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La destra di "Greci Indipendenti" (ANEL) è partner del governo della "sinistra radicale" (SYRIZA)

Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

29/01/2015

"Non esiste nessuna possibilità di formare un governo di coalizione con Panos Kamenos (capo del partito ANEL). Appartiene all'arco politico di destra: la traiettoria e le posizioni di Panos Kamenos lo pongono alla destra di Nuova Democrazia. Un governo di sinistra-antimemorandum che dipenderà dal voto di Panos Kamenos non può durare". Questo diceva nel 2012 D. Papadimulis, figura di spicco di SYRIZA, eurodeputato e vicepresidente del Parlamento Europeo.

Alcuni di noi hanno ricordato queste dichiarazioni quando abbiamo sentito che SYRIZA e i nazionalisti di ANEL sono giunti a un accordo e hanno formato un governo. Il capo di ANEL, Panos Kamenos, è stato per molti anni quadro di Nuova Democrazia e ministro del Trasporto Marittimo nei governi di Nuova Democrazia, contribuendo da questa posizione di grande responsabilità al sostegno dell'alta remunerazione degli armatori greci. Nel nuovo governo Panos Kamenos è stato nominato Ministro della Difesa...

Molti sono rimasti sorpresi. Altri paralizzati. In particolare, molti lavoratori all'estero influenzati dal tormentone della propaganda dei mezzi di comunicazione internazionali sulla radicalità di SYRIZA, definita "pericolo per l'Unione Europea", sono legittimamente scioccati.

Specialmente coloro che, a causa delle lenti deformanti dei mezzi di comunicazione, hanno celebrato la formazione del governo della "sinistra radicale", dove alla fine hanno trovato spazio i nazionalisti di ANEL. E' palese una volta di più che il termine geografico di sinistra oggi non può definire correttamente le forze politiche, i loro obiettivi e le loro alleanze. Se i lavoratori d'Europa, che il Partito della Sinistra Europea (PSE) ha chiamato a celebrare la vittoria di SYRIZA, avessero usato le loro lenti di classe, avrebbero potuto vedere che SYRIZA, cosiddetto partito di sinistra, è in realta un partito a favore del capitale, della UE e della NATO. Quindi non c'è alcun motivo per festeggiare.

Tuttavia, bisogna sottolineare che in Grecia la formazione di questo governo non è stata una sorpresa. La cooperazione tra SYRIZA e ANEL non rappresenta una novità. Si inaugurò nel marzo del 2013, quando i presidenti dei due partiti, utilizzando come pretesto gli sviluppi a Cipro, si riunirono e fecero dichiarazioni congiunte, parlando della formazione di un "fronte" comune.

Ricordiamo che il KKE dal primo momento ha sottolineato che esiste una base politica per la formazione di un governo di SYRIZA con ANEL o con altri partiti, cosa evidente adesso a livello governativo.

Il KKE ha detto chiaramente che SYRIZA è il nuovo partito socialdemocratico, con una politica a favore dei monopoli, a favore dell'UE e della NATO. Un partito socialdemocratico contemporaneo che prende il posto del PASOK, un partito di gestione borghese che scarica l'onere del pagamento del debito sul popolo, che parla di bilanci in pareggio, che sostiene il capitale mentre offre briciole al popolo. Per questi motivi  non esita nel cooperare anche con i nazionalisti per formare un governo borghese.

Questo è il collante che unisce SYRIZA con un partito con posizioni nazionaliste come ANEL, il quale nella precedente legislatura è giunto anche a cooperare a livello parlamentare con i fascisti di "Alba Dorata". Un esempio emblematico è il fatto che i suoi deputati nella votazione per la sospensione dell'immunità dei deputati di Alba Dorata in vista del processo per gli assassini e le aggressioni contro i lavoratori e gli immigrati, si siano astenuti. Ovviamente le cariche governative sono una ricompensa per la loro posizione...

Inoltre, ANEL mantiene una ferma posizione reazionaria sul tema dell'immigrazione e, in questo contesto, a favore della "caccia agli immigrati clandestini", una posizione simile a quella di Alba Dorata. Non si devono trascurare alcune proposte ridicole promosse da ANEL come "la rinascita degli antichi Giochi Olimpici in un luogo vicino a Olimpia con atleti di origine greca. I giochi si realizzeranno come nell'antichità e gli atleti gareggieranno come gli antichi"...

