www.resistenze.org - popoli resistenti - grecia - 22-02-15 - n. 532

Intervista della "Revista Opera" (Brasile) a Giorgios Marinos, membro dell'Ufficio politico del Comitato Centrale del KKE, parlamentare e responsabile per le Relazioni internazionali.

Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

17/02/2015

1 - Come valuta la recente elezione di Syriza? Saranno in grado di dare risposta alle necessità dei lavoratori greci?

Il nostro giudizio è che la sostituzione del governo ND-PASOK con il governo SYRIZA-ANEL non possa aiutare a soddisfare le attuali necessità del popolo. Questo perché il nuovo governo, come il precedente, nonostante i suoi slogan "di sinistra" agisce all'interno dello stesso quadro: partecipazione del paese all'UE e alla NATO; attuazione degli impegni con queste unioni imperialiste; accettazione dell'insostenibile debito statale per il quale non è responsabile il popolo; sostegno alla redditività degli interessi imperialisti in nome della "competitività dell'economia nazionale".

Così il programma del nuovo governo sta semplicemente cercando di gestire il fenomeno della povertà estrema, mentre allo stesso tempo questa situazione insopportabile continuerà per la maggior parte delle persone, fino a quando non si toccheranno le cause dei problemi del popolo. Tali cause si trovano nella natura stessa del capitalismo.

2 - Il KKE ha offerto a Syriza un'alleanza? Se sì, quali erano le condizioni per l'accordo?

La vita ha dimostrato che le coalizioni formate da partiti grossolanamente riuniti in nome della sinistra e dell'intento di gestire meglio il capitalismo non servono ai lavoratori. A nostro parere, l'esperienza in Grecia come a livello internazionale dimostra che governi di "centro-sinistra", "progressisti" o "di sinistra" nel quadro del capitalismo (per esempio in Italia, Francia, Cipro, Brasile, ecc.) hanno adottato misure antipopolari, non sono stati in grado di evitare le conseguenze della crisi capitalista e hanno partecipato attivamente alle guerre imperialiste. Questi governi aggravano la disillusione tra i lavoratori, indeboliscono il movimento operaio e in ogni caso costituiscono un "ponte" per politiche ancora più di destra.

Il nostro partito, aveva tempestivamente escluso la possibilità di partecipare o appoggiare un governo "di sinistra" di SYRIZA, che promette possa esserci una gestione a favore del popolo all'interno del quadro del capitalismo e delle unioni imperialiste. Da parte nostra, non abbiamo partecipato alla diffusione di tali illusioni, ponendo alcune "condizioni" a SYRIZA, perché è evidente che il nostro è un approccio diametralmente differente: Syriza cerca l'umanizzazione del capitalismo, il KKE invece mira al suo rovesciamento e alla costruzione di un'altra società. Tuttavia, abbiamo avanzato la nostra proposta politica, che si può riassumere brevemente nel seguente modo: cancellazione unilaterale del debito; disimpegno da UE e NATO; socializzazione dei mezzi di produzione; pianificazione centrale dell'economia e potere operaio e popolare.

Vorrei sottolineare che il KKE ha il suo punto di vista sul tipo di alleanze di cui necessita il paese. Abbiamo tracciato la linea della formazione di un'alleanza popolare, composta dalle forze sociali, la classe operaia, i contadini poveri e medi, gli strati della piccola borghesia urbana, i cui interessi si trovano in conflitto con i monopoli e il capitalismo. Questa alleanza, che oggi ha mosso i suoi primi passi, si batte per dare risposta ad ogni problema popolare, munita di una direzione anticapitalista-antimperialista, contribuisce alla concentrazione delle forze con l'obiettivo di spianare la strada alla costruzione della nuova società socialista-comunista.

3 - Syriza ha recentemente fatto un accordo con il partito di destra "Greci Indipendenti". Come valuta questo fatto? Era necessario e perché?

