Decine di federazioni di lavoratori, sindacati e centrali regionali del lavoro hanno espresso la loro opposizione, attraverso una protesta di massa il 15 aprile 2015, al cosiddetto "dialogo sociale" che il governo ha intrapreso con sindacati collaborazionisti e unioni padronali.
Come è noto dai governi della "vecchia socialdemocrazia" del PASOK che aveva stabilito il "dialogo sociale", i lavoratori avranno tutto da perdere e nulla da guadagnare. E' ovvio che il governo di SYRIZA-ANEL attraverso il "dialogo sociale" rinuncia anche alle misure minime che aveva promesso ai lavoratori nel periodo pre-elettorale. Allo stesso tempo offre l'opportunità alle organizzazioni padronali di esprimere i loro inaccettabili obiettivi antioperai.
Decine di federazioni, di sindacati, di centrali regionali del lavoro, che nella loro maggioranza partecipano al Fronte Miltante di Tutti i Lavoratori (PAME), hanno manifestato in massa davanti al Ministero del Lavoro. Nel corso della protesta sono poi entrati nell'edificio del Ministero e hanno denunciato il "dialogo sociale" in corso, rivendicando: la restaurazione immediata dei contratti collettivi e del salario minimo a 751 € per legge, l'abolizione dei memorandum e delle sue leggi, il recupero delle perdite dei lavoratori. No alla frode del dialogo sociale!
Sostieni Resistenze.org.
Fai una donazione al Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
Support Resistenze.org.
Make a donation to Centro di Cultura e Documentazione Popolare.