www.resistenze.org - popoli resistenti - grecia - 12-01-15 - n. 526

Il giorno dopo le elezioni il KKE sarà in prima linea nelle lotte
  
Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

13/01/2015
 
Estratti dell'intervista a Dimitris Koutsoumpas del quotidiano To Vima del 10/01/2015
 
- Lei dice che il KKE è l'unica garanzia per il popolo. La maggior parte delle persone, però, crede che l'unica garanzia sia l'euro...
 
- In tutti questi anni al nostro popolo sono state promesse strade lastricate d'oro in cambio di sacrifici per gli "obiettivi nazionali" riguardo l'EMU (Unione economico monetaria), l'euro e l'Unione europea. Tutte queste cose hanno causato le difficoltà che il nostro popolo vive quotidianamente: disoccupazione, privazioni e miseria. Se le persone ai sondaggi rispondo che l'euro è una garanzia è perché pensano ai loro risparmi che potrebbero essere a rischio, esposti a un rovescio imprevisto. Naturalmente avete notato che il KKE non chiede un'uscita avventuristica o astratta dall'euro, la valuta corrente. L'uscita dalla UE e dall'euro è pericolosa, un vicolo cieco a meno che non sia combinata con un piano concreto, un programma per l'economia e la società, con una nuova organizzazione sociale: vale a dire una società socialista con la socializzazione dei mezzi concentrati di produzione, la cancellazione unilaterale del debito, il potere operaio e popolare. Il KKE è la garanzia per tutto questo. E assicura inoltre che non lascerà mai solo nessuno: il KKE sosterrà la lotta per i diritti del popolo, per l'uscita dalla crisi a favore del popolo.

- Lei ha recentemente dichiarato che i partiti intimoriscono la popolazione invocando il pericolo di ingovernabilità. E' questo il pericolo reale?

- A nostro parere, le persone non dovrebbero temere l'ingovernabilità. La ragione è che la formazione di un governo è oggettivamente possibile. Ci sono partiti che condividono gli orientamenti strategici di base, nonostante le specifiche differenze. Per esempio sono d'accordo che il paese debba rimanere in Europa e nella zona euro e nel sostegno al percorso di sviluppo capitalista. Sono d'accordo sulla necessità di negoziare il debito, anche se sulla base di diverse formule e alternative. Tutti i partiti riconoscono il debito come qualcosa che deve essere pagato dal popolo. Questa è la base oggettiva per una loro collaborazione. Stranamente non lo ammettono in campagna elettorale! A nostro avviso si spiega con il loro obiettivo di raccogliere voti. I loro litigi si basano sulle loro differenze secondarie, per mistificare agli occhi del popolo la loro convergenza strategica.

- Sta sostenendo anche che ND [centro destra] e SYRIZA [sinistra] nascondono al popolo che i negoziati che concluderanno saranno a favore dei monopoli? Sta sostenendo che l'economia greca può sopravvivere senza un negoziato sul debito?

- Sì, perché la Grecia non è un parente povero. Ha una forza lavoro consistente e qualificata, scienziati, considerevoli quanto inutilizzate risorse energetiche, risorse minerarie e un buon potenziale produttivo in generale. Queste possibilità sono imprigionate nel percorso attuale di sviluppo, che è segnato dalla ricerca del profitto e dagli impegni assunti verso l'Unione europea, si prendano ad esempio le quote di produzione nazionale di carne, latte e zucchero. Allo stesso tempo, il potere popolare in Grecia potrebbe utilizzare le contraddizioni tra i potenti centri imperialisti nella regione e formare accordi internazionali reciprocamente vantaggiosi, ad esempio per quanto riguarda le importazioni di petrolio e di estrazione. E questo è possibile se il popolo si solleva e prende il potere nelle sue mani.

- Il KKE ha già dichiarato che dopo le elezioni non sosterrà alcun partito che tenterà di formare un governo. E se fosse un governo di sinistra? Sareste tolleranti?

- Tollerare implica allontanarsi, sopportare e aspettare. Ma il KKE e il popolo devono essere in lotta. A meno che non ci si riferisca a un - ipotetico - scenario dove un governo o un partito disponga un buona legge nell'interesse del popolo. In questo caso voteremo a favore di questa legge, come abbiamo fatto in passato. Inoltre abbiamo elaborato progetti di legge in materia di disoccupazione, lavoratori autonomi, agricoltura, fiscalità, ecc

Si ma ci stiamo accingendo comunque all'elezione di un governo...

- Bisogna votare per un'opposizione che lotti con decisione contro i governi che seguiranno le stesse politiche antipopolari, le stesse che ognuno di noi ha sotto i propri occhi. Naturalmente il KKE non è indifferente alla questione del governo. Il KKE afferma chiaramente che sarà presente in un governo in cui il popolo assuma il potere nelle sue mani, un governo che socializzi immediatamente la ricchezza e allo stesso tempo si disimpegni dalla UE e dalla NATO, le quali impediscono un percorso di sviluppo favorevole alle persone e mettono in pericolo i diritti sovrani del popolo e del paese. Un governo che abolisca immediatamente i memorandum, la relativa legislazione e cancelli il debito unilateralmente. Come è evidente, si tratta di una linea politica radicalmente diversa, una società e un'economia radicalmente diversa. Queste elezioni porteranno un governo di coalizione di partiti che seguiranno la stessa linea strategica. Il popolo non deve dare un voto di tolleranza e, naturalmente, il KKE non lo farà.


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