Le posizioni e le strategie di ANEL, lo stesso che quelle di SYRIZA, non mettono in discussione i monopoli, ma al contrario mirano a salvarli. ANEL condisce questa linea politica con parole d'ordine nazionaliste e proclami in "difesa dell'ellenismo" che "si vede minacciato dalla Merkel" e cerca di occultare e abbellire il ruolo dell'Unione Europea.

Questo nazionalismo strisciante è la faccia complementare del cosmopolitismo del capitale, utilizzato regolarmente da SYRIZA.

Ovviamente non è l'ellenismo ad essere sotto attacco. Sotto spietato attacco si trovano la classe operaia e gli strati operai e questo continuerà indipendentemente dalla formula di gestione della crisi capitalista, indipendentemente dai gestori del potere borghese, anche in caso della ripresa tanto ambita dai borghesi.

Altro esempio significativo del programma di governo di ANEL è il riferimento all'istituzione di una "sovvenzione per l'impiego", che permetterà all'imprenditore di "pagare ai lavoratori solamente la differenza tra il salario mensile netto e la sovvenzione". Un altro sostegno al capitale. SYRIZA ha proposte simili per quanto riguarda l'attuazione dei programmi di lavoro flessibile dell'Unione Europea che sostengono il capitale e "riciclano" il disoccupato.

Inoltre, nel suo programma economico, ANEL sostiene "la de-penalizzazione dello spirito imprenditoriale". Questa posizione di ANEL corrisponde alla posizione di SYRIZA circa l'appoggio allo spirito imprenditoriale sano e agli elogi della Federazione Ellenica delle Imprese al nuovo governo. Possiamo vedere quanto temono SYRIZA gli industriali greci nel loro recente comunicato: "La Federazione, in quanto rappresentante di base delle imprese greche organizzate, sarà al fianco del governo e fornirà al Primo Ministro le posizioni sulla politica industriale e sul piano per la crescita dell'economia greca, così come la rete di relazioni con la comunità imprenditoriale europea e internazionale".

Per quanto riguarda l'Istruzione, ANEL è un sostenitore delle università private e vuole legalizzare la loro creazione nel nostro paese. Si parla dell'"abolizione piena e reale del diritto di asilo negli istituti scolastici e nelle università; le occupazioni saranno severamente punite in linea con il codice penale" e le "scuole professionali modello coopereranno con le imprese". Ovviamente, il fatto che SYRIZA ha messo in chiaro che sia l'Istruzione come l'Assistenza sanitaria continueranno ad esser spazi aperti all'attività imprenditoriale, conferma la coesione di questo governo.

Non crediamo che sia necessario fare altri esempi...

Il comunicato del Comitato Centrale del KKE sul risultato delle elezioni sottolinea che: "L'alternanza di governo e, in concreto, il nuovo governo di SYRIZA, non costituisce un cambiamento politico favorevole al popolo. Il governo di coalizione di SYRIZA-ANEL manterrà gli impegni antipopolari del paese con l'UE e i creditori e questo, effettivamente, darà un respiro al sistema politico borghese che cerca di assimilare più profondamente il popolo attraverso la ricomposizione, in un momento critico per il popolo e per il suo movimento. SYRIZA ha già ammesso che il giorno dopo le elezioni avrà un programma che si accorderà con i creditori. Questo programma, anche se non si chiama memorandum o se non ha la forma tipica del memorandum attuale, includerà condizioni antipopolari. (...)

Il KKE, coerente con ciò che ha detto prima delle elezioni, non ha intenzione di sostenere o tollerare il nuovo governo. Utilizzerà il raggruppamento delle forze, accumulate in questa fase, per fare ciò che ha promesso al popolo, ossia esser una forte opposizione operaia e popolare nel parlamento con proposte a favore del popolo, ma soprattutto nel movimento affinché si rafforzi l'alleanza popolare per il presente e il futuro. Gli obiettivi sono quelli del rafforzamento delle lotte contro l'Unione Europea, i memorandum permanenti, i monopoli, il capitale e il suo potere; il recupero delle ingenti perdite patite dai lavoratori nel periodo della crisi. Che paghino i gruppi monopolisti e il capitale, e non i lavoratori salariati e autonomi, per salvarci dalla povertà estrema".

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