La cosa non ci ha sorpreso. Prima delle elezioni avevamo valutato che se SYRIZA non avesse raggiunto la maggioranza assoluta in Parlamento avrebbe dovuto formare un governo con uno dei partiti che, come SYRIZA, vogliono che la Grecia rimanga all'interno dell'UE e della NATO. Stiamo parlando di partiti che ritengono che il popolo debba pagare quel terribile debito di cui non sono responsabili e che appoggiano il percorso di sviluppo capitalista. Anche se c'erano altri partiti borghesi, di varie tonalità, ansiosi di collaborare al governo, SYRIZA ha scelto la cooperazione con ANEL (Greci Indipendenti), una cooperazione che ha avuto iniziato qualche tempo fa.

4 - Sembra che Syriza non osteggierà le sanzioni dell'UE e degli Stati Uniti contro la Russia. Hanno appoggiato l'estensione di queste sanzioni recentemente. Qual è l'opinione del KKE al riguardo?

La posizione del governo sulla questione dell'Ucraina, nonostante il rumore, è durata solo 3 giorni. Il quarto giorno, il governo greco, in linea con l'Unione europea, ha votato per le stesse sanzioni contro la Russia votate dal precedente governo ND-PASOK, lasciando la porta aperta ad altre nel prossimo futuro. Va ricordato che avevano criticato la posizione del precedente governo proprio su questo tema.

A nostro giudizio, le sanzioni contro la Russia significano l'escalation dell'intervento dell'UE e degli USA in Ucraina, nel quadro della loro competizione con la Russia per il controllo dei mercati e delle risorse energetiche della regione.

La guerra commerciale tra UE e Russia sta danneggiando soprattutto la classe lavoratrice e gli strati popolari, come i piccoli e medi agricoltori in Grecia. Questa è una guerra commerciale che intende beneficiare gli interessi dei monopoli.

La nuova decisione dell'UE, con la partecipazione della sinistra greca, conferma ancora una volta il carattere reazionario e imperialista dell'Unione europea, che attacca i popoli d'Europa e svolge un ruolo di primo piano nei progetti imperialisti per servire gli interessi del capitale con sede nell'UE.

Il KKE sostiene costantemente che il popolo greco deve denunciare la posizione del governo ed esigere che non ci sia alcuna partecipazione della Grecia ai piani della NATO e dell'UE.

5 - Abbiamo visto la crescita delle organizzazioni fasciste e neo-naziste in tutta Europa. In Grecia c'è Alba Dorata. Nelle ultime elezioni ha ottenuto circa il 6% dei voti. Se Syriza non riesce a risolvere i problemi della Grecia, ci sarà una maggiore crescita di Alba Dorata?

E' vero che il partito nazista e criminale "Alba Dorata", che compie azioni omicide ed è stato creato dai meccanismi del sistema, ha mantenuto un'alta percentuale nonostante le perdite di voti.

Sia il governo ND-PASOK, che ha promosso l'anticomunismo, la teoria degli opposti estremismi, del capro espiatorio degli immigrati, sia la linea "anti-memorandum" promossa da SYRIZA, che esenta da colpe i reali avversari del popolo, i capitalisti, hanno particolari responsabilità per la percentuale elettorale di Alba Dorata. Tale specifica organizzazione criminale fascista si è sviluppata su questo terreno politico e ideologico.

Il KKE rimane un oppositore inflessibile del fascismo, proprio perché il KKE si oppone al capitalismo nel suo complesso, al sistema che crea il fascismo, il nazionalismo e il razzismo.

La frustrazione di fronte alle aspettative coltivate dalle forze socialdemocratiche, come SYRIZA, può facilitare l'attività di Alba Dorata tra i settori politicamente arretrati della popolazione. Tuttavia, riteniamo che il nostro popolo abbia la forza per respingere ed isolare la criminale attività nazista e l'ideologia di Alba Dorata. I greci possono contare sull'esperienza storica e sulla memoria della Seconda guerra mondiale, della vittoria antifascista. E' un dovere e una necessità, soprattutto nel caso della gioventù e delle scuole, per gli insegnanti, gli artisti e gli scienziati nella società in generale, denunciare, lottare e inibire il veleno del nazi-fascismo. Il movimento operaio e popolare deve rafforzare la sua lotta contro il nazismo e la sua attività criminale, contro il sistema e gli interessi che creano e sostengono queste formazioni.


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