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Mobilitazioni contro i problemi crescenti

Partito Comunista di Grecia (KKE) | inter.kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

30/03/2015

Ogni giorno che passa si ritira come una "marea" la propaganda euforica alimentata sistematicamente dal governo sin dal giorno dopo le elezioni, lasciando emergere i problemi reali dei lavoratori. Questi problemi non sono stati mitigati, anzi in molti casi sono peggiorati.

Ora, si fa evidente a sempre più persone che i cambiamenti del governo non sono sufficienti a migliorare la vita dei lavoratori, dei disoccupati, dei lavoratori autonomi e dei pensionati. Il giorno dopo le elezioni, i datori di lavoro sono rimasti al loro posto, come prima delle elezioni, mantenendo la loro incrollabile posizione contro i lavoratori e le loro rivendicazioni.

L'Ue è rimasta al suo posto insieme a tutti i suoi trattati reazionari, a cominciare dal Trattato fondativo, quello di Maastricht. Tutte le leggi antipopolari approvate in questi anni in nome della gestione della crisi, sono ancora in vigore. Sono anzi in preparazione nuove misure antipopolari, in fase di negoziazione tra il nuovo governo di "sinistra" e l'Ue. E' previsto tra l'altro: un nuovo aumento dei livelli di tassazione sui prodotti di largo consumo, la privatizzazioni di porti e aeroporti, il peggioramento delle condizioni di pensionamento dei lavoratori, tagli alle prestazioni sociali, ecc.

Il KKE rileva che i lavoratori devono rispondere all'aggravamento dei problemi con un atteggiamento militante. I comunisti stanno giocando un ruolo di primo piano nella lotta in modo che il movimento operaio-popolare possa riorganizzarsi per combattere le misure antipopolari e per ottenere il ripristino delle perdite subite, in una linea di rottura con l'Unione europea e il capitale.
 

 
Il Fronte di lotta studentesco (MAS) ha animato nel mese di marzo numerose mobilitazioni in diverse città greche, con la richiesta di mense pubbliche e gratuite, alloggi, trasporti, libri, cancelleria, così come la costruzione di nuove residenze universitarie da parte del governo, canoni agevolati, il ripristino del taglio del 50% dei bilanci delle università e degli istituti tecnici decurtati negli ultimi anni. L'intero impianto legislativo reazionario dell'Ue per le università deve essere abolito.

Gli studenti chiedono l'assunzione di docenti, personale educativo permanente e personale amministrativo. Istruzione superiore unificata, esclusivamente pubblica e gratuita. Chiedono che la scienza e la ricerca siano al servizio dei bisogni popolari e non a profitto dei monopoli. Il diploma dovrebbe consentire l'accesso al lavoro.

25/3/2015 L'organizzazione dei pensionati di Patrasso ha tenuto una manifestazione presso la Camera del Lavoro e una marcia per le vie della città. I pensionati chiedono: l'abolizione di tutte le norme antioperaie e antiprevidenziali. La cancellazione delle imposte inique. Tutti i tagli alle pensioni, ai diritti sanitari e sociali tagliati devono essere ripristinati. Chiedono sanità e assistenza medica esclusivamente pubblica e gratuita. Il 1° aprile i pensionati terranno mobilitazioni in tutte le principali città del paese.

21/3/2015 Sabato mattina nella periferia occidentale di Atene sono riecheggiate le rivendicazioni del popolo per un servizio sanitario pubblico, gratuito e di alta qualità per tutti. Centinaia di manifestanti hanno risposto alla chiamata dei Comitati Popolari, dei sindacati e delle organizzazioni locali e hanno partecipato alla manifestazione e al corteo. Tra gli slogan: "soldi per il servizio sanitario"; "la plutocrazia deve pagare per la crisi", "lasciano le persone senza ospedali per far la fortuna dei capitalisti".

19/3/2015 E' stata indetta dai sindacati del Ministero del Lavoro affiliati al Fronte militante di tutti i lavoratori (PAME), una protesta per ottenere misure di tutela dei disoccupati (ad esempio, la copertura medica senza precondizioni per i disoccupati), misure che non sono tra le priorità del governo. Una delegazione dei sindacati ha incontrato il ministro del Lavoro. Ancora una volta, non è stata fornita alcuna soluzione da parte del Ministero.

