www.resistenze.org - popoli resistenti - grecia - 18-04-15 - n. 540

Il "dialogo sociale" è una frode

Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

16/04/2015

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Decine di federazioni di lavoratori, sindacati e centrali regionali del lavoro hanno espresso la loro opposizione,
attraverso una protesta di massa il 15 aprile 2015, al cosiddetto "dialogo sociale" che il governo ha intrapreso con sindacati collaborazionisti e unioni padronali.

Come è noto dai governi della "vecchia socialdemocrazia" del PASOK che aveva stabilito il "dialogo sociale", i lavoratori avranno tutto da perdere e nulla da guadagnare. E' ovvio che il governo di SYRIZA-ANEL attraverso il "dialogo sociale" rinuncia anche alle misure minime che aveva promesso ai lavoratori nel periodo pre-elettorale. Allo stesso tempo offre l'opportunità alle organizzazioni padronali di esprimere i loro inaccettabili obiettivi antioperai.

Decine di federazioni, di sindacati, di centrali regionali del lavoro, che nella loro maggioranza partecipano al Fronte Miltante di Tutti i Lavoratori (PAME), hanno manifestato in massa davanti al Ministero del Lavoro. Nel corso della protesta sono poi entrati nell'edificio del Ministero e hanno denunciato il "dialogo sociale" in corso, rivendicando: la restaurazione immediata dei contratti collettivi e del salario minimo a 751
€ per legge, l'abolizione dei memorandum e delle sue leggi, il recupero delle perdite dei lavoratori. No alla frode del dialogo sociale!


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