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Primo Maggio rosso: La classe operaia in prima linea

Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

02/05/2014

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Migliaia di manifestanti ad Atene, Salonicco e in decine di città della Grecia hanno partecipato alle mobilitazioni per lo sciopero del Primo Maggio, organizzate dal Fronte Militante di Tutti i Lavoratori (PAME).

Ad Atene il PAME ha realizzato il suo concentramento nella piazza centrale della città, in piazza Syntagma, davanti al parlamento.

L'oratore principale è stato Giorgos Perros, membro della Segreteria Esecutiva del PAME, che ha esordito denunciando il governo turco per l'attacco sferrato contro la manifestazione dei lavoratori a Istanbul per il Primo Maggio.

Nel suo discorso, G. Perros ha parlato del 15° anniversario della fondazione del PAME. Ha sottolineato che "la sua creazione ha rafforzato e accresciuto la combattività, la speranza di vita e l'attività del movimento sindacale. Ha contribuito allo sviluppo di un movimento operaio di classe che sia un polo per l'aggregazione e l'alleanza di tutti coloro che soffrono il giogo dei monopoli, dell'Unione Europea e dei partiti che considerano che l'Unione Europea e il cammino dello sviluppo capitalista come l'unico cammino". Ha aggiunto che il PAME "ha contribuito a unire le risposte e le attività di coloro che sono colpiti dalla politica antipopolare, rafforzando l'alleanza sociale dei lavoratori, dei piccoli artigiani e lavoratori autonomi, contadini medi, giovani e donne".

Giorgos Perros ha detto chiaramente che "le misure adottate dai governi hanno schiacciato gli stipendi e le pensioni, il sistema di sicurezza sociale, l'orario di lavoro ecc. , e mirano ad aumentare i profitti della plutocrazia nella fase di ripresa postcrisi, e per questo non sono misure temporanee. Si tratta di misure permanenti".
 
E' stato dimostrato che queste politiche non si devono a errate valutazioni, ma al fatto che in questo modo il capitalismo supera le sue crisi e ha chiarito che la via del ritorno allo sviluppo capitalista, alla competitività e alla redditività del capitale richiede ancora maggiori sacrifici della classe operaia.

"Non dobbiamo permettere che i lavoratori si lascino ingannare dalle favole del governo secondo cui i sacrifici sarebbero finiti; neanche dobbiamo lasciarci ingannare dalle frottole del principale partito dell'opposizione che invocando un'alternanza di governo, si dice capace di trasformare i lupi in pecore". Perros ha aggiunto che "il cammino della lotta per impedire e rovesciare queste politiche stabilite dall'UE e dal grande capitale, rappresenta l'unico cammino e richiede un movimento capace, forte e deciso. Si tratta di una lotta imprescindibile e, naturalmente, gli elettori in vista delle elezioni europee devono utilizzare queste politiche come criterio di voto e di condanna di tutti i partiti che appoggiano l'UE".

Giorgos Perros ha esortato la classe operaia a rendersi conto che si può cambiare la situazione, che ne ha la forza, facendo affidamento sulle forze del PAME, del PASEVE per i lavoratori autonomi e i piccoli artigiani, del PASY per i contadini, del MAS per gli studenti e della OGE per le donne del nostro popolo.

Riguardo le elezioni del 18 e 25 maggio ha sottolineato che "noi miriamo a irrobustire le forze che sostengono l'organizzazione della classe operaia, le sue lotte, gli sforzi per la formazione dell'Alleanza Popolare. Quelle forze che saranno accanto a tutti coloro che lottano".

Ha avvertito che "se ciò non succede, i lavoratori si troveranno dispersi a destra e a sinistra, con il rischio di cadere nelle trappole a loro tese e la situazione peggiorerà. La plutocrazia potrà tirare un respiro e prendersi il tempo necessario per riorganizzarsi e rinnovare il suo personale politico e approfondire il suo attacco contro la nostra vita e prospettiva. In alcuni settori dei lavoratori aumenterà la disillusione e il fatalismo".

Ha evidenziato la soluzione e ha menzionato tra le altre cose che esistono oggi tutte le condizioni materiali per il lavoro stabile, per la riduzione dell'orario di lavoro e l'aumento del tempo libero, per godere di servizi esclusivamente pubblici e gratuiti nel settore sanitario, nell'istruzione, disporre di case popolari sufficienti, di cultura e sport, per salari e pensioni che corrispondano alla nostra fatica e al nostro lavoro, alle nostre aspirazioni. In un mondo non più afflitto dalle guerre, dalla disoccupazione, dalle droghe, dall'ansia e dall'insicurezza. Dove si vivrà in pace, in condizioni umane, senza sfruttamento dell'uomo sull'uomo, senza l'oppressione e la barbarie del sistema in cui viviamo".

Commento del Segretario Generale del CC del KKE

Al concentramento ha preso parte un'ampia delegazione del CC del KKE guidata dal SG del CC del KKE, Dimitris Koutsoumpas.

Nel suo commento ha dichiarato: "Da questa mobilitazione per il Primo Maggio, qui in Piazza Syntagma, dirigiamo un appello per il rafforzamento delle lotte operaie e popolari, il raggruppamento del movimento operaio e popolare. Lanciamo un appello a unire le forze con il KKE, a rafforzare il KKE, in modo che il popolo sia più forte, per creare le condizioni per il  cambiamento necessario al popolo e al paese oggi. Una forte opposizione popolare e operaia per aprire un nuovo cammino, con l'alleanza popolare, per rompere le catene della UE, dei monopoli, per aprire un nuovo percorso con il popolo realmente al potere".

In precedenza, il SG del CC del KKE, Dimitris Koutsoumpas, in testa a una delegazione del Partito, ha deposto una corona al Poligono di tiro a Kesariani, un sobborgo di Atene, in onore dei 200 comunisti giustiziati lì il Primo Maggio del 1944 dai nazisti.


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