15/3/2015 I piccoli e medi agricoltori hanno inviato un forte messaggio militante nel senso della prosecuzione e intensificazione delle lotte contro la linea politica dell'Ue, sostenuta dal nuovo governo. L'occasione è stata il 105° anniversario della rivolta dei coloni a Kileler, che ha visto una partecipazione di massa. La mobilitazione è stata organizzata dal Comitato di Coordinamento Nazionale dei blocchi stradali degli agricoltori, nel luogo in cui la rivolta ha avuto luogo. Il Fronte Militante dei contadini (PASY) nella sua dichiarazione ha osservato che nonostante il governo sia cambiato, proseguono con la stessa intensità tutte le politiche antipopolari e contro gli agricoltori. Queste politiche conducono inevitabilmente all'impoverimento dei contadini.

12/3/2015 La Federazione unificata delle associazioni degli agricoltori di Karditsa, aderente al PASY, ha realizzato mobilitazioni di massa presso gli uffici tributari locali. I contadini hanno protestato contro la pesante tassazione ai loro danni e avanzato le loro richieste: una soglia fiscale minima di 20.000 euro per famiglia contadina, in modo che quest'anno gli agricoltori non debbano pagare il 13% di tasse dal primo euro e non debbano vedersi sottratte le sovvenzioni a causa dei debiti, che venga versato il rimborso fiscale sulla benzina del 2013 e del 2014.

14/3/2015 I lavoratori delle aziende sanitarie private hanno animato una giornata di azione contro il lavoro non retribuito sabato 14/3. L'iniziativa è stata assunta dal Sindacato del personale delle cliniche private, delle case di cura, dei laboratori e centri di analisi e dal Sindacato degli operatori dell'assistenza sanitaria privata del Pireo per protestare contro i mancati pagamenti degli stipendi da molto tempo.

11/3/2015 I lavoratori delle 12 navi della società "NEL" hanno effettuato una mobilitazione in protesta per il mancato pagamento di diverse mensilità. Una mobilitazione simile ha avuto luogo a Samos su iniziativa della camera del lavoro dell'isola. Le mobilitazioni nel loro complesso sono state organizzate dai sindacati di classe dei lavoratori marittimi aderenti al PAME.

8 marzo 2015 Le associazioni e i gruppi della Federazione delle donne greche (OGE) hanno onorato l'8 marzo con una ricca serie di attività, dibattiti e iniziative culturali in tutto il paese. Hanno sottolineato il fatto che la lotta per l'uguaglianza e l'emancipazione delle donne va di pari passo con la lotta contro lo sfruttamento capitalistico, in rottura con l'Unione europea, il capitale e il loro potere, per il socialismo.

I sindacati delle compagnie di telecomunicazione Forthnet, Wind e Vodafone stanno portando avanti mobilitazioni di sciopero esigendo la sottoscrizione di un contratto collettivo, l'abolizione del regime dell'appalto di manodopera e per il ritiro dei licenziamenti.

I lavoratori della compagnia General Recycling Ltd di Ioannina hanno realizzato l'ennesimo sciopero di 48 ore, per ottenere gli arretrati degli ultimi due mesi, la reintegrazione di un collega licenziato, la trasformazione dei contratti precari bimensili in contratti stabili, l'attuazione di misure di salute e sicurezza sul posto di lavoro.

I Comitati dei tassisti aderenti al PASEVE (Movimento antimonopolista dei lavoratori autonomi) hanno organizzato una manifestazione contro le pesanti tasse e il cappio che i gruppi monopolistici stanno stringendo intorno ai lavoratori autonomi.

I lavoratori comunali di Perama hanno difeso i posti di lavoro di 14 colleghi disabili con uno sciopero di 24 ore e una manifestazione presso il Ministero dell'Interno e della Riforma Amministrativa. I loro colleghi corrono il rischio di rimanere senza lavoro quando termineranno i loro contratti nel mese di aprile.

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