www.resistenze.org
- popoli resistenti - grecia - 13-09-11 - n. 376
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Lotta in termini di conflitto di classe
11/09/2011
Sabato 10 settembre c'è stata la più grande manifestazione degli ultimi anni di Salonicco per opera del PAME, del Movimento dei lavoratori autonomi e i piccoli commercianti contro i monopoli (PASEVE), del Movimento dei contadini (PASY), del Fronte militante studentesco (MAS) e della Federazione delle donne greche (OGE), contro le politiche antipopolari del governo socialdemocratico, l'UE e il FMI.
La manifestazione ha avuto luogo in occasione dell'inizio della Fiera Internazionale di Salonicco, aperta dal Primo Ministro che persiste nella linea politica antipopolare e antioperaia e ha annunciato nuove misure che ridurranno il reddito delle persone.
Nel suo discorso alla manifestazione, Sotiris Zarianopoulos, membro della Segreteria Esecutiva del PAME, ha invitato gli operai e gli strati popolari a favorire un clima combattivo ovunque, a intensificare la lotta e prepararsi al prossimo sciopero generale.
Migliaia di manifestanti hanno marciato nel centro della città superando il clima di paura e di intimidazione che il governo ha cercato di alimentare. I tentativi di creare uno scenario violento intorno alla mobilitazione delle forze di classe è fallito. I media televisivi internazionali hanno concentrato ancora una volta l'attenzione sui piccoli gruppi di provocatori, cercando di nascondere la realtà che decine di migliaia di lavoratori hanno dimostrato con le parole d'ordine e le rivendicazioni del PAME. Gli slogan "La crisi e il debito non appartengono al popolo, sono dovuti ai profitti del capitalismo", "Basta con gli inganni: il capitalismo non può diventare umano", "Lavoratore senza di te nessun ingranaggio può girare, puoi fare a meno dei padroni", risuonavano nelle strade di Salonicco.
Le forze dei sindacati di classe hanno dimostrato in modo organizzato e ben protetti.
Nella mattinata di sabato una vigorosa manifestazione di massa si è svolta ad Atene, a cui ha partecipato la Segretaria Generale del CC del KKE, Aleka Papariga, che ha rilasciato ai media la seguente dichiarazione: "Dobbiamo mettere da parte le nostre paure, illusioni, esitazioni, altrimenti i lavoratori, la classe operaia e specialmente i giovani, si troveranno letteralmente con le spalle al muro. Da questo momento deve iniziare il conto alla rovescia per la rinascita e la controffensiva del movimento".
La sera stessa, nel suo discorso al festival della gioventù comunista KNE-ODIGITIS a Patrasso, Aleka Papariga ha osservato che. "C'è una possibilità concreta che prima di un sostanziale recupero si manifesti una nuova crisi economica di dimensioni internazionali. E' inoltre molto probabile un aggravamento dell'antagonismo tra gli stati capitalistici, il rafforzamento delle forze centrifughe e la tendenza di lasciare la zona Euro. Senza un determinato intervento del popolo, dei popoli, i risultati saranno gravi e imprevedibili. Per questo motivo il popolo non deve essere spettatore, fatalista, timoroso e disorientato.
Non è un'esagerazione: ad esempio in Grecia ci troviamo di fronte alla possibilità della cessazione dei pagamenti degli stipendi e delle pensioni. Non è un'esagerazione che la Grecia sia ancora più profondamente coinvolta, minacciata sempre più dalla competizione imperialistica nella regione che con le armi della NATO e i meccanismi repressivi e militari dell'UE, interviene apertamente per acquisire nuovi mercati. Il pericolo è grande perché la classe borghese del paese cerca di prendere parte attiva in questa lotta, indifferente ai diritti sovrani del paese, fedele alla propria prospettiva di classe. Il paese che ha in mente il popolo è diverso da quello dei capitalisti e dei loro partiti.
Non è un'esagerazione prevedere, nelle condizioni di disoccupazione e povertà crescenti e con il divampare della lotta di classe, che arriveremo alla caduta del governo e che il cosiddetto processo di "salvezza nazionale" accelererà o prenderanno corpo delle sue varianti, per esempio un governo di ampie alleanze di centro-sinistra ecc.. Potrebbe esservi una rapida rotazione di governi, impasse temporanee o più serie nel raggiungimento della stabilità del sistema politico borghese.
Nella condizione in cui il sistema politico borghese è scosso, il popolo deve trovarsi assolutamente pronto per spingere in avanti la situazione, per ampliare le fratture e le contraddizioni del sistema, contrattaccare con l'obiettivo del rovesciamento del potere dei monopoli".
La Segretaria Generale del CC del KKE ha affermato che "lottiamo in termini di conflitto di classe, di rottura e rovesciamento. Dobbiamo guadagnare tempo e forzare l'avversario, il governo, i padroni, Bruxelles almeno a una temporanea ritirata, in modo da potere organizzare il contrattacco, con il sostegno e la solidarietà internazionale: per il rovesciamento del potere dei monopoli, per il potere della classe popolare lavoratrice, per l'economia popolare che farà del popolo il proprietario della ricchezza, protagonista della rinascita ad ogni livello dall'economia e il controllo operaio e popolare fino al sistema politico e le relazioni internazionali del paese".
|
|
Sostieni una voce comunista. Sostieni Resistenze.org.
Fai una donazione o iscriviti al Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
Support a communist voice. Support Resistenze.org.
Make a donation or join Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
|