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- popoli resistenti - grecia - 02-06-10 - n. 321
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Contrattacco popolare contro tutti gli aspetti della barbarie capitalista
02/06/2010
In Grecia sono in corso le reazioni all'attacco brutale e omicida del governo e dello stato di Israele alle navi della missione di solidarietà per Gaza. Il PAME [Fronte Militante di Tutti i Lavoratori] ha organizzato forti manifestazioni di massa ad Atene e in altre 55 città in tutta la Grecia. Queste manifestazioni sono state inizialmente previste come una risposta alle nuove misure contro i lavoratori da parte del governo greco che impongono tagli drastici in materia di pensioni e l’abolizione dei contratti di lavoro collettivi.
Tuttavia, dopo i recenti sviluppi, le manifestazioni hanno condannato sia la nuova offensiva del governo socialdemocratico, dell'UE e dell'FMI ai diritti del lavoro e previdenziali nonché l'intensificazione della aggressività imperialista israeliana.
Il rafforzamento della solidarietà con il popolo palestinese va di pari passo con il rafforzamento della lotta contro le misure anti-popolari e il rafforzamento della lotta per il potere popolare, che costituisce l'unica risposta alla barbarie capitalista.
La Segretaria Generale del CC del KKE, compagna Aleka Papariga, che ha partecipato alla manifestazione ha dichiarato: "i popoli devono assumere un ruolo di primo piano. La tragedia causata dallo stato israeliano e la tragedia delle misure anticrisi sono facce della stessa medaglia. Per questo motivo, i popoli devono continuare nel contrattacco".
Ad Atene il PAME ha manifestato davanti l'ambasciata americana e israeliana.
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Sciopero dei marittimi lunedì 31 maggio
Un grande successo che annuncia l’intensificazione della lotta contro gli armatori e i loro sostenitori
01/06/2010
I tentativi di intimidire e diffamare gli scioperanti del PAME si sono scontrati con la solidarietà popolare.
Lo sciopero nazionale di 24 ore di ieri, 31 maggio, dei marittimi di tutte le categorie di navi costituisce un grande passo avanti nell’intensificazione della lotta dei marittimi e di tutti i lavoratori contro l'attacco generalizzato ai diritti popolari. E 'stata una battaglia segnata da un’ampia solidarietà popolare che ha alzato uno scudo contro gli sforzi e le manovre degli armatori, del governo, delle grandi imprese del settore turistico per intimidire gli scioperanti.
Dalle 6 del mattino i marittimi erano sulle rampe di accesso delle navi determinati a difendere i loro diritti, a respingere l'assalto alle loro conquiste di sicurezza sociale e per evitare che le navi si trasformino in "ghetti galleggianti" di lavoratori irregolari, sottomessi ad un regime schiavistico come vogliono gli armatori, il governo e l'UE , attraverso la deregolamentazione del trasporto marittimo promosso inizialmente per le navi da crociera e, successivamente, esteso a tutte le categorie di navi. Nello stesso tempo, hanno richiesto la firma di accordi di lavoro collettivi che soddisfino i loro accresciuti bisogni.
Gli armatori hanno provato tutto il giorno a interrompere lo sciopero strumentalizzando i passeggeri di due navi in attesa di salire a bordo. Li hanno costretti a pazientare per ore, intrappolati nei pullman. Solo dopo l'intervento dei sindacati di classe dei macchinisti e dei tecnici della marina mercantile (PEMEN e STEFENSON), aderenti al PAME, le compagnie di navigazione sono state costrette a fornire loro sistemazione in albergo. Vale la pena di ricordare che quando i turisti cinesi hanno capito cosa stava succedendo, hanno scritto su un striscione bianco: «LOUIS CROCIERE: Loro sapevano dello sciopero ma non hanno fatto nulla e ci hanno lasciato dormire per strada».
Un piccolo gruppo di grossi commercianti di Atene e del Pireo hanno ancora tentato di spezzare lo sciopero e di indirizzare i turisti contro gli scioperanti. Tuttavia, i loro sforzi sono stati vani ed hanno incontrato la risposta dei piccoli commercianti venuti al porto ad esprimere la loro fattiva solidarietà. Le forze di classe del PAME hanno organizzato nuove manifestazioni per martedì 1 giugno contro l'offensiva anti-popolare e la strage in mare aperto di Gaza da parte dell'esercito israeliano.
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