www.resistenze.org - popoli resistenti - grecia - 09-12-08 - n. 253

da Partito Comunista della Grecia - http://inter.kke.gr - in www.solidnet.org
Traduzione dal francese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Dichiarazione di Aleka Papariga, Segretario Generale del Comitato Centrale del KKE, sull'omicidio del giovane di Exarchia
 
08/12/2008
 
In questo momento, la cosa più importante è il coinvolgimento organizzato in massa del popolo, la presenza riconoscibile del movimento operaio, degli studenti medi e universitari, di tutti i lavoratori, che culminerà con il grande sciopero di mercoledì, poiché la lotta contro la violenza e la repressione di Stato è anche una lotta per il lavoro, i salari, le pensioni, l'istruzione, la sanità.
 
Per lungo tempo, abbiamo assistito al "rimpiattino" tra gli aggressori, i soliti ignoti, e le forze di polizia, cosa che ci ha posto molti interrogativi e preoccupazioni. Questo "gioco" ha portato alla morte di un ragazzo innocente. Pensiamo che la sicurezza si trova in un potente movimento, organizzato e auto protetto. Oggi, è necessaria la condanna politica del governo, la condanna politica di tutto il sistema e dei meccanismi di terrorismo, dei meccanismi visibili e invisibili della repressione di Stato e delle sue connessioni.
 
Naturalmente, non si tratta di cercare vendetta distruggendo negozi e incendiando automobili: cosa che avvantaggia la repressione di Stato e coloro che vogliono imporre il conservatorismo, alimentando la paura cosicché le masse si astengano da tutte le mobilitazioni. Vogliono arrestare il movimento organizzato di massa che potrebbe distruggere non solo il governo della ND (Nuova Democrazia), ma tutti i governi conservatori che conducono una politica avversa al popolo; vogliono fermare il movimento che potrebbe aprire la strada a una vera e propria inversione nei rapporti di forza a favore della classe lavoratrice e dei ceti popolari.
 
Comunicato dell'Ufficio Stampa del KKE sull'assassinio del giovane di Exarchia
 
Il Partito Comunista di Grecia (KKE) condanna l'uccisione del ragazzo quindicenne a opera di un poliziotto in Exarchia, di cui porta grave responsabilità il governo di Nuova Democrazia (ND) per il clima alimentato e per l'addestramento impartito alle forze di sicurezza.
 
Allo stesso tempo, il KKE constata che gli incendi indiscriminati non costituiscono una risposta all'autoritarismo di Stato. La risposta risiede nella reazione immediata e nella lotta organizzata del movimento di massa, che abbia come obiettivo la demistificazione delle cause reali di questo avvenimento.