www.resistenze.org - popoli resistenti - grecia - 14-09-10 - n. 331

da Partito Comunista di Grecia - http://inter.kke.gr/News/2010news/2010-09-14fit
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Manifestazione del PAME all'Esposizione Internazionale di Salonicco
 
Una risposta militante e di massa all'esortazione interclassista del governo, della plutocrazia, della UE e del FMI per nuovi sacrifici
   
14/09/2010
 
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La manifestazione di massa di sabato 11 settembre a Salonicco, la seconda maggiore città della Grecia, ha messo in luce la necessità per il popolo di rendersi consapevole della sua forza, di resistere e lottare contro i monopoli che minano i suoi diritti.
 
La protesta è stata organizzata in occasione dell'Expo Internazionale di Salonicco, in cui il Primo Ministro annuncia ogni anno le nuove misure in materia economica. L'obiettivo della manifestazione era di condannare le barbare misure antipopolari del governo e gli sforzi del Primo Ministro Papandreu di convincere il popolo della temporaneità di queste misure e della necessità di compiere tutti un sacrificio patriottico per "salvare il paese".
 
La manifestazione partecipata in massa è stata indetta dal Fronte Militante di Tutti i Lavoratori (PAME), dal Movimento dei lavoratori autonomi e i piccoli commercianti contro i monopoli (All Greek Antimonopoly Rally of the self-employed and the small tradesman - PASEVE), dal Movimento dei contadini (All Peasants’ Militant Rally - PASY), dalla Federazione delle donne greche (Greek Women Federation - OGE) e dal Fronte militante studentesco (MAS - Students’ Militant Front) sulla base di una comune piattaforma di rivendicazioni che soddisfi i bisogni del popolo.
 
Migliaia di lavoratori dipendenti, autonomi, agricoltori poveri, donne e giovani appartenenti agli strati popolari hanno protestato e chiarito che il popolo non sarà tollerante con la politica che assimila il paese agli interessi degli industriali, delle banche, della grande distribuzione e degli armatori e non sosterranno la compromessa leadership sindacale che vuole costringere le necessità delle persone alle esigenze della competitività.
 
L'intervento principale della manifestazione è stato pronunciato da Sotiris Zarianopoulos, della Segreteria esecutiva del PAME, che nel suo discorso ha condannato tutti coloro che da un lato fingono di disapprovare il memorandum firmato dal governo del PASOK, il FMI e l'UE, ma dall'altro ne sostengono la politica dal contenuto antipopolare.
 
Inoltre, Sotiris Zarianopoulos ha sottolineato come non si tratta di "una questione nazionale, né della sorte avversa al paese. Ha un profondo carattere politico e di classe. E' il capitalismo che accumula profitti e distrugge le forze produttive per creare nuovi profitti. Si chiama crisi" e ha proseguito "Siamo determinati ad andare fino in fondo. Dovremmo fronteggiare difficoltà, saremo chiamati a sacrifici. Tuttavia questi sacrifici saranno per noi, non per un pugno di capitalisti. Intensifichiamo la nostra lotta e rafforziamone il carattere politico. Ci avviamo a una sospensione popolare e organizzata dei pagamenti. Noi non pagheremo il debito. Lottiamo con un movimento forte, unitario per la una vita dignitosa, per un futuro, per la liberazione dal giogo dei monopoli, dalla UE e dai partiti e i governi al loro servizio. Cambiamo il rapporto di forze nel movimento sindacale e a livello politico. C'è un altro percorso di sviluppo in cui i principali mezzi di produzione sono di proprietà del popolo e il potere dello stato nelle sue mani". Sono seguiti interventi anche dei rappresentanti di PASY, PASEVE, OGE e MAS.
 
Queste organizzazioni di massa hanno già annunciato manifestazioni a livello nazionale il 23 settembre con lo slogan "nessun sacrificio per la plutocrazia, lotta popolare per il potere".
 
Intanto gli autotrasportatori sono in sciopero contro la decisione del governo di liberalizzare la professione con l'obiettivo di concentrare il settore dei trasporti nelle mani dei monopoli, condannandoli a soccombere. Inoltre, nonostante la decisione della Corte di vietare lo sciopero dei ferrovieri contro i piani di liberalizzare e privatizzazione del settore ferroviario, lo sciopero di 24 ore si è svolto con successo in tutto il paese.
 
Sezione Internazionale
 

da Partito Comunista di Grecia http://inter.kke.gr/News/2010news/2010-07-30-metafores
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Autotrasportatori: Il KKE condanna le decisioni antipopolari del governo
 
30/07/2010
 
Il Parlamento ha approvato con i voti dei parlamentari del Partito socialdemocratico PASOK l'emendamento del Ministero del Lavoro che vieta qualsiasi aumento salariale eccedente le soglie sottoscritte nel contratto collettivo di lavoro dalla Confindustria greca e dalla maggioranza della Confederazione sindacale nel settore privato (GSEE). Questo accordo impone il congelamento dei salari per tre anni, mentre il governo ha appena varato un aumento sostanziale delle imposte dirette sui beni di largo consumo e l'inflazione cresce al tasso del 6%. In altre parole, promuove la riduzione del potere d'acquisto dei lavoratori.
 
Il KKE condanna l'emendamento antisindacale, che non solo riduce i salari ma promuove anche la soppressione della contrattazione collettiva integrativa a livello di comparto e aziendale.
 
Ordinanza contro i lavoratori in sciopero
 
Il governo ha emanato un'ordinanza contro lo sciopero degli autotrasportatori. Questa misura di emergenza da esercitare in caso di guerra o di catastrofe naturale, viene nuovamente utilizzata dal governo borghese socialdemocratico contro il diritto dei lavoratori a scioperare.
 
Lo sciopero è contro il disegno di legge del governo che in buona sostanza accelera la concentrazione dei mezzi nelle mani di grandi gruppi monopolistici e porta alla distruzione economica dei piccoli proprietari di camion.
 
Il KKE dalla tribuna del Parlamento ha condannato il proposito del governo mentre il Fronte Militante di Tutti i Lavoratori (PAME) ha rilasciato la seguente dichiarazione di condanna:
 
"Il PAME chiama la classe operaia e gli strati popolari del nostro paese a condannare la decisione del governo di emanare una ordinanza di urgenza contro i camionisti con il fine di promuovere gli interessi del capitale. L'obiettivo del governo con questo ordine non è di tutelare gli interessi della maggioranza del popolo da una 'corporazione', come vengono chiamati i camionisti. Al contrario, ha usato questa misura, come tutti gli altri meccanismi repressivi, per servire gli interessi di una casta di parassiti (i capitalisti e i gruppi multinazionali) che vogliono dominare nel settore dei trasporti per ottenere ulteriori super-profitti.
 
L'unica risposta a questa politica e al fronte reazionario che la promuove - governo, Nuova Democrazia (partito conservatore), LAOS (partito di estrema destra) e UE - è il fronte comune delle forze popolari e cioè della classe operaia, dei lavoratori autonomi, del piccolo e medio commercio, dell'artigianato, dei piccoli e medi agricoltori, con l'azione unitaria e con la solidarietà contro il comune nemico.
 
 
 

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