due sindacati che hanno indetto lo sciopero nazionale.
Quasi 200 voli nazionali e internazionali e molti treni sono stati cancellati, i traghetti sono rimasti in porto.
Il trasporto pubblico è stato interrotto per più di 12 ore.
Gli ospedali pubblici hanno lavorato con personale ridotto, mentre le scuole, le università e gli uffici postali sono rimasti chiusi.
Anche molte fabbriche, imprese private e migliaia di negozi non hanno aperto.
Hanno aderito allo sciopero anche il personale delle banche, avvocati, giornalisti e ingegneri civili.
Giornali, radio e tv sono rimaste chiuse per 24 ore.
Il paese ha realmente vissuto una battuta d'arresto. La partecipazione ha superato in molti settori il 90% della forza lavoro.
Grandi incontri e marce sono state organizzate da PAME in tutte le 63 principali città greche, chiedendo:
- Ritiro del disegno di legge finanziaria 2009 che sarà in discussione davanti al Parlamento questa settimana
- Ritiro delle misure in favore delle banche e dei grandi capitali in relazione alla crisi finanziaria
- Salario base di 1.400 euro
- Stop alle privatizzazioni
- Misure in favore dei lavoratori immigrati
- Solidarietà con lo sciopero degli studenti
I manifestanti hanno contestato il pacchetto di 28 miliardi di euro (22 miliardi di dollari) per il salvataggio delle banche colpite dalla crisi finanziaria internazionale sotto lo striscione: "Non un euro a sostegno dei capitalisti".