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- popoli resistenti - grecia - 21-03-14 - n. 491
Dimitris Koutsoumpas: Il voto per il KKE è l'unico che non cambia, che resta a favore del popolo, che rafforza la lotta e il movimento popolare
Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
19/03/2014
Domenica 16 marzo al palasport "Sporting" si è svolta la manifestazione dalla Organizzazione settoriale di Atene centro del KKE nella quale il Segretario generale del CC del KKE, Dimitris Koutsoumpas, ha tenuto il discorso principale.
L'organizzazione di Atene centro svolge la sua attività nella capitale greca dove sono registrati quasi mezzo milione di elettori. Nikos Sofianos, membro dell'Ufficio politico del KKE e candidato sindaco di Atene, così come Giorgos Perros, membro del CC e candidato alla vice-prefettura del settore centro di Atene, hanno anch'essi rivolto un saluto. [Il comune di Atene fa parte con altri 65 comuni della regione dell'Attica, dove sono registrati 2,8 milioni di elettori. Il primo turno delle elezioni comunali e regionali si terrà il 18 maggio e il secondo turno il 25 maggio insieme alle elezioni europee].
Dimitris Koutsoumpas nel suo intervento alla manifestazione ha segnalato tra l'altro:
"Dopo che l'UE si è rivelata davanti al popolo, gli altri partiti hanno iniziato a presentarla come un qualcosa iniziato bene, una buona idea che poi ha preso una piega sbagliata. Costoro mentono per disorientare il popolo greco ancora una volta.
L'Unione europea è sempre stata la stessa. Ma oggi, in condizioni di crisi, mentre il sistema capitalistico è in grandi difficoltà e si fa sempre più aggressivo contro i popoli, in condizioni di internazionalizzazione e intensificazione dell'antagonismo a livello mondiale, con nuovi attori sulla scena, vale a dire Cina, Russia , India, ecc, l'UE mostra i suoi denti, mostra il suo carattere aggressivo e ripugnante.
E' per questo motivo che le promesse del governo, che l'uscita dal memorandum allevierà il popolo, sono false, soprattutto in un periodo in cui sono stati creati meccanismi in ambito UE di supervisione dei paesi e di imposizione di misure anti-popolari che possono svolgere il lavoro fatto fino ad ora dalla Troika.
Ecco perché il dilemma di SYRIZA, che nelle elezioni europee la scelta è fra "memorandum" o "Europa dei popoli" non solo è scorretta, ma anche fuorviante, soprattutto perché diffusa da forze che sono a favore dell'UE.
L'UE significa memorandum di lunga durata; non si può convertire in Europa dei popoli. Anche se questi memorandum non si chiamano così, o se in futuro prenderanno un altro nome.
La posizione del KKE circa il ritiro con il Potere popolare per tutti i paesi d'Europa e la Grecia è una posizione di classe, emancipa le forze popolari dalla trappola di identificare i loro interessi con gli interessi di settori della borghesia in competizione che entrano in conflitto per definire chi perderà di meno e chi vincerà sull'altro".
Il Segretario generale del CC del KKE ha risposto alle calunnie degli avversari secondo cui la proposta del KKE significa presumibilmente un "isolamento" del paese e ha ricordato in modo dettagliato la proposta politica del KKE per lo sviluppo del potenziale produttivo del paese a favore del popolo.
Dimitris Koutsoumpas ha fatto riferimento alla posizione del KKE riguardo gli eventi in Ucraina e il referendum in Crimea, mentre in seguito ha parlato del ruolo dei "nuovi" partiti che si stanno creando nella cosiddetta coalizione di "centrosinistra", la coalizione dell'"Olivo" (Elia) costituita dal socialdemocratico PASOK, e da "Il Fiume" (Potami), facendo notare che le loro posizioni non sono qualcosa di "nuovo", ma che si possono trovate in ND, PASOK e anche SYRIZA.
Il Segretario generale del CC del KKE ha concluso il suo intervento sottolineando che il voto per il KKE è l'unica che non cambia, che rimane a favore del popolo, che rafforza la lotta e il movimento, che non si concede ai negoziati o ai baratti per far sorgere gli stessi vecchi governi.
Il popolo deve riflettere su tutte queste cose, poiché è possibile che se si vota per "Olivo" emerga il PASOK, se si vota per "Il Fiume" avanzino ND o SYRIZA, che se si vota contro il memorandum saltino su nuovi memorandum, ancora più duri, con partiti che accettano l'UE e il memorandum di lungo termine che essa impone.
video del discorso
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