www.resistenze.org - popoli resistenti - grecia - 13-06-15 - n. 548

Energica risposta del popolo ai piani antipopolari del governo e dei creditori

Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

12/06/2015

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L'11 giugno, si è svolta ad Atene una impressionante mobilitazione, con grandi manifestazioni a Salonicco e in altre 58 città che hanno inviato al governo SYRIZA-ANEL, al capitale e all'UE il messaggio che le nuove misure antipopolari che stanno preparando a spese del popolo incontreranno una forte resistenza. Le mobilitazioni di ieri, organizzate dal Fronte Militante di Tutti i Lavoratori (PAME), con l'appoggio di 700 sindacati e di altre organizzazioni popolari sono un punto di partenza per l'intensificazione della lotta.

Un enorme striscione sulla facciata del Ministero delle Finanze

Con una mossa a sorpresa ieri, alle prime ore della mattina, alcuni militanti dei sindacati della regione dell'Attica che avevano deciso di partecipare alla mobilitazione sono entrati nel Ministero delle Finanze e saliti sulla terrazza hanno calato un enorme striscione, coprendo la facciata del palazzo che si trova di fronte a Piazza Syntagma (la piazza centrale del paese) di fronte al parlamento.

Il gigantesco striscione raffigurava i volti dei precedenti primi ministri G. Papandreu e A. Samaras, più quello di A. Tsipras, sotto l'ombra della SEV (Federazione Ellenica delle Imprese), decorati con le stelle della bandiera UE. Inoltre, sotto il volto di ciascuno c'era il numero del memorandum portato avanti o sul punto di imporre al popolo (per es. G. Papandreou, Memorandum 1, ecc.). A caratteri cubitali, lo striscione del PAME recitava: "Abbiamo sanguinato abbastanza. Abbiamo pagato abbastanza. Popolo, prendi in mano la situazione! Blocca le nuove misure e i memorandum permanenti!"

Mentre lo striscione veniva srotolato, all'ingresso del ministero si concentrava un grande numero di lavoratori, sotto le bandiere e gli slogan del PAME.

La dimostrazione di Atene

La sera, decine di migliaia di lavoratori partecipavano ad Atene e in tutto il paese alle manifestazioni di massa del PAME. Ad Atene, migliaia di lavoratori, disoccupati, pensionati e giovani si riunivano in piazza Syntagma, davanti al Ministero delle Finanze, sotto l'enorme striscione collocato dal PAME.

Yiannis Tasioulas, oratore principale e presidente della Federazione dei Lavoratori Edili di Grecia, evidenziava che sia le proposte dei creditori sia quelle del governo per la messa a punto di un nuovo memorandum di misure antipopolari devono esser rifiutate.

Y. Tasioulas ha sottolineato che: "Il governo non ha 'linee rosse'. Confonde le acque per alimentare illusioni. Lo ha fatto nel periodo elettorale e continua a farlo adesso. Non esiste alcun impegno d'onore per il popolo nel quadro dell'alleanza predatoria dell'UE e del potere del capitale.

Una soluzione esiste e la raggiungeremo attraverso le nostre lotte. Dobbiamo rafforzare la prospettiva che ci è necessaria e che soddisferà le nostre esigenze, assumendo il controllo della ricchezza che produciamo e utilizzandola a nostro beneficio. Il PAME, come ha fatto dalla sua fondazione fino a oggi, prende l'iniziativa e chiama alla lotta, a mettere da parte il disfattismo, il sindacalismo governativo vecchio e nuovo, e quello controllato dal padronato.

Questa chiamata è per tutti i lavoratori. Per coloro che fino a ieri guardavano con sospetto alle nostre valutazioni. Per coloro che pensavano che i problemi si sarebbero risolti attraverso un cambio di governo, con una gestione migliore. Ora devono trarre le conclusioni, in modo che si possano unire le forze. Tutti i sindacalisti onesti devono rispondere alla nostra chiamata".

Y. Tasioulas ha invocato l'organizzazione di una lotta popolare come risposta alle misure antipopolari, spingendo a lottare per recuperare le perdite subite dai lavoratori, basandosi sul soddisfacimento dei loro attuali bisogni, contro l'UE e i monopoli.

D. Koutsoumpas: la soluzione sta nella lotta operaia e popolare

Alla mobilitazione del PAME in piazza Syntagma ha partecipato il Segretario generale del CC del KKE, Dimitris Koutsoumpas, il quale ha evidenziato che: "Il governo si è già dimenticato dell'abolizione dei memorandum e delle 400 leggi applicative. Ha dimenticato anche le briciole del programma di Salonicco. Sta approntando un nuovo accordo preparatorio per un nuovo memorandum, con molte nuove misure antipopolari. La soluzione sta nell'organizzazione della lotta operaia e popolare oggi, in questo momento, nello sviluppo di una grande alleanza sociale del popolo contro tutte queste misure, e nel rafforzamento del KKE. Al momento stiamo lottando per l'aumento dei salari, delle pensioni e dei sussidi, per il consolidamento dei contratti di lavoro collettivi, per la restaurazione del salario minimo mensile a 751 euro e, naturalmente, per l'abolizione delle leggi antipopolari, in modo che ci possano essere un reale recupero delle perdite subite dal popolo e un sostegno concreto ai disoccupati".


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