www.resistenze.org - popoli resistenti - grecia - 24-06-15 - n. 549

Manifestazione di lavoratori e pensionati contro il nuovo accordo antipopolare

Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

24/06/2015

[Foto] [Video]

Foto e video della mobilitazione del PAME e delle associazioni dei pensionati (23/06/2015) ad Atene contro il nuovo accordo del governo SYRIZA-ANEL con i creditori, che scarica ulteriori oneri sugli strati popolari e mantiene tutte le misure antipopolari del governo precedente, di ND-PASOK.


PAME: Tutti in strada

Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

22/06/2015

Il PAME organizza una nuova mobilitazione martedì 23 giugno in piazza Omonia alle 18, "per bloccare l'ennesimo duro accordo antipopolare, l'ennesimo pacchetto di misure antipopolari che stanno per accollarci". Lo stesso giorno, i pensionati organizzano una mobilitazione nazionale ad Atene.

Nel suo comunicato per la mobilitazione, il PAME evidenzia che: "La soluzione sta nelle lotte sotto le bandiere degli interessi operai e popolari, che affermano i nostri diritti e necessità, non quelli dei padroni. La soluzione sta nella lotta nei luoghi di lavoro, nel contrattacco diretto sui nostri sfruttatori, gli unici che traggono vantaggio dalle barbare misure.

Tracciamo la nostra linea rossa!
Voltiamo le spalle a chi ci vuole trasformare in sostenitori della politica del governo e dei suoi partner, fautori di una negoziazione che ci conduce alla povertà per arricchire i pochi.
Voltiamo le spalle ai sostenitori dell'UE, alle unioni dei capitalisti e ai loro servitori che protestano per il loro diritto di continuare a vivere del sudore degli altri, di continuare sfruttando ancora più ferocemente la grande maggioranza del popolo.

Non abbiamo nulla a che vedere con loro! Non siamo uguali!
Non mettiamo le nostre parole d'ordine e le nostre lotte sotto le bandiere altrui. Non abbiamo gli stessi interessi, le stesse necessità, gli stessi problemi e difficoltà dei nostri sfruttatori.
O con i monopoli o con le necessità del popolo! Non c'è altro cammino! Il nostro cammino è la lotta, la rottura con l'UE e i monopoli!

Nessun appoggio al nuovo memorandum qualsiasi sia il suo nome!

Nessuna accettazione dell'UE barbara e antipopolare!
L'11 giugno oltre 700 organizzazioni operaie popolari hanno dato una risposta forte in 60 città in tutto il paese. Martedì (03/06), la voce dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani, delle donne, si leverà di nuovo. Le nostre lotte non sono un gioco negli antagonismi dei monopoli, le proposte e la politica dell'UE, del FMI, della Russia e della Cina.
Il popolo non deve scegliere quale corda utilizzeranno queste forze per impiccarlo, il suo interesse è quello di mettere in discussione il loro potere. La via del senso unico dell'UE si è dimostrata disastrosa, dannosa per gli interessi operai e popolari.

Tutti devono unirsi alla lotta!
Lavoratori, disoccupati, giovani, non accettiamo:
- le nuove e le vecchie leggi che distruggono la sicurezza sociale
- il continuo attacco contro i redditi popolari, i salari e le pensioni
- le nuove imposte

Le nostre vite non possono sopportare ulteriori misure. Le nostre necessità non possono aspettare.
Qui e ora, contro l'intimidazione e il ricatto, esigiamo:
- Aumento di salari, pensioni e sussidi
- Recupero di tutte le perdite
- Ripristino dei Contratti Collettivi di Lavoro
- Abolizione di tutte le leggi antioperaie
- La protezione reale dei disoccupati

Organizziamo la nostra risposta!
Raggruppiamo le nostre forze!
Rafforziamo i sindacati in ogni ramo!
Rispondiamo in modo militante! Contro il clima di paura, di intimidazione, contro le minacce dei padroni, del governo, della UE, del FMI, della BCE.
Solo la nostra forza e posizione può abolire le leggi antilavorative, i memorandum e i padroni!


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