www.resistenze.org - popoli resistenti - grecia - 17-02-14 - n. 486

Syriza è una forza politica progressista?

Odigitis* | tintaroja.es
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

12/02/2014

Nell'ultimo anno e mezzo, le forze dell'opportunismo in tutto il mondo, guidate dal Partito della Sinistra Europea hanno compiuto uno sforzo pianificato per distorcere la realtà e presentare SYRIZA come una forza pro-popolare. La realtà, tuttavia, è molto diversa.

Posizioni nemiche agli interessi popolari... Che cosa dice SYRIZA?

Dice che il mix di gestione della crisi capitalista attuato sino ad oggi, con i memorandum e le altre misure anti-popolari, conducono all'impasse e hanno fallito. In realtà i memorandum e le altre misure hanno raggiunto il loro obiettivo, che fin dall'inizio era il sostegno dei profitti dei monopoli e dei gruppi monopolistici, l'abbattimento del prezzo della forza lavoro.

Cos'è che propone?

Una rinegoziazione degli accordi sul prestito sottoscritti tra il governo greco e l'UE, il FMI, la BCE. Ossia, non mette in discussione che il popolo debba pagare per la crisi e il debito creato dai capitalisti. Semplicemente dice, che questo deve avvenire in condizioni diverse: per esempio in tempi più lunghi, in condizioni di ripresa economica, ecc. Il FMI, una gran parte della borghesia, incluso il governo greco, dicono la stessa cosa. Semplicemente, SYRIZA dichiara che sarà "una negoziazione più efficace, truffando il popolo, nascondendo le misure anti-popolari, che in una o nell'altra forma, saranno infinite, mentre il paese continuerà a muoversi nello stesso cammino capitalista nel quadro dell'Unione Europea.

In ogni caso, SYRIZA, essendo uno dei protagonisti della SE, è un fermo sostenitore dell'alleanza del capitale europeo, l'Unione Europea. Semina illusioni nelle classi popolari circa il carattere della UE, la possibilità della sua trasformazione, supponendo un indirizzo a favore del popolo, se le correlazioni politiche in essa cambieranno. Per questo, il presidente di SYRIZA dichiara che l'uscita dall'Unione Europea sarebbe un disastro, per questo qualifica un "onore" la proposta di essere candidato... alla Commissione. Per questo una serie di "think tanks", università borghesi, organismi imperialisti, aprono le loro porte per ascoltare le proposte "radicali" di SYRIZA, che presenta come esempio Hollande e Obama.

SYRIZA dice che ha un piano per la "ricostruzione produttiva dell'economia". Cosa prevede questo piano?

Le stesse ricette già provate di gestione socialdemocratica. Parla, per esempio, di misure di sostegno del business "sano" e della "competitività", cioè, di nuove grandi somme di denaro per i gruppi imprenditoriali, esenzioni fiscali, motivi per cui i capitalisti fanno investimenti. Parla del passaggio di imprese di settori strategici allo Stato, di controllo popolare delle banche, come se le imprese capitaliste dello Stato non funzionassero per i profitti, ma per il benessere del popolo. Anche le misure pagliative proposte per gli enormi problemi popolari, come ad esempio la ricostituzione del salario minimo ai livelli antecedenti alla crisi, si applicheranno "quando ci saranno le condizioni", quando ci sarà lo sviluppo capitalistico. I lavoratori devono quindi attendere pazientemente fino ad allora, le "briciole" che darà loro il "governo di sinistra".

Dopo questo, non è sorprendente che anche il presidente dell'Associazione degli Imprenditori Greci, ai cui congressi SYRIZA dirige i saluti, trova le sue proposte "utili e costruttive".

In ogni modo, SYRIZA non perde l'occasione di presentarsi fedele al capitale come maggiore tutore della stabilità politica e della "pace sociale". Per questo critica il governo perché "deroga la democrazia" e dichiara che un governo di SYRIZA garantirà la normalità borghese, vale a dire, la stabilità che da molti anni schiaccia i diritti popolari e la democrazia di fronte le porte delle fabbriche e dei luoghi di lavoro. Evidentemente perché spera che con la maschera del "governo di sinistra" passeranno più facilmente le misure per i capitalisti, con il "consenso sociale".

Questo è il ruolo pericoloso delle sue forze all'interno del movimento operaio e sindacale. SYRIZA cerca di intrappolare la lotta dei lavoratori in una lotta per un governo antipopolare dopo l'altro. Per questo contrasta la linea di classe nel movimento sindacale, calunnia la lotta di classe, presenta il socialismo come una "Seconda Apparizione", come una possibilità che non si realizzerà mai. Per questo lotta contro il KKE, cercando di esercitare pressione su di esso poiché si rifiuta di sostenere l'inganno del popolo e i governi anti-popolari nel terreno del capitalismo.

Articolo pubblicato nell'edizione internazionale del ODIGITIS di dicembre 2013. ODIGITIS è l'organo del Comitato Centrale della Gioventù Comunista di Grecia (KNE). È possibile scaricarla completa a questo link.


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