Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
21/05/2015
Il 20 maggio è stato effettuato uno sciopero di 24 ore della sanità da parte dei lavoratori degli ospedali pubblici e delle strutture sanitarie.
La protesta si è tenuta ad Atene davanti al Ministero della Sanità, a cui hanno partecipato le forze del Fronte militante di tutti i lavoratori (PAME) del settore pubblico, gli studenti delle facoltà di medicina, così come molti lavoratori di diversi settori e pensionati.
Nel suo discorso, Olga Siantou, vice-presidente della POEDHN (Federazione dei lavoratori negli ospedali pubblici) e membro della segretaria del PAME, dipartimento salute-benessere, ha osservato tra l'altro:
"Siamo in sciopero e manifestiamo oggi, perché gli stanziamenti dello stato per la salute e il welfare sono bloccati, perché l'intensificazione dei carichi di lavoro schiaccia gli operatori, perché vi è una carenza di migliaia di lavoratori in centinaia di specialità.
"Siamo in sciopero oggi, perché i nostri stipendi miseramente bassi non ci vengono pagati. Perché ai nostri pazienti, che pagano tasse nel corso di tutta la loro vita, al momento del bisogno lo Stato chiede di pagare nuovamente per esami medici, assistenza infermieristica, terapie e farmaci.
"Siamo in sciopero perché l'esecutivo negli ultimi quattro mesi di governo, ha prelevato fondi disponibili delle organizzazioni pubbliche e dai fondi di previdenza sociale."
"La soluzione è quella di organizzare e lottare! La soluzione si trova nella lotta unitaria degli operatori sanitari, dei lavoratori di altri settori, dei pensionati, disoccupati, lavoratori autonomi".
Giorgos Lamproulis, deputato del KKE e medico, ha portato il sostegno del partito con un breve messaggio di saluto. Ha fatto riferimento alla necessità di rafforzare le rivendicazioni e combattere e allo stesso tempo evidenziare le cause della situazione attuale. Queste cause sono legate alla linea politica dell'Unione europea e dei governi che stanno trasformando la salute in una merce e gli ospedali in imprese.
Dopo la manifestazione, i manifestanti hanno marciato verso il Parlamento.
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